Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Censura, Inquisizione e scienza nell’Italia della Controriforma
Saverio Ricci
Specificità italiana e contesto europeo
La sorveglianza di censura e Inquisizione sulla scienza, al tempo segnato dal caso [...] solenni per l’atomismo, né per altre teorie. Alla proibizione nel 1718 della traduzione italiana del De rerum natura di Lucrezio fece riscontro il fallimento di quanti si opposero alla pubblicazione a Firenze, nel 1727, degli Opera omnia di Gassendi ...
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TESSUTI
F. v. Lorentz
F. v. Lorentz
H. Reusch
F. v. Lorentz
1. - L'arte del tessere e del filare è tanto antica quanto la civiltà umana. Le sue origini risalgono ad epoche preistoriche e non è possibile [...] ed il migliore esempio, malgrado appartenga già all'ultima fase di questo stile, è una parete della Casa di M. Lucrezio Frontone a Pompei. Tipiche per questa decorazione le stoffe figurate, tese fra le esili architetture, che coincidono con quanto ci ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Ospedali, università e medicina
Maria Conforti
Il medico e anatomista danese Thomas Bartholin (1616-1680) negli anni Quaranta del Seicento aveva visitato l’Italia in un grand tour medico che lo aveva [...] dai protagonisti della vita scientifica, nonostante la grande diffusione tra i medici delle teorie e dei testi di Lucrezio e dell’interprete moderno dell’epicureismo, Pierre Gassendi. Ma sarebbe altrettanto interessante seguire l’utilizzazione per l ...
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FILIPEPI, Alessandro (Sandro Botticelli)
Ronald W. Lightbown
Nato a Firenze nel 1444 (0 1445), era il più giovane dei figli di Mariano di Vanni, conciatore, e di sua moglie Smeralda, che avevano preso [...] alla data originariamente stabilita per il matrimonio. La tematica deriva in parte da passi di poeti dell'antichità, in particolare Lucrezio (De rerum natura, V, 735-740) e Ovidio (Fasti, V, 190-214), ed è quasi certo che il programma iconografico ...
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CHIABRERA, Gabriello
Nicola Merola
La nascita del savonese C., contro la sua testimonianza databile al 18, e non l'8, del giugno 1552, fu preceduta di quindici giorni dalla morte del padre Gabriello, [...] Romanistisches Jahrbuch, III (1950), pp. 421 ss.; C. Calcaterra, Poesia e canto, Bologna 1951, pp. 37 ss., 205 ss.; M. Saccenti, Lucrezio in Toscana, Firenze 1966, pp. 239 ss.; C. Varese, La poesia, in Storia della letter. ital., a cura di E. Cecchi ...
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CORBINELLI, Iacopo
Gino Benzoni
Nacque a Firenze, il 12 dic. 1535, da Raffaello (di Pandolfò di Tommaso, forse quel "conte Raffaello Corbinelli" che spedisce, il 3 genn. 1537, da Pisa una lettera al [...] " di cui annuncia l'arrivo a Padova per ragioni di studio a Pinelli con lettera del 7 ott. 1570. Grazie a Lucrezia, il C. conosce il nunzio pontificio Fabio Mirto Frangipani e nella sua casa ha modo di contattare "molti grand'huomini", speranzoso ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Leonardo da Vinci
Fabio Frosini
Carlo Vecce
Leonardo da Vinci è sicuramente una delle figure più rappresentative del Rinascimento, di cui incarna l’aspirazione di conoscenza del reale per mezzo della [...] alleviare le sofferenze. Né individuo eccezionale, né mago, dunque, ma ‘artefice’ dentro la città.
Il rapporto di Leonardo con Lucrezio è una questione aperta (cfr. M. Beretta, Leonardo and Lucretius, «Rinascimento», 2009, 49, pp. 341-72). È un fatto ...
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Etica e religione in Gentile
Davide Spanio
Etica e libertà
Sulla scia kantiana, Gentile evidenzia il legame che stringe indissolubilmente la dimensione etica e l’esistenza della libertà. Per questo [...] immortale» del pensiero, ma evidenziando con forza come essa, a differenza di «quella in cui posa stanco l’animo Lucrezio», fosse il suo «vivere». «Il morire della religione è il vivere dello spirito che vive la religione superandola; e superandola ...
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Informatica umanistica
Andrea Bozzi
La definizione dell’informatica umanistica come disciplina nella quale interagiscono la scienza dell’informazione, l’utilizzo di sistemi di calcolo e il vasto universo [...] , da quando, cioè, Karl Lachmann la mise in pratica nel 1852 per stabilire il testo del De rerum natura di Lucrezio e che successivamente è stata da altri filologi modificata. Uno degli aspetti che oggi accendono maggiormente il dibattito fra coloro ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giuseppe Ledda
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel secolo dell’evoluzionismo darwiniano, mentre alcuni generi, quali la tragedia, l’epica [...] nelle differenti epoche letterarie una gamma assai differenziata di aspettative: si pensi per esempio all’età di Catullo, Terenzio e Lucrezio e a quella di Stazio o di Claudiano, o, per rimanere nel nostro paese, all’età di Shakespeare, Beaumont e ...
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lucreziano
agg. [dal lat. tardo Lucretianus]. – Di Tito Lucrezio Caro, poeta latino (1° sec. a. C.), o che è proprio, che ha i caratteri della poesia di Lucrezio: il poema l., intitolato «De rerum natura»; il pessimismo l.; l’esametro lucreziano.
crescit eundo
(lat. «cresce con l’andare»). – Espressione di Lucrezio, riferita alla folgore (De rerum natura VI, 341), e che si ritrova simile in Virgilio, Aen. IV, 175, riferita alla Fama (viresque acquirit eundo «e procedendo acquista forza»)....