Architetto (Parigi 1796 - ivi 1866); continuatore del neoclassicismo di Ch. Percier, di cui era allievo, è stato autore, fra l'altro, del palazzo della Prefettura di Ajaccio e della Scuola normale a Parigi, [...] ove diresse anche la sistemazione del palazzo del Lussemburgo, con il restauro e l'ampliamento dell'antico edificio, che fece oggetto di due pubblicazioni illustrate. ...
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VIGÈE-LEBRUN, Èlisabeth
Andrée R. Schneider
Pittrice, nata il 10 aprile 1755 a Parigi, ivi morta il 3 marzo 1842. Allieva di Gabriel Briard, molto sostenuta da G.-F. Doven e da J. Vernet, copiò i Rubens [...] del Lussemburgo e le teste di fanciulle da J.-B. Greuze, del quale sentì profondamente l'influenza. Ebbe grande successo nel ritratto femminile, in quella Parigi del sec. XVIII dove la donna era regina, mentre l'artista stessa era ammirata per la sua ...
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MARGHERITA di Brabante, regina d’Italia
Paolo Falzone
Nacque il 4 ott. 1276 dal conte Giovanni (I) di Brabante e dalla seconda moglie di questo, Margherita di Fiandra. Allo scopo di ristabilire la pace [...] , venuta meno dopo la battaglia di Worringen (1288), il padre la unì in matrimonio al giovane Enrico, IV conte di Lussemburgo e futuro imperatore (Enrico VII), che M. sposò nella settimana di Pentecoste del 1292. Dall’unione nacquero tre figli ...
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Trattato che istituisce la Comunita Europea del carbone e dell'acciaio
Trattato che istituisce la Comunità Europea del carbone e dell’acciaio Trattato firmato a Parigi il 18 aprile 1951 dai rappresentanti [...] dei governi di Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Repubblica Federale Tedesca.
A dare avvio ai negoziati che avrebbero portato al T. (➔ anche CECA) fu un discorso tenuto da R. Schuman (➔) il 9 maggio 1950, nel quale l’allora ministro ...
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Generale (Parigi 1654 - Vinaroz, Spagna, 1712), fece le campagne d'Olanda (1672), d'Alsazia e di Germania (1675). Governatore di Provenza (1663), divenne luogotenente generale e cavaliere agli ordini del [...] re (1688). Servì sotto F. H. de Montmorency, duca di Lussemburgo, agli assedî di Mons (1691), di Namur (1692) e alla battaglia di Steinkerque (1692); poi passò in Piemonte e comandò l'ala sinistra dell'esercito alla Marsaglia (1693). Generale delle ...
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LADISLAO o Vladislao (Vladislav) Postumo, re di Boemia, V come re di Ungheria
Ernesto Sestan
Nacque a Komárom (Komárno) il 22 febbraio 1440, e morì a Praga il 23 novembre 1457. Era figlio di Alberto [...] , ma nessuno dei due partiti prevalse e il Rosenberg riuscì a mantenere i virtuali diritti degli Asburgo (quali eredi dei Lussemburgo), pur in questo periodo d'interregno. La morte di Ladislao III alla battaglia di Varna (1444) chiarì la situazione ...
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Ventiquattro articoli, Trattato dei
Accordo concluso il 15 nov. 1831 a Londra tra il Belgio e i rappresentanti di Austria, Francia, Gran Bretagna, Prussia e Russia; riconobbe l’indipendenza del Belgio, [...] al quale tuttavia furono tolti alcuni territori, fra cui il Lussemburgo, eretto a granducato e concesso al re dei Paesi Bassi. Malgrado le stipulazioni particolarmente favorevoli al suo Paese, il trattato fu accettato da Guglielmo I d’Orange solo nel ...
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Figlio (n. 1361 - m. Praga 1419) dell'imperatore Carlo IV, re di Germania dal 1376 e di Boemia dal 1378, nel contesto dello sviluppo del movimento ussita fece assassinare il consigliere dell'arcivescovo [...] Carlo IV, che (1376) gli procurò l'incoronazione a re di Germania e (1378) gli lasciò l'eredità dell'impero dei Lussemburgo (V. peraltro non riuscì mai a essere riconosciuto da tutti imperatore, né a essere incoronato a Roma). Se in Ungheria dovette ...
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MARGHERITA Maultasch ("Boccalarga"), duchessa di Carinzia, contessa del Tirolo
Heinrich Kretschmayr
Nata nel 1318 e morta il 3 ottobre 1369, M. era la figlia minore di Enrico della famiglia dei Meinhardi, [...] il margravio Ludovico e il 13 gennaio 1363 morì anche Mainardo III. M. riprese allora per proprio marito Giovanni Enrico di Lussemburgo; ma ella si era già dimostrata inadatta al governo e il 26 gennaio 1363 cedette il Tirolo ai duchi d'Austria. Il ...
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MINETTE
Maria Piazza
. Nome assegnato da alcuni geologi ai sedimenti ferriferi oolitici, prevalentemente formati di piccolissimi granuli cementati di limonite concrezionata e contenente al centro un [...] avanzo organico. D'origine marina e appartenenti al Liassico, hanno rappresentanti importanti nella Lorena e nel Lussemburgo.
Si dicono ancora minette, minettes o anche ortoliti, delle rocce filoniane formate per differenziazione melanocratica di ...
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lussemburghese
lussemburghése agg. e s. m. e f. – Del granducato di Lussemburgo, uno dei più piccoli stati d’Europa, compreso fra il Belgio, la Francia e la Germania, retto a monarchia costituzionale: dialetto l. (o, come s. m., il l.), varietà...
solidarietà obbligatoria loc. s.le f. Nelle normative europee, meccanismo di accoglienza obbligata di quote di migranti da distribuire tra i Paesi dell’Unione in particolari circostanze giudicate straordinarie. ◆ [...] a Lussemburgo, in cui...