GIORDANO, Luca
Alfonso De Romanis
Pittore, nato a Napoli nel 1632, morto ivi nel 1705. La sua attività pittorica, iniziatasi mentre il primo ciclo della pittura napoletana seicentesca si chiudeva, dominò [...] (1923), p. 20; G. Swarzenski, Un quadro di L. G. in Francoforte sul Meno, in Bollettino d'arte, n. s., II (1922-23), pp. 17-21; U. Ojetti, L. Dami, N. Tarchiani, La pittura del Seicento e del Settecento alla mostra dipalazzo Pitti, Milano-Roma 1924. ...
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Pittore, nato a Napoli il 7 luglio 1823, ivi morto il 13 agosto 1901. Fece i suoi studî nell'Accademia napoletana di belle arti, alla scuola del Guerra e del Mancinelli; e nell'Accademia stessa, dopo il [...] 1870, fu ufficialmente maestrodi pittura fino alla morte. Nell'Accademia napoletana che ebbe mediocrissimi pittori il M. fu il primo artista che avesse capacità di addurre gl'inveterati scolasticismi alle ragioni del suo spirito, di romperli e ...
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Scultore, nato a Padova, da famiglia imparentata forse con i Vecellio, circa il 1565, come si può dedurre dalla sua iscrizione funebre nella chiesa del Carmine a Pisa, dove egli morì nel 1607 in età di [...] l'A. abbia formato la sua educazione in patria e presso quale maestro, non si sa; è certo però che, quando il suo nome di Vulcano (firmato), che adornano il camino monumentale nell'Anticollegio diPalazzo Ducale, e le statue di Ercole e l'Idra e di ...
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GUTTUSO, Renato
Alexandra Andresen
(App. II, I, p. 1174)
Pittore italiano, morto a Roma il 17 gennaio 1987. Mantenendo in modo coerente la sua posizione ideologica ed estetica, nel 1947 G. fu tra i [...] di riferimenti allegorici nella rielaborazione dei capolavori di Th. Gericault, A. Dürer, G. Morandi, P. Picasso, ecc. (Dedicato al maestrodi ; Kunsthalle di Colonia, 1977; importanti le retrospettive a Palazzo Grassi, Venezia, 1982; Palazzo Reale, ...
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Pittore e incisore. È con tutta probabilità, il "Domenico Veneziano", allevato da Giulio Campagnola, che, adottandolo, gli trasmise il cognome; meno certa appare la sua parentela con Gualtieri, di famiglia [...] di riferirgli la guastissima Visitazione della Scuola del Carmine, togliendola al Vecellio. Si deve quindi porre all'inizio del maestrodi putti della Cassa di risparmio e quelli intrecciati con una scritta della casa Indri, nella facciata dipalazzo ...
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Pittore. Nacque a Firenze il 3 maggio 1535; a cinque anni, perduto il padre, Cristofano di Lorenzo, venne raccolto da un amico, forse parente del padre, Agnolo Bronzino. Presto diventò suo aiuto e cercò [...] che ha generato talvolta confusione tra le opere di quei maestri. In un libro di ricordi l'A. ha registrato i proprî lavori sue più belle tavole: del 1870-71, le due nello studiolo diPalazzo Vecchio; del 1577, Cristo e l'Adultera in S. Spirito; del ...
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STARNINA, Gherardo
Pietro Toesca
Pittore. Era iscritto alla Compagnia di S. Luca a Firenze nel 1387. Recatosi in Spagna, è ricordato a Valenza dal 1398 al 1401 intento a dipingere tavole e affreschi: [...] il S. Dionigi (circa 1406) sopra la scala del Palazzodi parte guelfa, affresco di cui furono da poco distrutte le ultime tracce. Il Vasari, che lo disse scolaro di Antonio Veneziano e maestrodi Masolino, ne asserì anteriori alla dimora nella Spagna ...
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Pittore, scultore e architetto. Nacque a Cigoli presso San Miniato il 21 settembre 1559, morì a Roma l'8 giugno 1613. Se in alcuni suoi dipinti si osservano freddezze di colorito e secchezze di forma derivate [...] lui scultore abbiamo una statuetta anatomica in cera, del 1598 (Museo nazionale di Firenze), gli sono pure attribuiti i lavori in pietre dure nella cappella reale dipalazzo Pitti. La sua attività come architetto si svolse specialmente a Firenze, ove ...
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Scultori. Benedetto, nato nel 1461, morto a Firenze nel 1521, figlio di Giovanni di Bernardo scultore, apprese l'invetriare le terrecotte dai della Robbia, e nel 1484 lavorò la Discesa al Limbo per il [...] di Benedetto B., del quale prese il nome ed ereditò l'arte. Dopo avere aiutato il maestro, di Giovanni delle Bande Nere. Rimangono di lui: in Firenze gli eleganti pavimenti della biblioteca Laurenziana su disegno di N. Tribolo e quelli diPalazzo ...
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MINARDI, Tommaso
Valerio Mariani
Pittore, nato a Faenza il 4 dicembre 1787, morto in Roma il 13 gennaio 1871. Studiò a Roma, dove trovò nell'insegnamento la frigidità scolastica modellatasi sulle forme [...] antica, e, soprattutto, fu un grande "maestro" di pittori, nel senso antico della parola.
Sue di Faenza), La visione di S. Stanislao Kostka (S. Andrea al Quirinale di Roma), La propagazione del Cristianesimo (Palazzo del Quirinale). Scrisse anche di ...
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maestro1
maèstro1 (o maéstro) s. m. [lat. magĭster, der. di magis «più»]. – 1. (f. -a) a. In senso ampio, chi conosce pienamente una qualche disciplina così da possederla e da poterla insegnare agli altri: vero, insigne, grande, sommo, insuperabile...
palazzo
s. m. [lat. palatium, in origine «palazzo imperiale» costruito sul colle Palatino a Roma, sign. acquisito per evoluzione del toponimo Palatium (v. l’etimologia di palatino2)]. – 1. a. Edificio di grandi dimensioni, solitamente di particolare...