SVEZIA
A. Andrén
Musei di antichità. -
Lidingö. - Millesgården. - La collezione composta principalmente di sculture greche e romane acquistate per lamaggior parte a Roma dallo scultore svedese Carl [...] collezione di Rembrandt, e tre altre teste marmoree, le une e le altre salvate dall'incendio; ed inoltre, due statue di marmo, l'una di Ercole e l'altra di un efebo con testa di Caracalla giovane, sfuggite dall'incendio per essere state collocate ...
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LEBENA (Λεβήν, Lebena)
I. Baldassarre
Città situata nella parte meridionale dell'isola di Creta, sul golfo libico, tra il Capo Leon e la Punta Psamidomuri, in una conca riparata da ogni parte dai monti [...] la parete di fondo di un altro portico (m 18 × 5,10 circa) di cui si conservano lo stilobate, alcune basi in marmo bianco, tronchi di colonne in cipollino, resti di lastre di rivestimento marmoreo: era forse l'àdyton o l'àbaton riservato ai soli ...
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EUTYCHIDES (Εὐτυχίδης, Eutychides)
G. Cressedi
1°. - Scultore di Sicione, il più importante scolaro di Lisippo, bronzista, scultore e pittore. Plinio (Nat. hist., xxxiv, 51) dice che lavorò nella 121a [...] ridotte, di età romana, di cui la migliore è la statua del Vaticano (Galleria dei Candelabri, 184). Derivazioni in marmo (Budapest), in bronzo (Parigi e Firenze), in argento (Londra), presentano alcune differenze tra loro. Più lontane derivazioni del ...
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Vedi PERGAMO dell'anno: 1965 - 1973 - 1996
PERGAMO (v. vol. vi, p. 36)
Red.
I recenti scavi tedeschi sono stati effettuati in diverse zone della città: sull'acropoli, in corrispondenza della terrazza [...] delle abitazoni ad O dell'Agorà inferiore, p. 438 (S. Kasper); Strada porticata, p. 448 ss. (D. Pinkwart); Sculture in marmo dall'Asklepieion e dalla strada porticata, p. 459 ss. (O. Ziegenhaus); Il tumulo sepolcrale di Seç-Tepe presso Elaia, p. 477 ...
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KALAMIS (Κάλαμις)
P. Orlandini
2°. - Scultore greco del IV sec. a. C. Le fonti letterarie connesse al nome di K. sono numerosissime e, dal Brunn ad oggi, si è più volte tentato di dividerle fra due scultori [...] in argento (due bicchieri da lui eseguiti entrarono più tardi nella collezione di Germanico) e autore di un Apollo in marmo collocato a Roma negli Horti Serviliani, ciò non vuol dire che questo secondo K. possa essere contrapposto al K. del ...
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EVORA
P. Romanelli
Città della Lusitania. L'oppidum, di origine indigena, fu base militare di Sertono; colonizzata da Cesare, ebbe gli epiteti di Liberalitas Iulia.
Nonostante l'intensa vita goduta [...] pure di pietra; le colonne scanalate, gli architravi e il fregio (con patere e bucrani) sono di granito; basi e capitelli di marmo. Il tempio è detto di Diana, ma in effetti si ignora a quale divinità fosse dedicato: vi fu rinvenuto vicino un dito di ...
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(gr. Λάρισσα o Λάρισα) Città della Grecia centro-orientale, sulla riva destra del fiume Peneo, capoluogo del nomo omonimo.
Menzionata da Omero come sede dei Pelasgi, la città in età storica era dominata [...] ) sono stati rinvenuti nell’area circostante alla città. Di questa, si conservano i resti del teatro (con sedili di marmo recanti i nomi dei cittadini più in vista), quelli di alcuni templi, dell’Odèion e numerose iscrizioni dedicatorie del periodo ...
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Gli insediamenti fenici e punici in Africa Settentrionale
Mohamed Hassine Fantar
Introduzione
Numerosi autori greci e latini hanno trattato dei Fenici e delle loro fondazioni in Africa Settentrionale. [...] . La prima delle due vasche era costruita in muratura con le pareti rivestite di malta idraulica di colore bianco a imitazione del marmo. Installata a un'altezza di 63 cm, la vasca aveva la forma di una piramide rovescia, le cui dimensioni erano 1,75 ...
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NIKE (Νίκη; dorico Νίκα; tardo-greco: Νείκη)
W. Fuchs
C. Bertelli
Dea della vittoria, innanzitutto colei che dà la vittoria. Probabilmente come dea, al pari della Vittoria (Victoria) romana (v. più [...] ). Produzione media e tarda: nn. 25, 31, 44, 45, 46, 59, 6o, 61, 64, 73, 90, 94, 116, 168-169, 175. N. sullo scudo di marmo: A. Rumpf, in Handb., iv, Monaco 1953, p. 88, tav. 22, 2. Torso di N. in Eleusi: F. Willemsen, in Ath. Mitt., lxix-lxx, 1954 ...
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Le province europee dell'Impero romano. Le province iberiche
Sergio Rinaldi Tufi
Le province iberiche (hispania romana)
I Romani chiamavano Hispania la provincia iberica nel suo complesso, riconoscendo [...] grande (ma anche qui i resti sono incerti) era forse di poco più tardo. A sud-est si aggiungeva una terza piazza, detta Foro di Marmo: ed è qui che si recupera un legame con il Foro di Augusto a Roma. Si è visto che è ben difficile cogliere a livello ...
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marmo
(ant. màrmore) s. m. [lat. marmor -ŏris, dal gr. μάρμαρος]. – 1. a. In petrografia, roccia calcarea che, per effetto di metamorfismo dinamico o di contatto, ha assunto struttura cristallina a grana uniforme, così da rassomigliare a zucchero...