Bernstein, Elmer
Marta Tedeschini Lalli
Compositore statunitense, nato a New York il 4 aprile 1922. Considerato uno dei maggiori autori di musica per il cinema, ha composto oltre duecento colonne sonore, [...] per il cinema, fino ad allora prevalentemente modellata sulla tradizione sinfonica europea. Fin dagli anni Cinquanta si manifestò inoltre la vena sperimentale che avrebbe caratterizzato tutto il suo lavoro, con il pionieristico impiego di musica ...
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Zurlini, Valerio
Francesco Zippel
Regista e sceneggiatore cinematografico, nato a Bologna il 19 marzo 1926 e morto a Verona il 26 ottobre 1982. Autore di un cinema 'silenzioso', attento alla psicologia [...] tra una donna matura e un ragazzo, ambientata nel periodo che va dal 25 luglio all'8 settembre 1943. Sorta di manifesto della poetica del regista bolognese, il film, pur affrontando un momento storico molto delicato, lascia la Storia sullo sfondo ...
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Curtis, Tony
Gaia Marotta
Nome d'arte di Bernard Schwartz, attore cinematografico statunitense, di origine ungherese, nato a New York il 3 giugno 1925. Attore eclettico, C. ha saputo avvalersi delle [...] , Operation petticoat (1959; Operazione sottoveste), in cui C., affiancando un maturo ma sempre affascinante Cary Grant, manifestò l'ammirazione verso il collega calibrando la recitazione sul suo stile brillante e scanzonato. Dello stesso regista è ...
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Ghezzi, Enrico
Bruno Roberti
Critico cinematografico e autore televisivo, nato a Lovere (Bergamo) il 26 giugno 1952. In veste di ideatore di programmi e cicli televisivi dedicati al cinema ha svolto [...] , si è dispiegato anche attraverso le collaborazioni a periodici e quotidiani ("Filmcritica", "Duel", "Il piccolo Hans", "Il manifesto", "Il corriere della sera") e con la direzione (1991-1998) del Festival cinematografico di Taormina.Nel 1985 ha ...
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Piscitelli, Salvatore
Serafino Murri
Regista e sceneggiatore, nato a Pomigliano d'Arco (Napoli) il 4 gennaio 1948. Precursore della nuova scuola cinematografica napoletana, è autore di drammi sociali [...] , l'esplicitezza dell'atto sessuale e il respiro cólto delle conversazioni. Con Quartetto (2001), girato secondo le regole del manifesto di Dogme 95, P. ha sperimentato una forma visiva ibrida, che allude alla webcam da computer usata dalle giovani ...
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Bianco e nero
Maurizio De Benedictis
Rivista italiana di cinema pubblicata dal 1937 a Roma a cura del Centro sperimentale di cinematografia (ora Scuola nazionale di cinema), con periodicità variabile [...] , di forma e tecnica del cinema.Già dal primo numero, al di là delle dichiarazioni propagandistiche di Freddi, si manifestò la volontà di un'analisi del cinema nella sua complessità di processo artistico supportato dalle tecniche moderne. Nel tempo ...
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Italia
Guido Fink
Marco Pistoia
Bruno Roberti
Cinematografia
Dalle origini agli anni Venti del Novecento
Durante le feste di Pasqua del 1897 un fotografo francese, Henri Le Lieure, aprì con il socio [...] dei fratelli Corradini, in arte rispettivamente Bruno Corra e Arnaldo Ginna, e anche con un'opera, esterna al gruppo del manifesto ma nata in seno a umori futuristi quale Thaïs (1917) di Anton Giulio Bragaglia, con scene e costumi di Enrico ...
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Nouvelle vague
Michel Marie
*La voce enciclopedica Nouvelle vague è stata ripubblicata da Treccani Libri, arricchita e aggiornata da un contributo di Goffredo Fofi.
L'espressione Nouvelle vague, che [...] par… (1965) diretto da Rohmer, Jean Douchet, Chabrol, Godard, Pollet e Rouch, film che può essere considerato il manifesto degli aspetti più radicali della Nouvelle vague. I soggetti furono scritti dai registi, le riprese furono realizzate in scenari ...
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Cahiers du cinéma
Giorgio De Vincenti
Rivista francese con periodicità mensile, nata nel 1951 (il primo numero ad aprile), sulle orme della seconda serie di "La revue du cinéma" (1946-1949) diretta [...] di Godard, portati a esempio per il loro rifiuto della distinzione tra il dichiararsi fuori o dentro il sistema, e si manifestò l'intenzione di lavorare, bazinianamente, sul cinema 'impuro'.Si è aperta così una fase ulteriore dei C. du c., che ancora ...
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Spettacolo
Mario Verdone
Il termine spettacolo (dal latino spectaculum, derivato di spectare, "guardare") designa in senso ampio qualsiasi performance artistica che si svolga davanti a un pubblico di [...] fisica e non verbale del teatro di Bali. È un teatro della fisicità, che va dallo spazio astratto alle più minute manifestazioni corporee dell'attore. Tramite il corpo l'attore diventa 'un atleta delle emozioni'. Le teorie di Artaud hanno avuto forte ...
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manifesto1
manifèsto1 agg. [dal lat. manifestus, manufestus, voce di formazione oscura, forse un comp. di manus «mano»]. – 1. Palese, chiaro, evidente, offerto apertamente alla vista o all’intelletto altrui: gioia, invidia, esultanza m.; colpa,...
manifesto2
manifèsto2 s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec.]. – 1. Foglio di carta, più o meno ampio, che si affigge sui muri delle strade, o su sostegni fissi appositamente collocati, per rendere noto a tutti ciò che vi è stampato (avvisi,...