PIETRO da Prezza
Fulvio Delle Donne
PIETRO da Prezza (Petrus de Prece, Petrus de Precio). – Non si hanno molte notizie sulle origini di questo importante notaio e rinomato dictator, attivo soprattutto [...] p. 520; H.M. Schaller, Stauferzeit. Ausgewählte Aufsätze, Hannover 1993, pp. 260-262 e ad ind.; C. Villa, La cultura della MagnaCuria e la sua diffusione nel Mediterraneo, in P. Corrao - M. Gallina - C. Villa, L’Italia mediterranea e gli incontri di ...
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SPARANO (Spararo) da Bari
Jean-Marie Martin
SPARANO (Spararo) da Bari. – Nacque a Bari, intorno al 1250, forse figlio di un Giovanni e nipote di un tale Spararus de Spararo; era imparentato con il prothontinus [...] del personale dirigente.
Dopo la morte di re Carlo I d’Angiò (1285), Sparano fu nominato magister rationalis della MagnaCuria dai baiuli Gerardo di Parma e Roberto di Artois; il numero di questi funzionari, incaricati della verifica dei conti degli ...
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Commedia elegiaca
Ferruccio Bertini
Il teatro sacro nasce e si sviluppa in età medievale attraverso le forme liturgiche della sequenza e del tropo; quando, uscito dal tempio, esso propone le sue rappresentazioni [...] formale giudiziaria e avvocatesca, con l'intento 'corporativo' di divertire gli altri dotti funzionari, suoi colleghi, della MagnaCuria federiciana: come il Geta, anche il De Paulino et Polla è quindi un tipico divertissement intellettuale, ma il ...
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IMPERATORE, Francesco
Salvatore Fodale
Nacque probabilmente a Palermo, città da cui proveniva la sua famiglia. La più antica notizia che lo riguarda risale al 7 maggio 1517, quando la Municipalità di [...] Cammarata, chiamato come correo, in attesa del suo trasferimento in Sicilia da Napoli.
A causa di un'epidemia di peste, la MagnaCuria si trasferì con i prigionieri da Messina a Milazzo dove, dopo l'arrivo del conte di Cammarata, che confessò anche l ...
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SANGRO, Gentile
Berardo Pio
di. – Figlio cadetto di Matteo (signore di Anversa e di altri feudi abruzzesi) e di Candola di Barbarano, nacque presumibilmente poco prima del 1340. Non si conosce il luogo [...] d’Itri e Leonardo di Giffoni, il vescovo di Chieti Tommaso Brancaccio e Stefano Migliarisi, che era stato reggente della MagnaCuria della Vicaria negli ultimi anni di regno di Giovanna I; quindi, il 13 febbraio 1382, lasciò Napoli per raggiungere ...
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STEFANO PROTONOTARO
CCorrado Calenda
Persino il nome di questo rimatore è di problematico accertamento. Intanto parrebbe che esso vada rettificato in "di Protonotaro": non un cognome o una qualifica [...] Bartholomaeis, Le carte di Giovanni Maria Barbieri nell'Archiginnasio di Bologna, Bologna 1927; A.E. Quaglio, I poeti della "MagnaCuria" siciliana, in Letteratura Italiana. Storia e testi, diretta da C. Muscetta, I, Il Duecento dalle origini a Dante ...
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CAPECE, Marino (Marinus Capece de Monacho de Neapoli, Capice, Capicius, Cacapice)
Norbert Kamp
Apparteneva a quel ramo della nobile famiglia napoletana che verso la metà del sec. XIII assunse il soprannome [...] " presso Atripalda, oggetto di una controversia tra il padre Giacomo e il monastero di Cava portata davanti al tribunale della MagnaCuria. In qualità di signore del luogo nel novembre del 1253il C. tenne un giorno di udienza ad Atripalda, nel corso ...
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Detto d'Amore
Luigi Vanossi
. Poemetto attribuito a Dante; la storia esterna è per molti lati simile a quella del Fiore (v.). Esso ci è conservato, lacunoso, su quattro fogli membranacei legati, insieme [...] -LXXXII (1923) 76-92; G. Contini, Stilemi siciliani nel Detto d'A., in Atti del Convegno di Studi su D. e la MagnaCuria, Palermo 1967, 83-88; L. Vanossi, Tradizione e struttura nel ‛ Detto d'A. ', in Cornell Dante Studies, Ithaca 1970. Si vedano ...
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TOMMASO II D'AQUINO
EErrico Cuozzo
Figlio di Adenolfo, giustiziere regio, ambasciatore dell'imperatore in Ungheria, e di Maltruda, figlia di Goffredo Russo. Nel 1225 i genitori erano ancora fidanzati. [...] Ubaldini. Nel febbraio 1256 è a Barletta, nella solenne Curia generale convocata da Manfredi. Nel settembre del 1257 è a . Una sentenza, emanata il 6 novembre 1270 dalla regia MagnaCuria ancora una volta sulla natura feudale dei tre feudi di ...
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RUGGIERI APUGLIESE
CCorrado Calenda
La figura del giullare senese R., autore di cinque componimenti noti, deve farsi parzialmente rientrare nell'ambito dei poeti 'siciliani' in ossequio alla norma, [...] ' in qualche modo omogenei, già la struttura metrica e il colorito linguistico dichiarano la sua lontananza dalla poesia della MagnaCuria: tanto è vero che lo stesso Contini, nei Poeti del Duecento, associa questo componimento agli altri di R. nella ...
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vicaria
vicarìa s. f. [der. di vicario]. – 1. Ufficio di vicario; vicariato. 2. a. Nel medioevo, la circoscrizione territoriale su cui aveva giurisdizione un vicario. Sempre nel medioevo, si diede questo nome (anche nella variante vicherìa)...
ammiraglio
ammiràglio s. m. [dall’arabo amīr «comandante» (v. emiro), con una terminazione non chiaramente spiegata; la voce araba, attrav. l’adattamento biz. ἀμηρᾶς si specializzò con il suo sign. di carica marinaresca in Sicilia, in epoca...