La scienza in Cina: dai Qin-Han ai Tang. La medicina
Donald Harper
Etsuo Shirasugi
Catherine Despeux
La medicina
1. La nascita della medicina
di Donald Harper
In Cina gli yi, i medici, hanno portato [...] , il dolore dei vasi è come uno scorrere, il dolore della carne è come un galleggiare, quando il qi si muove vi è ansietà Beijing, Kexue chubanshe, 1982, 2 v.
Granet 1925: Granet, Marcel, Remarques sur le taoïsme ancien, "Asia Major", 2, 1925, pp ...
Leggi Tutto
Sport e letteratura nella storia
Francesca Petrocchi
Il genere della letteratura sportiva
Poeti e narratori nel corso dei secoli hanno descritto e illustrato l'esercizio fisico nei rispettivi linguaggi, [...] Ciampitti: "L'attrezzo era partito come se si fosse staccato dalla carne […] E l'atleta lo seguiva cogli occhi, lo spingeva nel corridori, ponendo al centro del romanzo un protagonista, Marcel Galland, che abbandona le competizioni a causa della ...
Leggi Tutto
MARIA
L. Travaini
Le narrazioni neotestamentarie riguardanti M. la indicano soprattutto come vergine e madre di Gesù Cristo-Dio (Mt. 1, 16-23; Lc. 1, 31-35; Gv. 2, 1). Esse hanno inizio con l'annunciazione [...] il dogma di Dio fatto uomo, del Verbo che assume carne e corpo attraverso Maria.M., dipinta sui muri delle catacombe, création à la restauration. Travaux d'histoire de l'art offerts à Marcel Durliat, Toulouse 1992, pp. 449-461; E. Simi Varanelli, ...
Leggi Tutto
Scienza greco-romana. Aristotele
Enrico Berti
Aristotele
Il ritorno al naturalismo presocratico nelle opere perdute
L'originalità di Aristotele rispetto a Platone nel modo di concepire quell'indagine [...] parti omogenee ("omeomere"), che sono i tessuti, quali il sangue, la carne, le ossa, la pelle, le cartilagini e così via. Queste, Ethik, Amsterdam, Grüner, 1977.
Dubois 1967: Dubois, Jacques Marcel, Le temps et l’instant selon Aristote, Paris, Desclée ...
Leggi Tutto
Moderno e postmoderno
Valerio Verra
Paolo Portoghesi
Modernità, di Valerio Verra
Postmoderno, di Paolo Portoghesi
Modernità di Valerio Verra
SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. La rivoluzione scientifica. [...] e che coincide sempre meno con l'identità degli individui in carne e ossa. L'approccio quantitativo ed esageratamente analitico verso i postindustriale porta sì al dilemma registrato da Marcel Mariën tra tecnocrazia e decentramento, tra tecnocrazia ...
Leggi Tutto
Culto e liturgia
Silvio Tramontin
L'origine di Venezia è - come ben si sa tutta avvolta nella leggenda, almeno fino all'invasione longobarda, anche se nella leggenda c'è sempre un fondo di verità [...] loro nave, ingannando i musulmani coprendo il tutto con carne di maiale. E, arrivati nelle lagune, devono superare le Culte de saint Michel et pèlerinages au Nord, a cura di Marcel Baudot, Paris 1971, soprattutto il saggio di Armando Petrucci, ...
Leggi Tutto
L'immagine del corpo nei nuovi media
Antonio Costa
Roy Menarini
Fra il 19° e il 20° secolo, l'avvento e la diffusione di nuove forme di comunicazione, soprattutto visiva, quali la fotografia, il cinema, [...] tecniche, come nel caso di artisti quali Fernand Léger, Marcel Duchamp, Hans Richter. Esiste, insomma, un legame esplicito 'animazione' del Discobolo di Mirone che si trasforma in un atleta in carne e ossa.
b) Il corpo della diva. - Tra i generi ...
Leggi Tutto
Immagini dalle arti figurative occidentali
Madia Milano
Il repertorio di immagini presentato in questo capitolo e il testo che lo accompagna intendono costituire una traccia per orientarsi tra le innumerevoli [...] ' che tradizionalmente richiedeva la maggiore aderenza al modello. Marcel Duchamp rivolge la ricerca verso lo studio del dinamismo tela 'segni', tracce colorate di corpi dipinti di modelle in carne e ossa. Siamo ancora in presenza del quadro, di uno ...
Leggi Tutto
Lo sguardo su Venezia e la sua società: viaggiatori, osservatori politici
Piero Del Negro
Venezia e i viaggiatori: da città aperta a città "chiusa"
In una raccolta di stereotipi de moribus Italorum [...] senatori" si recassero di persona al mercato ad acquistare la carne e altri viveri, un indizio, a suo avviso, di parsimonia Venetiis 1583, p. A I.
48. Juan del Encina cit. in Marcel Bataillon, Venise porte de l'Orient au XVI siècle: le "Viaje de ...
Leggi Tutto
Devozioni e politica
Emma Fattorini
«Non osare dir nulla di falso, né tacere nulla di vero»
In pressoché totale controtendenza con l’attuale mainstream, mi sembra fondato sostenere che le devozioni [...] è naturalmente la Francia: un fenomeno che lo storico Marcel Launay definì con la fortunata espressione papolatrie14.
Non non solo di cosa fosse icona, ma chi fosse proprio lui, in carne, ossa e sentimenti. Quale la sua fede e, soprattutto, quale la ...
Leggi Tutto