(gr. Νάξος) Isola della Grecia (428 km2 con 14.800 ab. ca. nel 1991), la più grande delle Cicladi, a E dall’isola di Paro. Montuosa (rilievi oltre i 1000 m), ha coste alte e frastagliate. Colture tipiche [...] in età micenea, dal 9° al 4° sec. a.C., N. fu ricca per il commercio del vino e le cave di marmo. Ebbe predominio sulle Cicladi, finché alla metà del 6° sec. il suo governo aristocratico fu rovesciato dalla tirannide di Ligdami, sostenuto dall ...
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(lat. Luna) Antica città dell’Etruria, ai confini con la Liguria, situata sulla Via Aurelia e abitata sin dall’età paleolitica. Dall’Eneolitico si diffondono le cosiddette stele lunigiane, cippi in pietra [...] ampio territorio e provvista di buon porto, ebbe un notevole sviluppo economico, accresciuto poi dalla scoperta delle cave di marmo delle Alpi Apuane, che veniva imbarcato per Roma e l’Impero. La planimetria quadrangolare della città romana è tuttora ...
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Comune della prov. di Roma (81 km2 con 78.491 ab. nel 2008). Comprende il vecchio centro di Montecelio su un caratteristico cocuzzolo (350 m s.l.m.), il nuovo centro di Guidonia (a 105 m s.l.m. nella pianura [...] Centro sperimentale per ricerche aeronautiche e di alcuni comandi dell’aeronautica militare e interforze. Industrie estrattive (travertino, marmo), dei materiali da costruzione e meccaniche.
Ai piedi della collina di Montecelio è stata messa in luce ...
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VENEZIA
I. Baldassarre
Città lagunare tra le foci del Piave e del Brenta, fondata dalle popolazioni del retroterra (Vèneti) fuggite in seguito alle invasioni barbariche (e in particolare quelle dei [...] , anno della liberazione di Corfù.
Il più antico dei quattro è quello alla destra della porta d'ingresso. È di marmo nassio, acefalo e completato da una brutta testa barocca; siede sulle zampe posteriori, col corpo quasi orizzontale, reso con piani ...
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Vedi THERA dell'anno: 1966 - 1973 - 1997
THERA (Θήρα, Thera)
L. Vlad Borrelli
Una fra le isole più meridionali dell'arcipelago delle Cicladi (oggi Santorino), di natura vulcanica e ridotta a forma di [...] nella metà del III sec. a. C. erano il tempio di Dioniso e lo Ptolemeion (ne proviene un bel ritratto in marmo pario di sovrano ellenistico, identificato con Tolemeo Sotere); dopo la battaglia di Azio il monumento fu arricchito di una scalinata e fu ...
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DIOSKOURIDES (Διοσκουρίδης Σάμιος)
R. Bianchi Bandinelli
3°. - La firma D. di Samo fece (ἐποίησε) si trova vicino al bordo superiore di due famosi mosaici di ispirazione teatrale (tipi della Commedia [...] due mosaici, non certo eseguiti sul posto, ma inseriti come emblemata (v. emblemata), sono contenuti in una incassettatura di marmo a grandi cristalli che forma cornice e fondo; possono quindi essere anche di data anteriore alla decorazione pittorica ...
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MYRON (Μύρων)
L. Guerrini
5°. - Scultore. Nel 1734 si rinvenne nelle fondamenta della Cappella Corsini nella Basilica Lateranense, a Roma, un busto romano con la firma Myron. Il busto, che si trovava [...] di epoca flavia. Una terza firma di M. (Loewy, I.G.B., 499) in forma genitiva (ΜΥΡΟΝΩΣ), stava su una base di marmo bianco, rinvenuta nel 1659 a Vienna, attualmente perduta. È incerto se si trattasse di una copia di un'opera di Mirone di Eleutherai ...
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Vedi VIRUNUM dell'anno: 1966 - 1997
VIRUNUM
H. Kenner
Centro antico a N di Klagenfurt, nell'odierna Carinzia (Austria), scoperto nel cosiddetto Zollfeld. Fu eretto municipio romano verso la metà del [...] trova un cortile con un colonnato e con una vasca nel lato occidentale. Qui fu scoperta una serie di statue di marmo di grandezza di poco inferiore a quella naturale, che erano state intenzionalmente mutilate e sotterrate nel IV secolo. Dato che la ...
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Vedi ALBENGA dell'anno: 1958 - 1973 - 1994
ALBENGA (v. vol. i, p. 196)
C. Bertelli
È discusso se il battistero fosse coperto da una cupola o da un tetto. Il De Angelis d'Ossat esclude decisamente che [...] proposto dal Deichmann per Santo Stefano Rotondo a Roma.
Il pavimento del battistero era coperto da un tessellato di marmo, risarcito in più punti con cocciopesto. La nicchia rettangolare rivolta a NE presenta mosaici sulla fronte, sulla vòlta, sulla ...
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COLLOCATIO
S. Ferri
È classico l'esempio di Cicerone (Orator, 234): "se uno scindesse nei singoli particolari lo scudo di Fidia, distruggerebbe la bellezza complessiva della c., cioè della composizione" [...] 'edificio; vii, 5, 1, "gli antichi pittori-decoratori dapprima imitarono le varietates et conlocationes delle lastre di marmo", dove la c. denota un procedimento intenzionale di disposizione artistica della crusta, cioè del rivestimento marmoreo a ...
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marmo
(ant. màrmore) s. m. [lat. marmor -ŏris, dal gr. μάρμαρος]. – 1. a. In petrografia, roccia calcarea che, per effetto di metamorfismo dinamico o di contatto, ha assunto struttura cristallina a grana uniforme, così da rassomigliare a zucchero...