Vedi SKYLLIS dell'anno: 1966 - 1966
SKYLLIS (Σκῦλλις, Scyllis)
M. Zuffa
Scultore greco di Creta, fratello e collaboratore di Dipoinos, assieme al quale è sempre ricordato. Plinio pone la loro nascita [...] ., i, 564). Poiché le loro opere dovettero essere crisoelefantine (la notizia pliniana secondo cui Dipoinos avrebbe lavorato soltanto il marmo pario non si spiega), si può pensare che uno dei due artisti eseguisse le parti in avorio o altre materie ...
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EUPOLEMOS (Εὐπόλεμος)
G. Caputo
Architetto argivo, noto da una citazione di Pausania (ii, 17, 3) come costruttore del tempio più recente di Hera ad Argo.
La costruzione del tempio dovette avvenire dopo [...] doriche, sovrapposte in due ordini. Il basamento era in calcare, l'elevato in pòros stuccato, la decorazione scolpita e il tetto in marmo. L'accesso al tempio, che si elevava su un basamento di tre gradini, era costituito da una rampa che saliva all ...
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GLYKON (Γλύκων)
S. Ferri
1°. - Scultore ateniese (all'incirca dei primi anni del III sec. d. C.), ha inscritto il proprio nome sulla roccia del piedistallo dell'Eracle Farnese in Napoli proveniente dalle [...] del volto, dalla esistenza di altra copia (Firenze, Uffizî) con l'iscrizione di Lisippo. Esistono altre numerose repliche, sia in marmo che in bronzo (la più grande in bronzo è a Villa Albani), e di piccolo formato in terracotta. La Bieber ammette ...
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Vedi ERACLEA Minoa dell'anno: 1960 - 1973
ERACLEA Minoa (v. vol. iii, p. 392)
P. Griffo
Antiquarium. - Istituito di recente perché potesse darsi in loco un'adeguata illustrazione dell'antica città. Consta [...] gorgonica di stile arcaizzante e una testa fittile femminile, entrambe del IV sec. a. C. Vetr. ii: un rilievo in marmo alabastrino con scena di gineceo, di età ellenistica. Vetr. iii e iv: corredi misti da sepolture di epoca arcaica. Vetr. v ...
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(gr. Δῆλος) Isola delle Cicladi settentrionali, nel Mar Egeo meridionale. Abitata già nell’età cicladica e tardo-micenea, fu centro cultuale di grande importanza: la divinità venerata era nel 2° millennio [...] i resti di tre templi: il primo, in tufo con pronao a quattro colonne, risale al 6° sec.; il secondo, dorico, anfiprostilo, in marmo pario, fu costruito dagli Ateniesi nel 5° sec. e nella cella si custodì fino al 454 il tesoro della lega delio-attica ...
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Museo archeologico ubicato a Reggio Calabria, in un edificio realizzato a fini specificatamente espositivi dall’architetto M. Piacentini; inaugurato nel 1959 per fornire idonea collocazione alle raccolte [...] due teste bronzee del V sec. a. C. recuperate a Porticello, raro esempio di ritrattistica greca, numerosissime sculture di marmo e terracotta, collezioni di pinakes (tavolette votive) e cospicue raccolte di gioielli, specchi in bronzo e monete. ...
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(gr. ῾Ιμέρα) Antica città sulla costa della Sicilia settentrionale tra Cefalù e Termini Imerese. Fondata (metà 7° sec. a.C.) da coloni di Zancle e fuoriusciti di Siracusa, come avamposto nella Sicilia [...] -romana. Dall’abitato provengono ceramica, terrecotte figurate ioniche e rodie (seconda metà 6° sec. a.C.) e prodotti della coroplastica magno-greca (5° sec. a.C.); arule fittili a rilievo, loutèria in terracotta e marmo, acroteri e monete. ...
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BELLUNO
E. Cozzi
(lat. Bellunum)
Cittò del Veneto, capoluogo di provincia. Al centro della Valbelluna, B. fu abitata fin dall'età preromana (lo stesso toponimo potrebbe derivare dal celtico Bellodunum) [...] delle c.d. arti applicate merita particolare attenzione un altare portatile o capsella per reliquie (in legno, argento, rame dorato e marmo, cm. 31188,5), che appartiene al tesoro della cattedrale di Feltre e che è per la prima volta ricordato ...
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Vedi NOLA dell'anno: 1963 - 1996
NOLA (Nola, Νῶλα)
G. Cressedi
¿ G. Chierici
Red.
Cittadina della provincia di Napoli (già di Caserta). Forse originariamente città degli Ausoni, poi greca ed etrusca, [...] . Ambrogio Leone, che ha scritto un'opera sulla storia e le antichità di N. nel 1514, nomina due anfiteatri, di cui uno in marmo ed uno in latenzio (forse un teatro ed un anfiteatro), resti antichi sotto le chiese di SS. Apostoli e S. Vittoria. Un ...
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CARITI (Χάριτες)
P. Orlandini
Divinità femminili greche (dette in latino Gratiae) della gioia, della bellezza, della grazia, di tutto ciò che rasserena e orna la vita dell'uomo. Erano figlie di Zeus [...] 3). Nel tempio delle C. a Elis Pausania (vi, 24, 6) ricorda gli xòana delle dee: erano dorati, con le parti nude in marmo: le dee recavano, come attributi, una rosa, un astragalo, un ramoscello di mirto. C. d'oro, probabilmente in rilievo o a sbalzo ...
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marmo
(ant. màrmore) s. m. [lat. marmor -ŏris, dal gr. μάρμαρος]. – 1. a. In petrografia, roccia calcarea che, per effetto di metamorfismo dinamico o di contatto, ha assunto struttura cristallina a grana uniforme, così da rassomigliare a zucchero...