Savonarola, Girolamo
Jean-Louis Fournel
Jean-Claude Zancarini
Nato a Ferrara nel 1452, nipote di Michele (→ Savonarola, Michele), entrò nell’ordine domenicano nel 1475. Fu lettore a S. Marco, in Firenze, [...] di studi, Pistoia 23-24 maggio 1997, a cura di G.C. Garfagnini, Firenze 1998, pp. 67-89; M. Martelli, Machiavelli e Savonarola. Valutazione politica e valutazione religiosa, in Girolamo Savonarola, l’uomo e il frate, Atti del XXXV Convegno storico ...
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La rottura liberale: i cattolico-liberali nell'Italia del Risorgimento
Francesco Traniello
Non un movimento, ma una costellazione
Sebbene l’attribuzione della qualifica di ‘liberale’ a personalità e [...] , «la patria e l’anima», così come, «interpretando la nostra religione secondo l’ozio e non secondo la virtù» (Machiavelli, Discorsi, II, 2), aveva resi incompatibili «i doveri del cristiano con quelli del cittadino». L’ultimo passo della sua ...
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GUIDUBALDO I da Montefeltro, duca di Urbino
Gino Benzoni
Unico figlio maschio di Federico da Montefeltro, conte e signore, - dal 1474 duca - di Urbino e della sua seconda moglie Battista Sforza - che [...] di entrambe. Morto, il 18 ottobre, Pio III e innalzato, il 1° nov. 1503, al soglio Giulio II, fu il nuovo pontefice a dire a Machiavelli - il quale si affrettò, il 6 novembre, a informarne i Dieci - che G. "era per fare a suo modo e non ad modo de ...
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SALVIATI, Jacopo
Marcello Simonetta
– Nacque a Firenze il 15 settembre 1461 da Giovanni di Alemanno e da Elena Gondi, e frequentò lo Studio fiorentino.
Angelo Poliziano gli dedicò il suo Rusticus (1483), [...] a gonfaloniere a vita, e nel gennaio 1503 fu inviato come oratore presso Cesare Borgia (il Valentino) in sostituzione di Niccolò Machiavelli, al quale aveva concesso un prestito un paio di mesi prima. Ma già nel 1504 le tensioni fra i Salviati e i ...
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Sepúlveda, Juan Ginés de
Vincenzo Lavenia
Umanista spagnolo, teorico dell’imperialismo della Spagna, nacque nel 1490 a Pozoblanco. Dopo i primi studi a Córdoba e Alcalá, passò nel Collegio spagnolo [...] damnare, quia homines reddat ignavos et ad imperandum ineptos
e non si deve tollerare l’impudente menzogna di un tal Machiavelli, uomo di ingegno senz’altro acuto e sottile, ma del tutto privo di cognizioni filosofiche, che in un piccolo libro ...
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Cambiagi, Gaetano
Maurizio Tarantino
Nato a Firenze (1721 o 1725), fu bibliotecario presso la Magliabechiana e la Marucelliana, scrittore di erudizione locale e curatore di importanti edizioni (Giovanni [...] l’aspetto di un vero e proprio monumento letterario» (Procacci 1995, p. 346).
Aperta da una breve Vita di Machiavelli, scritta, su esplicita richiesta granducale, con l’intento di liberare la figura dell’autore dalla cattiva fama di cui era ...
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Teorico musicale, nato a Valenza il 26 settembre 1729, morto a Roma il 9 giugno 1808. Dopo essere stato docente di matematica in un collegio di Segovia, entrato nella Compagnia di Gesù, si trasferì a Roma. [...] notevole mole di scritti e di pubblicazioni importanti: Apologia di Miguel Cervantes (1806); Lo spirito del Machiavelli (1795); Institutiones philosophicae et mathematicae (1796). Ma soprattutto ragguardevoli sono le sue opere su argomenti musicali ...
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WEIL, Eric
Livio Sichirollo
Filosofo, nato a Parchim (Germania) l'8 giugno 1904, morto a Nizza il 2 febbraio 1977. Studiò con E. Cassirer ad Amburgo. In Francia dal 1933, fu professore ordinario di [...] dell'Amer. Academy of arts and sciences, della quale era membro.
Studi su Aristotele, Kant, Hegel, poi Machiavelli, Pomponazzi, Bayle, Clausewitz fanno da sfondo alle opere sistematiche: Logique de la philosophie, 19672; Philosophie politique, 19713 ...
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È uno dei traslati più comuni, e si può considerare come una varietà della metonimia (v.). Consiste nel sostituire a un nome proprio un nome comune, o un nome proprio a un nome comune; e precisamente nell'usare [...] 'eccellenza di una persona o di una cosa invece del nome di questa cosa o persona (il segretario fiorentino per N. Machiavelli, il poeta per Dante, la gran sentenza per il giudizio universale, ecc.), o il nome di qualche uomo singolarmente eccellente ...
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Si definiscono frasi infinitive quelle frasi (sia principali che subordinate) in cui il predicato è costituito da un verbo all’infinito. La frase infinitiva può comparire in varie costruzioni, e cioè: [...]
(69) Colui, adunque, che vuole non potere vincere, si vaglia di queste arme, perché sono molto più pericolose che le mercennarie (Machiavelli, Il Principe XIII, p. 67).
L’infinito assume la funzione di soggetto con predicati di tre categorie.
(a) L ...
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machiavelliano
agg. – Di Niccolò Machiavelli, il grande scrittore e pensatore politico fiorentino (1469-1527); relativo al Machiavelli: le opere m., il pensiero m., lo stile machiavelliano. È aggettivo d’introduzione recente, preferito, quando...
machiavellico
machiavèllico agg. (pl. m. -ci). – Conforme alle dottrine di Niccolò Machiavelli, come sono state spesso interpretate, soprattutto in passato, ossia con enfasi particolare sul cinismo e sulla spregiudicatezza che sarebbero giustificati...