SMALTO
A.R. Calderoni Masetti
J. Durand
A. Shalem
Pasta vitrea distesa su metallo, sottoposta ad alte temperature, secondo tecniche già testimoniate in alcuni anelli di epoca micenea (1200 a. C.), [...] anteriore alla conquista ottomana di Costantinopoli (1453), poiché si trovava nel tesoro del palazzo sin dal tempo del regno di MaomettoII (1451-1481) e non sembra essere stata rifatta durante uno spostamento in Serbia, dove, verso la fine del sec ...
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L'architettura: caratteri e modelli. Mondo islamico
Paolo M. Costa
Basema Hamarneh
Sergio Martínez Lillo
Fernando Sáez Lara
Giovanna Ventrone Vassallo
Anna Sereni
Vincenzo Strika
Caratteri generali
di [...] Marrakesh. In Turchia gli ospedali erano anche chiamati dār aš-Šifā' (casa di cura"). Ricordiamo quelli eretti da MaomettoII (1451-1481), Bayazid (1481- 1512) con annesso un 'imāret (cucina pubblica per poveri). Solimano il Magnifico eresse accanto ...
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Costantinopoli
Claudia Barsanti
La fondazione di Costantinopoli, la città cui Costantino dona il proprio nome, può essere motivatamente considerata un evento epocale, l’esito di una decisione di portata [...] ’indomani della conquista ottomana, l’Apostoleion fu infatti atterrato nel 1462, per lasciare posto alla moschea di MaomettoII. Ciò che fu distrutto era comunque il grandioso edificio cruciforme di età giustinianea con i relativi mausolei imperiali ...
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Costantino e Costantinopoli sotto Mehmed II
L’eredità costantiniana dopo la conquista ottomana di Costantinopoli
Anna Calia
Il 29 maggio 1453 segna la caduta di un impero e l’atto di fondazione di un [...] , A. Chong, Bellini and the East, cit., pp. 74-75.
60 M. Andaloro, Costanzo da Ferrara. Gli anni a Costantinopoli alla corte di MaomettoII, in Storia dell’Arte, 38 (1980), pp. 185-212; C. Campbell, A. Chong, Bellini and the East, cit., pp. 71-73.
61 ...
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Paolo II
Anna Modigliani
Pietro Barbo nacque a Venezia il 23 febbraio 1417 da Niccolò, appartenente ad una ricca famiglia del patriziato cittadino, che aveva ricoperto diverse magistrature di notevole [...] turco, che chiamava in una lettera imperatore dei Romani, a danno della Chiesa. Si temeva, in sostanza, che MaomettoII aspirasse all'impero universale, minacciando il potere del papa e dell'imperatore. Giorgio da Trebisonda fu liberato dopo quattro ...
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Il Rinascimento. Il contesto culturale e istituzionale
Cesare Vasoli
Il contesto culturale e istituzionale
La crisi politica e religiosa europea tra Trecento e Quattrocento
Tracciare un quadro sintetico [...] di Costantinopoli da parte delle milizie turche del sultano MaomettoII. Si trattava, in realtà, di una notizia una vasta parte dell'Ungheria. D'altro canto, la morte di Luigi II Jagellone aveva aperto la successione al Regno di Boemia e di Ungheria, ...
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Vedi COLONNA dell'anno: 1959 - 1994
COLONNA
S. Donadoni
Red.
G. Matthiae
G. Matthiae
G. Matthiae
S. Donadoni
G. Matthiae
G. Becatti
L. Rocchetti*
G. Becatti
G. Becatti
G. Becatti
S. Ferri
È [...] riferimento stilistico diretto a questo maestro, con un'attribuzione suggerita unicamente dall'attività del Bellini alla corte di MaomettoII. Frammenti e disegno ci attesterebbero allora un fregio composto di scene di guerra per terra e sull'acqua ...
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principato
Giorgio Cadoni
Giorgio Inglese
Paul Larivaille
Principato civile di Giorgio Cadoni
La definizione del sintagma principato civile data da M. nel cap. ix del Principe, a tale p. intitolato, [...] .
Bibliografia: Fonti: Erodiano, Storia dell’impero romano dopo Marco Aurelio, I 5; II 12, 35, 38, 41, 47, 48; III 15, 16, 18, 50 risiedere nella provincia acquistata (esempio del turco MaomettoII che fece di Costantinopoli la sua capitale; ...
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GIOVANNI da Capestrano (Capistranus, Iohannes de Capistrano, Kapristan), santo
Hélène Angiolini
Nacque a Capestrano, vicino L'Aquila, il 24 giugno 1386. Il padre, Antonio, il cui nome è noto da alcune [...] Slankamen dove installò il suo quartier generale, mentre fra il 3 e il 7 luglio il grosso dell'esercito turco, guidato da MaomettoII e ricco di "ducento bombarde de le quali 19 erano longhe 25 pedi" (Giovanni da Tagliacozzo, cfr. Festa, p. 22) aveva ...
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Gli stranieri e la città
Donatella Calabi
Una "patria" ospitale
"Una stantia frequentata da molte genti d'ogni lingua e paese" e forse anche per questo "nobilissima et singolare": nel 1581 Francesco [...] chiesa di San Maurizio. Ad un trentennio circa di distanza, dopo l'assedio di Scutari da parte di Solimano e di MaomettoII a cui avevano opposta un'eroica resistenza, i profughi albanesi a Venezia erano ormai numerosissimi. Il 28 giugno 1479 una ...
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inaccogliente
agg. Che non accoglie, non ospitale. ◆ La Francia attraverso la Coppa del Mondo ha scoperto di essere una nazione molto accogliente; infatti per quell’occasione ha accolto ospiti da tutto il mondo, capovolgendo l’immagine che...