DAVILA, Enrico Caterino
Gino Benzoni
Ultimogenito d'Antonio di Francesco e di Fiorenza di Giacomo Sinclitico, nacque a Piove di Sacco (prov. di Padova) il 30 ott. 1576.
Di ricca e influente nobiltà [...] sul Rinasc., Torino 1967, pp. 249 n. 4, 297 n. 1; D. Cantimori, Eretici ital., Firenze 1967, p. 388 n. 2; M. Saccenti, Lucrezio in Toscana.Firenze 1967, p. 127 n. 40; F. Flora, Storia della letter. ital., Milano 1967, 111, pp. 489 s.; IV, pp. 49, 710 ...
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BORELLI, Giovanni Alfonso
Ugo Baldini
Nacque a Napoli il 28 genn. 1608 da Laura Borrello (Porrello, Vorriello), moglie di un soldato spagnolo della guarnigione del Castel Nuovo, Miguel Alonso "de Varoscio", [...] , pp. 221, 268 s., 356; G. Scherz, Niels Stensen,Forscher und Denker im Barok, Stuttgart 1964, passim; M. Saccenti, Lucrezio in Toscana. Studio su A. Marchetti, Firenze 1965, passim;H. B. Adelmann, M. Malpighi and the evolution of embriology, Ithaca ...
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Enrico VII di Lussemburgo, Imperatore
Ovidio Capitani
Figlio di Enrico, conte di Limburgo (m. 1288) e di Beatrice di Beaumont e Avesnes, nacque in un anno compreso tra il 1270 e il 1280 (1274?). Educato [...] profeticamente intuito le virtù di Cangrande ancora giovanetto: tutte difficoltà che non paiono insormontabili a chi come T. Lucrezio Rizzo (Allegoria, allegorismo e poesia nella D.C., Milano-Messina 1941, 148-158) accetta in pieno l'identificazione ...
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RATERIO
Mariaclara Rossi
– Nacque assai presumibilmente fra gli anni 887 e 890, in Belgio, da una famiglia aristocratica; il padre è definito da lui stesso ingenuus, ossia appartenente alla nobiltà; [...] 1973; G. Vinay, Alto medioevo latino. Conversazioni e no, Napoli 1978, pp. 377-389 [rist. in Id., Peccato che non leggessero Lucrezio, a cura di C. Leonardi, Spoleto 1989, pp. 125-135]; F. Dolbeau, Un sermon inédit de Rathier pour la fête de saint ...
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RATERIO
Mariaclara Rossi
– Nacque assai presumibilmente fra gli anni 887 e 890, in Belgio, da una famiglia aristocratica; il padre è definito da lui stesso ingenuus, ossia appartenente alla nobiltà; [...] 1973; G. Vinay, Alto medioevo latino. Conversazioni e no, Napoli 1978, pp. 377-389 [rist. in Id., Peccato che non leggessero Lucrezio, a cura di C. Leonardi, Spoleto 1989, pp. 125-135]; F. Dolbeau, Un sermon inédit de Rathier pour la fête de saint ...
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MENZINI, Benedetto
Carlo Alberto Girotto
MENZINI, Benedetto. – Nacque a Firenze il 29 marzo 1646 da Domenico di Francesco e da Domenica di Giovan Battista Cresci, di condizioni assai modeste. Di un [...] -Napoli 1961, pp. 283-338; W. Binni, L’Arcadia e il Metastasio, Firenze 1963, pp. 3-46, 116-123; M. Saccenti, Lucrezio in Toscana. Studio su Alessandro Marchetti, Firenze 1966, pp. 273-282, 289-297 e ad ind.; C. Di Biase, Arcadia edificante, Napoli ...
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riscontro
Carlo Galli
Il r. è la riprova fattuale di un ragionamento, di un’intuizione, di un sospetto (Principe vii 17). In senso pregnante r. è incontro, corrispondenza, fra l’agire umano e i tempi [...] . V-LXXI; G. Inglese, Per Machiavelli. L’arte dello stato, la cognizione delle storie, Roma 2006; V. Morfino, Tra Lucrezio e Spinoza: la ‘filosofia’ di Machiavelli, in Machiavelli. Immaginazione e contingenza, a cura di F. Del Lucchese, L. Sartorello ...
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L'Anatomia è quella scienza biologica, la quale studia la forma e la costituzione degli esseri viventi. Il nome è derivato dal greco ἀνατομή "dissezione" (ἀνά e τομή, da τέμνω "taglio"), designante appunto, [...] 'anatomia. Ricordiamo semplicemente in proposito i dati embriologici contenuti nella fine del quarto libro del De rerum natura di Lucrezio, e quelli anatomici dei quali è questione nel libro secondo del De natura deorum di Cicerone e nell'undicesimo ...
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Nell'antichità furono sostenute due tesi opposte, note entrambe a Dionisio d'Alicarnasso (I, 26,30), sulle origini degli Etruschi, che per l'una tesi, indigena, erano autoctoni d' Italia per l'altra, greca, [...] l'etrusca disciplina vengono spesso detti nell'insieme senz'altro "libri etruschi" (Etrusci libri, o simili) o Tagetici. Lucrezio (VI, 381) li chiama "carmi Tirreni" (Tyrrhena carmina). Si dividono in libri aruspicini e rituali (v. sotto), e ...
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Generalità ed estensione. - Per civiltà del ferro (o età del ferro, come anche viene chiamata) si deve intendere quel periodo conclusivo della vita preistorica della maggior parte dell'Europa, in cui il [...] la tradizione della successione del ferro al rame e bronzo, quale è raccolta ed espressa nei versi di Esiodo e di Lucrezio, la scienza non avrebbe distinto più o meno nettamente il nuovo stadio di civiltà, secondo la determinazione causata dall ...
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lucreziano
agg. [dal lat. tardo Lucretianus]. – Di Tito Lucrezio Caro, poeta latino (1° sec. a. C.), o che è proprio, che ha i caratteri della poesia di Lucrezio: il poema l., intitolato «De rerum natura»; il pessimismo l.; l’esametro lucreziano.
crescit eundo
(lat. «cresce con l’andare»). – Espressione di Lucrezio, riferita alla folgore (De rerum natura VI, 341), e che si ritrova simile in Virgilio, Aen. IV, 175, riferita alla Fama (viresque acquirit eundo «e procedendo acquista forza»)....