HUNYADI, Giovanni (János), reggente d'Ungheria
Giulio de Miskolczy
È il più celebre eroe delle lotte dei cristiani contro i Turchi. Nacque verso il 1387, di famiglia d'origine valacca. Suo padre Voicu [...] (Vojk), nobile della corte ungherese, ebbe in donazione dal re Sigismondo di Lussemburgo, per i servizî resi, la fortezza di Hunyad (Hunedoara) in Transilvania, e questa fortezza con il comune e le miniere di ferro formarono il patrimonio familiare ...
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Cittadina della Germania, nel Land di Sassonia-Anhalt. Importante centro sin dal 12° sec. del distretto minerario di rame, che dal 1364 al 1671 fu monopolio dei conti di Mansfeld. Fra questi Albrecht III [...] del successore, l’arciduca Ernesto (1594), ottenne la dignità di principe dell’Impero. Suo figlio naturale Peter Ernst II (Lussemburgo 1580 - Rakovica 1626) servì gli Asburgo, quindi passò all’Unione protestante e, nel 1610, al servizio di Carlo ...
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TSCHIRSCHKY und BÖGENDORFF, Heinrich Leonhard (von)
Carlo ANTONI
Diplomatico tedesco, nato a Hosterwitz presso Dresda il 13 agosto 1858, morto a Vienna il 15 novembre 1916. Assunto nel 1883 al Ministero [...] degli esteri tedesco, fu segretario di legazione a Costantinopoli, Atene e Berna, nel 1899 ministro a Lussemburgo, nel 1902 ministro prussiano nel Mecklemburgo e nelle città anseatiche. Accompagnò, come rappresentante del Ministero degli esteri, ...
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GIOVANNI di Neumarkt
Vescovo, umanista e uomo politico boemo, nato circa il 1310 a Hohenmauth (oggi Vysoké Mýto in Cecoslovacchia). Parroco nel 1344 a Neumarkt (Slesia), da cui poi prese il nome, divenne [...] nel 1347 notaio di corte e nel 1353 cancelliere dell'imperatore Carlo IV di Lussemburgo. Nel 1353 pure fu nominato vescovo di Litomyšl, nel 1364 di Olomouc. Morì nel 1380.
G. cooperò molto alla diffusione delle prime tendenze umanistiche dall'Italia ...
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Signore di Lucca (Lucca 1376 - Pavia 1432), figlio di Francesco e di Filippa Serpenti, erede della ricchezza dei Castracani. Con l'appoggio dei mercanti e del popolo artigiano riuscì a conseguire la signoria [...] anche per l'appoggio ottenuto dalla Chiesa (nel 1408 ebbe la Rosa d'oro da Gregorio XII) e dall'imperatore Sigismondo di Lussemburgo che lo nominò suo vicario e gli riconobbe la signoria di Lucca anche per i suoi discendenti (1413). Durante la guerra ...
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Scultore, nato a Venakey (Côte-d'Or), il 2 gennaio 1854. Allievo della scuola di belle arti di Digione, poi di Paul Dubois a Parigi, espose la prima volta al Salon del 1879. Il piccolo San Giovanni (1881), [...] fu acquistato dal Museo del Lussemburgo, che conserva anche il Bacio della nonna. Le sue ricerche in Italia gli fanno ritrovare il procedimento della fusione a cera perduta, che utilizza per alcuni busti, fra cui quello in bronzo del pittore Aman- ...
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BELLUGI, Mauro
Fabio Monti
Italia. Buonconvento (Siena), 7 febbraio 1950 • Ruolo: terzino, stopper, libero • Esordio in serie A: 21 settembre 1969 (Palermo-Inter, 1-2) • Squadre di appartenenza: [...] 1974-79: Bologna; 1979-80: Napoli; 1980-81: Pistoiese • In nazionale: 32 presenze (esordio: 7 ottobre 1972, Lussemburgo-Italia, 0-4) • Vittorie: 1 Campionato italiano (1970-71)
Difensore di grandi qualità e duttilità, ha indifferentemente coperto ...
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Figlia (n. Bruxelles 1322 - m. 1406) di Giovanni III, duca di Brabante, e di Margherita d'Évreux; sposò (1334) Guglielmo d'Avesnes, che (1337) successe al padre nelle contee di Hainaut e d'Olanda. Morto [...] Guglielmo in una spedizione contro i Frisoni (1345), sposò in seconde nozze (1347) Venceslao di Lussemburgo, fratello dell'imperatore Carlo IV. Alla morte del padre (1355) G. gli successe, insieme al marito, nel Brabante e nel Limburgo. Morto anche ...
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Scultore (Digione 1754 - Parigi 1838) allievo di F. Devosge a Digione, si recò (1780) a Parigi e poi, vincitore del Prix, a Roma (1782-86), dove si dedicò allo studio dell'arte classica. Eseguì statue [...] e bassorilievi tra cui, a Parigi, quelli dell'Arc du Carrousel e della facciata del palazzo del Lussemburgo. ...
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D'origine tedesca, indicato spesso nei codici col solo nome di Alexander, e identificato da van der Straeten con quell'Alexander de Alamannia il cui patronimico Ackermann appare in un documento del 1500, [...] risalente a quando l'A. avrebbe accompagnato Filippo, arciduca d'Austria, nel Lussemburgo. È inesatta la notizia data dal Riemann e ripetuta dai lessicografi che, prima del 1474, l'A. si trovasse alla corte sforzesca di Milano assai giovane, in ...
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lussemburghese
lussemburghése agg. e s. m. e f. – Del granducato di Lussemburgo, uno dei più piccoli stati d’Europa, compreso fra il Belgio, la Francia e la Germania, retto a monarchia costituzionale: dialetto l. (o, come s. m., il l.), varietà...
solidarietà obbligatoria loc. s.le f. Nelle normative europee, meccanismo di accoglienza obbligata di quote di migranti da distribuire tra i Paesi dell’Unione in particolari circostanze giudicate straordinarie. ◆ [...] a Lussemburgo, in cui...