L'alta atmosfera. - L'atmosfera viene comunemente divisa in due parti: troposfera e stratosfera, nella prima delle quali la temperatura diminuisce con l'altezza fino a circa − 55° raggiunti ad 11 km. (almeno [...] e diffusione della luce solare da parte dell'atmosfera; le aurore polari: 60 a 1000 km.; la luminositàdelcielonotturno.
Le notizie così ricavate sono poi collegate ed integrate da studî teorici relativi al comportamento della materia, nello ...
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Fisica
Involucro gassoso che circonda o sovrasta un corpo solido o liquido; in particolare quello che circonda la Terra (a. terrestre) e altri pianeti (a. planetarie). Talora si parla di a. anche per il Sole e per le stelle, che sono corpi completamente gassosi: in tal caso s’intendono per a. gli strati ... ...
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Franco Foresta Martin
L'involucro gassoso della Terra
L'atmosfera è una sottile pellicola di gas che circonda il nostro pianeta, senza la quale non potrebbe esistere la vita sulla Terra. Nei suoi strati più bassi, quelli che contengono l'aria che respiriamo, hanno luogo i fenomeni meteorologici e le ... ...
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(V, p. 229; App. I, p. 182; II, I, p. 304; III, I, p. 167)
Oltre che al naturale progresso delle conoscenze conseguente al continuo affinarsi e moltiplicarsi dei mezzi di osservazione, particolare rilievo, tra le recenti acquisizioni della fisica dell'a. terrestre, va dato alla precisazione della forma, ... ...
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Lo studio dell'a. negli ultimi anni si è avvalso in modo particolare della nuova tecnica dell'invio fino alle più alte quote di appropriati mezzi vettori (razzi e satelliti artificiali) che recano strumenti di misurazione capaci di ottenere misure dirette di alcune delle sue principali caratteristiche ... ...
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Sulla struttura e sulla composizione dell'atmosfera mancano studî o contributi recenti e definitivi che modifichino quanto è già stato esposto nella voce relativa e quanto si è aggiunto nella prima Appendice. Ciò che in particolare resta confermato è la sua composizione costante fino alla quota di almeno ... ...
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Involucro gassoso che circonda la Terra e che, sotto l'azione della gravità, è trascinato, almeno per la maggior parte della sua massa, nel movimento di rotazione e in quello di rivoluzione del pianeta.
La materia allo stato aeriforme è abbondantemente distribuita nell'universo. Varî metodi d'osservazione, ... ...
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L'Eta dei Lumi: astronomia. L'astronomia stellare
Michael Hoskin
L'astronomia stellare
Alla fine del XVII sec. l'astronomia 'stellare', cioè lo studio delle stelle come corpi individuali nello spazio, [...] pari a un quarto di quella delle stelle più vicine. Ne conseguiva che le stelle più vicine contribuiscono alla luminositàdelcielonotturno con la stessa quantità di luce delle stelle situate a distanza doppia; lo stesso valeva per le stelle poste ...
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cometa
comèta [Lat. cometa, dal gr. kométes "chiomato"] [ASF] Corpo celeste gravitante intorno al Sole secondo le leggi di Keplero, come i pianeti, dai quali però differisce sia per le caratteristiche [...] (sino a centinaia di stelle cadenti al minuto) e, secondariamente, un'anormale luminositàdelcielonotturno e l'apparizione di corone solari e lunari. Sensazionali fenomeni del genere si ebbero, per es., nel 1833, quando la Terra attraversò la coda ...
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Olbers Heinrich Wilhelm Mathias
Olbers 〈òlbërs〉 Heinrich Wilhelm Mathias [STF] (Albergen 1758 - Brema 1840) Cultore di astronomia. ◆ [ASF] [FAF] Paradosso di O.: l'affermazione (1823) secondo la quale, [...] ed esistente da tempo infinito con una distribuzione uniforme di stelle con luminosità assoluta invariante e senza moti propri (Universo di O.), la luminositàdelcielonotturno dovrebbe essere quella di una stella tipica, come il Sole, cioè quella ...
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In geofisica, la luminosità diffusa delcielonotturno dovuta alla liberazione, durante le ore notturne, dell’energia solare immagazzinata nell’alta atmosfera durante il giorno sotto forma di energia di [...] dissociazione o ionizzazione. L’emissione più intensa si ha nell’infrarosso, essenzialmente a opera dell’OH; nel visibile le emissioni più importanti sono quelle dell’ossigeno e, in minor misura, dell’azoto ...
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La Rivoluzione scientifica: luoghi e forme della conoscenza. Gli strumenti scientifici
Jim Bennett
Gli strumenti scientifici
L'inizio del XVII sec. è stato senza dubbio un periodo particolarmente fecondo [...] consentiva di conoscere l'ora di notte sfruttando l'orientamento delcielonotturno; esso era fornito di una scala oraria regolata a puntato correttamente verso una stella quando la sua luminosità appariva di uguale intensità in ciascuna fessura e le ...
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Insieme di minutissime particelle incoerenti (detriti, terra arida, sabbia ecc.), che si stende sul suolo e, sollevato facilmente dal vento, si deposita ovunque. Per estensione, ogni materiale che, per [...] distanza dal Sole (d), secondo una legge di potenza del tipo d−n (con n=1,3-2); la luminosità diffusa dell’atmosfera (fenomeno dell’airglow).
P. interstellare
Dell’esistenza della p. interstellare ci si può accorgere osservando il cielonotturno ...
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Ellis D. Miner
Pianeti
Maxume vero sunt admirabiles
motus earum quinque stellarum,
quae falso vocantur errantes
(Cicerone, De natura deorum)
Il presente e il futuro dell'esplorazione
del Sistema solare
di [...] e misteriosamente sullo sfondo delcielo stellato. I dischi del Sole e della tremolante la luce delle stelle nel cielonotturno, sia che si effettui l'osservazione Il protosole si accese allora e la sua luminosità aumentò di 30-40 volte per un ...
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Telescopi
Lodewijk Woltjer
SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. Tipi di telescopi: a) telescopi a primo fuoco; b) telescopi cassegrain; c) telescopi coudé. 3. Aspetti tecnici e ambientali: a) materiali per [...] mirarono a ottenere una migliore luminosità, con la costruzione di oggetti poco luminosi, il cielonotturno deve essere il più scuro γ l'angolo di incidenza (uguale a quello di riflessione) del raggio luminoso e ϕ l'angolo che la tangente alla curva y ...
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La cosmologia e la materia oscura dell'Universo
David N. Schramm
(Astronomy and Astrophysic Center University of Chicago Chicago, Illinois, USA)
La cosmologia è oggi guidata dall'esperimento e dall'osservazione [...] denso; di solito ci si riferisce a questo come all'Universo del big bang. Dopo aver discusso i fondamenti di tale modello e è quello di osservare la luminosità apparente di una galassia. Se, in un cielonotturno, una galassia è quattro volte ...
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nightglow
‹naitġlóu› s. ingl. [comp. di night «notte» e glow «splendore, luminescenza»], usato in ital. al masch. – In geofisica, la luminosità diffusa del cielo notturno.
airglow
‹èëġlou› s. ingl. [comp. di air «aria» e glow «splendore»], usato in ital. al masch. – In geofisica, la debole luminosità diffusa del cielo notturno, dovuta a emissione da parte dei gas atmosferici.