Pittore (Firenze 1833 - ivi 1901). Di formazione accademica, fu in contatto e in polemica con i macchiaioli: deve la sua celebrità ai dipinti di soggetto storico, improntati a un moderato realismo, e ai [...] notevoli ritratti (Linda Ussi, 1859 circa; Cacciata del duca di Atene, 1860, Firenze, Galleria d'arte moderna). Eseguì una serie di bozzetti di grande immediatezza, ispirati al suo viaggio in Marocco (1875). ...
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STERBINI, Cesare
Saverio Lamacchia
– Nacque il 29 ottobre 1783 a Roma, secondo di quattro figli, da Alessandro, nobile originario di Ferentino, presso Frosinone, e da Antonia Micheli, romana. Il nonno, [...] 1823; J. Ferretti, Sulla storia della poesia melodrammatica romana (1834), in La cronaca musicale, I (1896), pp. 234-236; G. Marocco, Monumenti dello Stato pontificio e relazione topografica di ogni paese, V, Lazio e sue memorie, Roma 1834, pp. 77 s ...
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Kaladian Kulibali
(o Kulubali) Re (faama) di Segu, governò dal 1652 al 1682 circa. Secondo la tradizione della popolazione bambara K.K., discendente degli antenati fondatori Barama Ngolo e Nia Ngolo, [...] della dinastia Massassi o Kulibali. K.K. estese il dominio di Segu fino all’ansa del Niger e tolse Timbuctu al Marocco. Tuttavia il vasto complesso di territori assoggettati si disgregò dopo la sua morte e il potere di Segu si ricostituì solo nel ...
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PRICHETT, Victor Sawdon
Fernando FERRARA
Romanziere e critico letterario inglese, nato a Ipswich il 19 dicembre 1900. Completati i suoi studî presso varie scuole di Londra, si dedicò ad occupazioni [...] di commercio, e simili - nel periodo della prima giovinezza. Nel 1920 divenne corrispondente di un giornale francese e fu in Marocco e in Spagna; quivi rimase per due anni. Frutto di tale sua esperienza fu un volume di impressioni di viaggio ...
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LAMTŌNAH (nella pronuncia dialettale Lemtūnah)
Francesco Beguinot
Nome d'una grande tribù berbera appartenente al ramo etnico dei Ṣanhāgiah, il quale a sua volta viene riconnesso dai genealogisti indigeni [...] il loro centro nell'Adrār della Mauretania e percorrevano come nomadi la vasta zona compresa fra il limite estremo del Marocco Meridionale e il Senegal. Convertiti nel sec. IX d. C. da missionarî musulmani alla religione del Corano, nel sec. XI ...
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Vedi SALA dell'anno: 1973 - 1997
SALA (v. S 1970, p. 681)
A. Di Santo
La città antica di S., menzionata da numerose fonti (Pomponio Mela, Plinio, Tolemeo, Anonimo Ravennate, Stefano di Bisanzio) e sotto [...] Salaconia (Sala colonia) dall' Itinerarium Antoninum, era situata nei dintorni del ribät (fortino) merinide di Šella, presso Rabat (Marocco).
Le origini sono antiche, come attestano frammenti di phiàlai fenicie a vernice rossa del VII sec. a.C., una ...
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La seconda Guerra mondiale. - Dopo i due armistizî del 22 e 24 giugno 1940, firmati dalla Francia con la Germania e l'Italia, Algeri fu scelta come sede di una rappresentanza della commissione armistiziale, [...] di Algeri e che (a differenza del gen. A. Juin comandante in capo dell'Africa del Nord e del generale Nogués al Marocco) era al corrente dello sbarco, aveva fatto distribuire alle truppe un ordine del giorno in cui si salutavano gli Americani come ...
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Mistico musulmano, i cui insegnamenti diedero origine a parecchie confraternite, importanti anche politicamente, nel sec. XIX, e la cui fama preparò il terreno al sorgere della dinastia Idrīsita (composta [...] dei suoi discendenti) nel ‛Asīr in Arabia. Oriundo di al-Arā'ish (Larache) sulla costa atlantica del Marocco settentrionale, nacque nel villaggio di Meisūr presso Fez nel 1173 dell'ègira (9 marzo 1760), e morì a Ṣabyā nel ‛Asīr nel 1253 ègira (21 ...
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Uruguay Round
Ottavo ciclo di negoziazioni commerciali in sede GATT (➔), il più importante, iniziato nel settembre 1986 a Punta del Este (Uruguay). Vi parteciparono 123 Paesi, che decisero di mettere [...] ai servizi, dalla regolazione della proprietà intellettuale alla questione dell’accesso ai mercati. Si concluse a Marrakesh (Marocco) nell’aprile del 1994, con la firma degli accordi che portarono alla creazione dell’Organizzazione Mondiale del ...
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Figlio (Lisbona 1554 - Alcázarquivir 1578) del principe Giovanni di Braganza e di Giovanna d'Asburgo. Successe al nonno Giovanni III (1557) sotto la reggenza dell'ava Caterina (1557-62), poi dello zio [...] nell'Africa del Nord; fallita una prima spedizione (1574), ritentò la prova (1578), ma fu sopraffatto e ucciso dalle truppe dello sceriffo del Marocco. La sua morte offrì poi il pretesto a Filippo II di Spagna per occupare il Portogallo (1580). ...
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marocca
maròcca s. f. [der. di marra2 «mucchio di sassi»], settentr. – Accumulo di detriti rocciosi di origine sedimentaria; rifiuto, scarto di una mercanzia qualsiasi
marocchino1
marocchino1 (ant. marrocchino) agg. e s. m. (f. -a). – 1. Appartenente o relativo al Maròcco, territorio e regno dell’Africa nord-occid.: le popolazioni m.; l’artigianato, il cuoio m.; pelli marocchine. Come sost., abitante o nativo...