GONZAGA, Ferrante
Raffaele Tamalio
Unico figlio maschio di Cesare, signore di Guastalla, duca di Ariano, principe di Molfetta e conte di Giovinazzo, e di Camilla Borromeo, sorella di s. Carlo, nacque [...] , pp. 24, 48, 52, 55, 60-144, 333 s., 342-351, 353-358; L.C. Volta, Compendio cronologico critico della storia di Mantova, III, Mantova 1831, p. 202; IV, ibid. 1833, pp. 22, 36, 117-119; A. Mossina, Storia di Guastalla, Guastalla 1936, pp. 36-45; A ...
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FAÀ, Camilla
Fiamma Satta
Nacque nel 1599 a Casale Monferrato (od. prov. di Alessandria) - a quei tempi dominio dei Gonzaga di Mantova - da Ardizzino, di nobile famiglia originaria di Fontanile, conte [...] Fondo Borghese, serie I, 971: Negotio del matrimonio del card. Vincenzo Gonzaga e di q.llo che haueua fatto prima il duca di Mantova con la contessa Faa, che contiene ai ff. 168-170 una lettera autografa della F. a Paolo V. Vedi inoltre: A. Possevino ...
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Nome popolare di una moneta d’argento coniata dal 15° al 17° sec. a Mantova, del valore di mezza lira o 10 soldi. Al rovescio portava la raffigurazione della teca a forma di bossolo, dov’è conservata la [...] reliquia del Preziosissimo Sangue ...
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(o marchesina) Moneta emessa dagli Estensi, marchesi di Ferrara e dai Gonzaga, marchesi di Mantova. Marchesano Ducato d’oro di Ludovico III Gonzaga, che fece coniare anche il mezzo marchesano d’oro e [...] il marchesano d’argento. Lo stesso nome era già stato dato al grosso, con il tipo del tornese, di Teodoro I Paleologo, marchese di Monferrato, coniato a Chivasso ...
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Figlia (Parigi 1616 - ivi 1684) di Carlo I, duca di Nevers e poi di Mantova, e di Caterina di Lorena. Destinata al chiostro, si innamorò di Enrico di Guisa, allora arcivescovo di Reims, e lo sposò segretamente [...] (1638), credendo che questi avesse ottenuto la dispensa papale. In seguito all'annullamento di tale matrimonio, nel 1645 sposò Edoardo, figlio di Federico V, ex elettore palatino, protestante, e riuscì ...
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CASTIGLIONE, Camillo
Gaspare De Caro
Figlio di Baldassarre e di Ippolita Torelli, nacque a Mantova il 25 ag. 1520. Cresciuto, dopo la morte del padre (1529), sotto la protezione della famiglia Gonzaga, [...] non fu tuttavia ristampato se non nel secolo XVIII.
Il C. passò quindi dal servizio spagnolo a quello del duca di Mantova, assumendo, col grado di generale, il comando dell'esercito dei Gonzaga. Nel 1582 fu nominato governatore del marchesato del ...
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GONZAGA, Gigliola (Egidiola, Ziliola)
Isabella Lazzarini
Prima figlia di Filippino di Luigi (I) e della sua prima moglie, Anna di Nicolino da Dovara, nacque a Mantova probabilmente verso la metà degli [...] Dopo il 1375 non si hanno di lei ulteriori notizie; ignoriamo l'anno della sua morte.
Fonti e Bibl.: Arch. di Stato di Mantova, Archivio Gonzaga, bb. 17, 79, 196, 333, 337-339, 416.I: G. Daino, De origine et genealogia ill. domus dominorum de Gonzaga ...
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MALETTI, Pietro
Nicola Labanca
Nacque il 24 maggio 1880 a Castiglione delle Stiviere, presso Mantova, da Giovanni e Libera Pandini.
Di famiglia né nobile né particolarmente agiata, intravide forse nella [...] vita militare una possibilità di carriera e presto si arruolò come sottufficiale, presentandosi volontario allievo sergente con una ferma di cinque anni (al posto di quella generale di tre) alla fine del ...
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Lira in argento coniata a Venezia dal doge Pietro Mocenigo (1474-76); nel 16° sec. Mantova e Modena emisero monete in argento che furono dette m. mantovani e m. modenesi perché somiglianti alla lira veneta. ...
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Diplomatico (Piacenza 1651 - Bruxelles 1725). Segretario di stato e poi primo ministro dei Gonzaga di Mantova, per i quali fu a Venezia, in Polonia, in Germania e a Roma; dal 1702 al servizio della Spagna, [...] plenipotenziario di Filippo V in Svizzera dal 1703 e in Olanda dal 1716, firmò la pace dell'Aia (1720) ...
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mantovano
(ant. e poet. mantoano, mantüano) agg. e s. m. (f. -a). – Appartenente o relativo alla città e provincia lombarda di Mantova; abitante, originario o nativo di Mantova: li parenti miei furon lombardi, Mantoani per patrïa ambedui (Dante);...
bussolotto
bussolòtto s. m. [propr. accr. di bussolo]. – 1. Vaso in genere, di legno o di latta, per varî usi; in partic., quello usato dai giocatori di prestigio per raccogliervi dadi o altro: giocatore di bussolotti; Renzo lo stava guardando...