L'Africa islamica: introduzione
Vincenzo Strika
L'Islam è penetrato in Africa attraverso due vie principali: l'Africa settentrionale e il Corno d'Africa. Mentre la prima diede vita a un'arte che [...] Maghreb e la Spagna sotto un'unica dinastia. Con la loro decadenza emersero in Tunisia i già ricordati Hafsidi e in Marocco i Merinidi, mentre l'Algeria passò agli Zayyanidi. Pur con le dovute eccezioni fu questo un periodo di decadenza che aprì ...
Leggi Tutto
tifinagh Nome («i caratteri», probabilmente «le [lettere] fenicie») della scrittura dei Tuareg (➔), verosimilmente elaborata sotto l’influsso dell’alfabeto fenicio, e forse anche della scrittura sudarabica. [...] meridionale) sia in tempi successivi, da quello latino (Algeria). Diversi movimenti berberisti attivi in Marocco e in Algeria ne ripropongono una versione rielaborata, detta neo-t., arricchita principalmente di tre segni per le vocali a, i, u. ...
Leggi Tutto
Uomo politico francese (Chatou 1885 - Foresta di Fontainebleau 1944). Capo di gabinetto di G. Clemenceau (1916-19), deputato (1919 e, senza interruzione, dal 1928), fu ministro delle Poste in varî gabinetti [...] nel 1940, lo trasferì all'Interno). Nel disastro militare della Francia (1940) si oppose risolutamente alla capitolazione; raggiunto il Marocco nell'intento di proseguire da lì la lotta, fu arrestato e rimpatriato. Sottoposto dal governo di Vichy al ...
Leggi Tutto
Uomo di corte e scrittore, nato da nobile famiglia perigordina intorno al 1540, morto il 5 luglio 1614. Iniziò giovanissimo la sua vita di cortigiano, e insieme i suoi viaggi: nel 1559 visitava l'Italia, [...] 1561 la Scozia al seguito di Maria Stuarda; nel 1564, il Portogallo, la Spagna e, con una spedizione ordinata da Filippo II, il Marocco. Prese parte alle guerre civili del suo paese, e i sovrani ch'egli servì direttamente, Carlo IX ed Enrico III, gli ...
Leggi Tutto
PIOMBO (XXVII, p. 336; App. II, 11, p. 552)
Stefano La Colla
La produzione mondiale di p. è andata progressivamente espandendosi dal 1948 al 1957 e in tale anno oltrepassava í 2 milioni di t, nonostante [...] ., in Canada e nel Messico la produzione si è contratta, mentre si è sviluppata in Australia, nel Perù e nel Marocco. In Iugoslavia la situazione è rimasta pressoché stazionaria sin dal 1953.
Per contro il consumo ha avuto un andamento irregolare: al ...
Leggi Tutto
. La voce Barberia indica tutta quella zona dell'Africa settentrionale, detta, con voce araba, al-Maghrib, compresa tra i confini occidentali dell'Egitto e l'Oceano Atlantico e abitata da popolazioni in [...] un po' vago; la storia delle regioni in esso comprese, è da cercare alle singole voci Tripolitania, Tunisia, Algeria, Marocco. Per il particolare periodo della pirateria barbaresca, v. barbareschi, stati.
E. Chantre e L. Bertholon, che hanno studiato ...
Leggi Tutto
‛OQBAH ibn Nāfi‛
Celebre capitano arabo del VII secolo d. C.; apparteneva alla tribù dei Fihr ed era nipote del conquistatore dell'Egitto ‛Amr ibn al-‛Āṣ. Ancora giovanissimo, nel primo periodo delle [...] d. C.) tornò come governatore della provincia d'Africa; la sua rapidissima avanzata vittoriosa, attraverso l'Algeria e il Marocco sino all'Atlantico condusse al primo stabilimento dell'elemento arabo su tutta la costa settentrionale dell'Africa. Morì ...
Leggi Tutto
Maresciallo di Francia (Limoges 1784 - Parigi 1849); in Algeria, contro l'emiro Abd el-Kader, iniziò un tipo nuovo di guerra, con le energiche puntate di colonne volanti che furono la base della strategia [...] , ove costruì anche strade e villaggi. Nel 1846 conseguì la sua vittoria più clamorosa, al fiume Isly, contro il sultano del Marocco, stroncando così le ultime speranze di Abd el-Kader. Si dimise nel 1847 quando ormai la conquista della regione era ...
Leggi Tutto
Azione comune, cooperazione tra organismi di diversi paesi per affrontare specifiche tematiche di interesse comune (in campo politico, economico, sociale ecc.).
La politica di prossimità dell’Unione Europea [...] ), dai ministri degli Esteri dell’Unione Europea e da quelli di 12 paesi del bacino del Mediterraneo (Marocco, Algeria e Tunisia, Egitto, Israele, Giordania, Autorità Palestinese, Libano e Siria, Turchia, Cipro e Malta). Principale strumento ...
Leggi Tutto
Diplomatico tedesco (Stoccarda 1852 - ivi 1912); consigliere referendario al ministero tedesco degli Esteri (1888), dopo l'avvento al trono di Guglielmo II accompagnò spesso il sovrano nei suoi viaggi [...] , ma riuscì a impedire che essa sfociasse in una guerra, mediante un accordo (patteggiato con l'ambasciatore francese J. Cambon) che riconobbe alla Francia i diritti sul Marocco in cambio della cessione di una parte del Congo francese alla Germania. ...
Leggi Tutto
marocca
maròcca s. f. [der. di marra2 «mucchio di sassi»], settentr. – Accumulo di detriti rocciosi di origine sedimentaria; rifiuto, scarto di una mercanzia qualsiasi
marocchino1
marocchino1 (ant. marrocchino) agg. e s. m. (f. -a). – 1. Appartenente o relativo al Maròcco, territorio e regno dell’Africa nord-occid.: le popolazioni m.; l’artigianato, il cuoio m.; pelli marocchine. Come sost., abitante o nativo...