FANTONI, Donato Andrea
Anna Maria Pedrocchi
Nacque a Rovetta (Bergamo) il 28 sett. 1746 dall'intagliatore e scultore Grazioso il Giovane. Nella bottega paterna apprese i primi rudimenti della scultura, [...] pubbl. in Pedrocchi, 1977), annotando le città ed i paesi visitati, le persone di occhi, di mani, di teste e bottega di D. A. F. e la committenza bergamasca: precisazioni sull'alcova per le nozze Sottocasa-Lupi, in Arte lombarda, XXIII (1978 ...
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PANDOLFI, Giovan Giacomo
Stefano De Mieri
PANDOLFI, Giovan Giacomo. – Nacque nel 1567 a Pesaro da Giovanni Antonio (Tesini, 1985), pittore di fama.
Il padre, anche se scomparso prematuramente, a Perugia [...] «ancorché aveva le mani stroppiate dalla chiragra» L’Oratorio del Nome di Dio in Pesaro: alcune note sull’opera di G.G. P., in Notizie da Palazzo pp. 176-180; F. Tesini, in Progetti e ricerche della città di Pesaro, 8, Pesaro 1985, p. 89; L. Barroero ...
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LATTANZIO di Niccolò di Liberatore
Barbara Savina
Di L., figlio del pittore Niccolò di Liberatore, detto l'Alunno, non si conosce la data di nascita, collocabile intorno alla metà del XV secolo a Foligno. [...] avrebbe eseguito le teste, le mani delle figure e l'intero dei cento membri del Consiglio della città e l'anno seguente ricoprì le , Bergamo 1908, pp. 37 s.; G. Cristofani, Appunti critici sulla scuola folignate, in Bollettino d'arte, V (1911), 3-4, ...
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CALZETTA, Pietro
Eduard A. Safarik
Figlio di un "maestro" Benedetto, nacque forse a Padova probabilmente tra il 1430 e il 1440. "Poteva dirsi il pittore del Santo": e di fatto "anno non iscorreva, né [...] le statue ma addirittura le teste e le mani "inargentate". Il 23 maggio 1480 il C con il Miracolo di s. Alò che era sulla facciata di una delle case in via S. ); G. A. Moschini, Guida per la città di Padova all'amico delle belle arti, Venezia ...
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Vedi CASTRO dell'anno: 1973 - 1994
CASTRO
F. De Ruyt
Località del comune d'Ischia di Castro (provincia di Viterbo), a circa 20 km a N di Vulci ed alla stessa distanza da Bisenzio e dal lago di Bolsena, [...] il più ampio colle al quale il promontorio della città di C. è unito dal solo lato NE. a manici curvi con ritocchi bianchi e gialli sulla vernice nera ed una oinochòe del tipo detto dal lungo vestito, che tiene nelle mani un coltello e la testa cornuta ...
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RHEA (῾Ρέα, omerico ῾Ρείη; Rhea)
A. Bisi
Divinità del più antico ciclo cosmologico e mitologico ellenico, figlia di Urano e di Gea, moglie di Kronos, madre di Zeus, Posidone, Ade, Hera, Hestia, Demetra, [...] R. è stante, con un piede poggiato sulla roccia e tende la pietra fasciata al evidenti i legami con Cibele: così su monete delle città frigie di Apamea e Laodicea (III sec. d. che solleva il bambino con le due mani, mentre un dio montano (forse la ...
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DA RONCO, Roberto (pseudon. Berto da Cogolo)
Giancarlo Volpato
Nacque a Cogollo di Tregnago (prov. di Verona) il 9 sett. 1887 da Benvenuto e da Teresa Pomari. Originaria di Gemona nel Friuli, la famiglia [...] particolarmente importante per la città lagunare dal punto di vista il 1939; informale, esso era nato sulla scia del secondo futurismo. Tecnicamente esso si "...il garbo fresco e gentile trasforma nelle sue mani la materia in fiore ed è sorretto da ...
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ILIZIA
G. Gualandi
(Εειᾒϑυια, Ilithyia). − Dea protettrice dei parti, considerata come divinità singola e anche moltiplicata in più personificazioni dei dolori dei parti. Era figlia di Hera e di Zeus [...] , per lo più ai lati di Zeus seduto, alzanti le mani in atto di scongiuro o per reggere il capo al divino D. Trendall, Vasi antichi dipinti del Vaticano, II, Città del Vaticano 1955, p. 104. Sull'etimologia: Wackernagel, in M. P. Nilsson, The ...
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DALL'AQUILA, Andrea
M. Elisa Avagnina
Nacque a Trento in data imprecisata, probabilmente poco oltre la metà del secolo XVI. Conterraneo e lontano parente di A. Vittoria, le notizie che di lui si conoscono [...] sulle statue a seguito dell'incendio della cappella, non consentono di identificare in modo probante le diverse mani 34s., 138s., 143-146, 153s., 170s.; G. A. Moschini, Guida per la città di Venezia, Venezia 1815, I, p. 667; II,p. 557;B. Giovanelli-T ...
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CAMICIA, Clemente (Chimenti)
Ladislao Gerevich
Figlio di Leonardo di Andrea e di un'Antonia, nacque presumibilmente a Firenze intorno al 1431.
Architetto e legnaiuolo, "stando al servigio del re d'Ungheria, [...] di Buda: questa data figurava sulla porta della sala del trono infatti realizzati ("condotti di poi per le mani") da Baccio di Andrea Cellini (lo da considerarsi le due lettere che da quella città il mercante fiorentino Bernardo Vespucci scrisse il 25 ...
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prendere
prèndere v. tr. [lat. prehĕndĕre e prĕndĕre] (pass. rem. io prési [ant. prendéi, prendètti], tu prendésti, ecc.; part. pass. préso [ant. priso]). – 1. Afferrare cosa o persona con le mani o tra le braccia, in modo da tenerla in una...
libro s. m. [dal lat. liber -bri, che indicava originariamente la parte interna della corteccia che in certe piante assume aspetto di lamina e che, disseccata, era usata in età antichissima come materia scrittoria; di qui il sign. divenuto poi...