RIVOLUZIONE
Luciano Gallino
(XXIX, p. 498)
Nel senso politico-sociale il termine r. indica una trasformazione radicale dei rapporti sociali che formano la base di una determinata società o di uno dei [...] , Firenze 1979); AA.VV., Dalla rivoluzione in Russia ai giorni nostri, in Istituto G. Feltrinelli, Annali, 15: Storia del marxismo contemporaneo, Milano 1973, pp. 803-1490; K. Lenk, Theorie der Revolution, Monaco 1973 (trad. it., Napoli 1976); Storia ...
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Borghesia
Luciano Cafagna
Introduzione
'Borghesia' e 'borghese' sono termini che mirano a denominare, nell'uso oggi corrente, un gruppo sociale storico proprio della civiltà europea e occidentale, germinato [...] borghese' e persino all'uso, in questo caso, di un concetto di 'classe', invitando a un più rigoroso impiego del marxismo (v. Zapperi, 1974); una terza che tende a trasferire il senso della formula stessa entro il processo economico-strutturale di ...
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LOMBARDI, Riccardo
Giuseppe Sircana
Nacque a Regalbuto, in provincia di Enna, il 16 ag. 1901 da Gustavo, ufficiale dei carabinieri, e da Maria Marraro, donna di intensi sentimenti religiosi. Iscrittosi [...] capeggiata dal sindacalista G. Miglioli, ma, all'inizio degli anni Venti, maturò il distacco dalla cultura cattolica avvicinandosi al marxismo. Dopo aver preso parte ad alcune azioni degli Arditi del popolo, il movimento che tentava di opporsi con la ...
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Partito nazionale indonesiano ( PNI)
Partito nazionale indonesiano
(Partai nasional Indonesia, PNI) Partito politico indonesiano fondato nel 1927 da Sukarno, dopo che il movimento islamista e indipendendista [...] sfumature diverse, sostenevano la non collaborazione e la non violenza, auspicando la concordanza fra l’islam e il marxismo, oppure progettavano la liberazione nazionale in sé, senza svalutare la religione tradizionale. Dopo l’arresto di Sukarno nel ...
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MARCUSE, Herbert
Giuseppe Bedeschi
Filosofo e sociologo, nato a Berlino il 19 luglio 1898; uno dei maggiori esponenti, con Horkheimer e Adorno, della Scuola di Francoforte. Si laureò nel 1922 presso [...] M. si abilitò. Questi lavori, nonostante lo sforzo dell'autore di aprirsi ai temi e al metodo del marxismo e a una considerazione materialistica della storia, risentono fortemente dell'analitica esistenziale di Heidegger.
All'avvento del nazismo ...
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KOMINFORM (App. II, 11, p. 141)
Francesco CATALUCCIO
Il Kominform (Ufficio informazioni dei partiti comunisti), dopo l'espulsione clamorosa della Iugoslavia nel 1948, continuò ad affiancare con notevole [...] popolare!, al quale collaborarono i maggiori esponenti del comunismo europeo, svolse una larga funzione di dibattito ideologico del marxismo-leninismo in rapporto ai problemi concreti dei singoli paesi e alla necessità di stretti legami tra i diversi ...
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Democrazia cristiana
Antonio Menniti Ippolito
Movimenti e partiti politici di ispirazione cristiana
I cattolici si sono a lungo identificati con i poteri costituiti, in base al principio secondo cui [...] alla società liberale, laica e individualista, così come l'ostilità agli eccessi rivoluzionari del socialismo e del marxismo. I democratici cristiani furono ‒ e continuano a essere ‒ riformisti (favorevoli cioè a un progresso graduale), sostenitori ...
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Bignami, Enrico
Giornalista (Lodi 1844 - Lugano 1921). Rimasto durante l’adolescenza l’unico sostegno della famiglia, non poté frequentare le scuole se non come uditore. Da questa diretta esperienza [...] collaborazione politica con Engels, contribuendo in modo notevole alla conoscenza e all’introduzione in Italia del marxismo, pur mantenendosi sempre lontano da adesioni dogmatiche. Partecipò attivamente alla fondazione, nel 1876, della Federazione ...
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ORANO, Paolo
Giorgio Fabre
ORANO, Paolo. – Nacque a Roma il 15 giugno 1875 da Giuseppe Orano Suella (1841-1908) e da Maria Fiorito Berti (1845-1919), secondo di sei fratelli.
Il padre, di origine sarda, [...] del giornalismo, le biografie di personaggi famosi (poi raccolte nei cinque volumi de I moderni, Milano 1908-26), il marxismo, la storia del cristianesimo.
In cinquant’anni scrisse più di 300 tra libri, opuscoli, prefazioni, a cui sono da aggiungere ...
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Partito socialdemocratico tedesco
(Sozialdemokratische Partei Deutschlands, SPD) Partito politico tedesco. Già nel 1863, sotto l’impulso di F. Lassalle, si era costituita l’Associazione generale degli [...] quindi all’opposizione dei governi a guida cristiano-democratica. Col Congresso di Bad Godesberg (1958), il partito abbandonò esplicitamente il marxismo. Nel 1964 la leadership fu assunta da W. Brandt, e l’anno seguente la SPD raggiunse il 39,3% dei ...
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marxismo
s. m. [dal nome di Karl Marx]. – 1. Il pensiero e l’opera del filosofo e storico dell’economia ted. Karl Marx (1818-1883) che, muovendo dalla revisione della filosofia idealistica e, successivamente, con la critica dell’economia politica...
marxismo-leninismo
s. m. – Sviluppo del marxismo in cui il pensiero di Marx viene integrato con la teoria politica ed economica e con la prassi rivoluzionaria di Lenin; in partic., nell’Unione Sovietica dopo la morte di Lenin, la sintesi del...