"E per tutto il cielo". Dinamiche religiose di uno Stato nascente
Giorgio Cracco
La religione civica al bivio
Guardando indietro
La religione cristiana - secondo un'opinione corrente - non cessò mai, [...] tutt'altro che presente e amico, bensì ormai lontano se non . Il Dandolo re paziente è comunque ben diverso da san Luigi.
108. G. Cracco, Società e Stato, pp. 437 poi ritirata, del cardinale Filippod'Alençon al patriarcato d'Aquileia). Cf. Heinrich ...
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SISTO V
Silvano Giordano
Felice di Peretto nacque venerdì 13 dicembre 1521 a Grottammare, castello del Comitato di Fermo, nella Marca di Ancona, da Piergentile di Giacomo, detto Peretto, e da Mariana [...] Ferdinando de' Medici e da Luigid'Este, che raccolsero ampie adesioni Inoltre nel Concistoro del 28 aprile 1586 concesse a Filippo II e a suo figlio il diritto di presentazione per New York 1985; F. Sinatti d'Amico, L'agricoltura nell'attenzione di ...
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Un teatro piccolo, povero, nuovo
Piargiorgio Giacchè
Un prologo su teatro e territorio
Il rapporto tra teatro e territorio è da sempre tanto obbligatorio quanto problematico, almeno per via della differenza [...] nomi come Giorgio Strehler (1921-1997), Luigi Squarzina (1922-2010) e poi meglio rappresentato da attori come Eduardo De Filippo (1900-1984), Dario Fo, Bene, salvi alcuni casi, come la Scuola d’arte drammatica ‘Silvio D’Amico’ di Roma o la Scuola ...
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La regionalità nella lessicografia italiana
Carla Marello
Salvatore Claudio Sgroi
Cenni storici
Dall’Ottocento in poi il dizionario monolingue della lingua nazionale in Europa ha rivestito, almeno [...] edizione postuma del Vocabolario romanesco (1945) di Filippo Chiappini, quando fanno un dizionario di italiano è invece riconducibile alle poesie che D’Annunzio scrisse per il pasticciere pescarese LuigiD’Amico, il quale brevettò il nome del ...
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Il 43-45
Raffaele Liucci
Il ’43-’45
De Pisis, «malgré les tempêtes»
Nel settembre del ’43, il pittore marchese LuigiFilippo Tibertelli, più noto con il nome d’arte di De Pisis, in fuga dai bombardamenti [...] suo posto, perché era amico di Bottai, senza ricordare che 11-22; Filippo De Pisis, Didascalie per un pittore, a cura di Luigi Cavallo, Milano 1983 Id., Dalla grande guerra alla Repubblica, in Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità a oggi. Il Veneto ...
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I cenacoli intellettuali/1: ricerca religiosa e crisi modernista
Fabio Milana
Intellettuali e cultura religiosa
Proponendo panoramiche sue Riflessioni sulla cultura religiosa in Italia sul «Ragguaglio [...] due terziari francescani di particolare prestigio quali il marchese Filippo Crispolti, all’epoca caporedattore de «L’Osservatore , Silvio D’Amico, Giovanni Costa, Bernardino Varisco, collaboratori Angelo Crespi e Giuseppe Rensi, Luigi Salvatorelli e ...
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Paolo II
Anna Modigliani
Pietro Barbo nacque a Venezia il 23 febbraio 1417 da Niccolò, appartenente ad una ricca famiglia del patriziato cittadino, che aveva ricoperto diverse magistrature di notevole [...] cardinale che Callimaco (Filippo Buonaccorsi) e i suoi generale e di ottenere l'appoggio di Luigi XI re di Francia, il pontefice .C. Garfagnini, Firenze 1987, pp. 169-79.
J.F. D'Amico, Renaissance Humanism in Papal Rome, Baltimore-London 1988, pp. 9- ...
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GIOVANNI da Capestrano (Capistranus, Iohannes de Capistrano, Kapristan), santo
Hélène Angiolini
Nacque a Capestrano, vicino L'Aquila, il 24 giugno 1386. Il padre, Antonio, il cui nome è noto da alcune [...] maggio) e dal duca di Calabria, Luigid'Angiò (21 maggio), la promulgazione di che fu affidata, visto il suo rifiuto, ad Amico Agnifili, suo amico. Nel giugno 1429 G. era a Roma dove, fedeltà del duca di Borgogna, Filippo, verso Eugenio IV, e di ...
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NICCOLÒ V
Massimo Miglio
Tommaso Parentucelli nacque, con ogni probabilità, il 15 novembre 1397 a Sarzana, da Bartolomeo e Andreola Tomei, di famiglie non secondarie della società della Lunigiana. La [...] VIII di Savoia e Filippo Maria Visconti, dove Tommaso d'Arsy, Ludovico de la Palud e Guglielmo d'Estaing; nella stessa occasione venne reintegrato Luigid Berlin 1993, pp. 39-54; J.F. D'Amico, Roman and German Humanism. 1450-1550, Aldershot-Brookfield ...
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Ripensando la Storia d’Europa
Gennaro Sasso
Tra storia d’Italia e storia d’Europa
Quando giunse alla fine dell’ultimo capitolo del Contributo alla critica di me stesso (1918), Croce fu tentato di compiere [...] del discorso storico si alterasse. Può ben darsi, d’altra parte, che le cose andassero in tutt’altro il loro seguito, e LuigiFilippo ne era il direttore, materialismo pratico le è nemico quanto è amico degli assolutismi e dispotismi di ogni sorta ...
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