«La carcerazione assume il ruolo di macchina di normalizzazione generalizzata: punisce, corregge, classifica, assoggetta». Questo concetto, che Michel Foucault ha elaborato in Sorvegliare e punire (1975), [...] si è visto, appare sin dalle origini della lingua italiana (nelle forme vagabundo, vagabondo, declinate sia al femminile sia al maschile) e si caratterizza con le stesse sfumature negative che aveva già nel latino vagabundus, derivato a sua volta dal ...
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Nelle grandi occasioni di festa, il popolo d’Israele si riuniva nei luoghi sacri per ringraziare Dio e lo faceva rivolgendo al sommo Re degl’inni cantati, gli ψαλμοί (psalmòi, ‘salmi’), lodi ritmiche con [...] simbolica veniva glorificata nello ἱερὸς γάμος (hieròs gàmos), ovverosia in quel matrimonio sacro che univa l’elemento maschile, il cielo, all’elemento femminile e produttivo, la terra, per l’appunto, attraverso uno specifico rituale. Attingendo ...
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Il 26 marzo 2025 è venuto a mancare Federico Sanguineti, figura eminente nel panorama degli studi italianistici e filologici contemporanei. Studioso rigoroso e spirito profondamente umano, è stato anche [...] Guacci – non sia un’assenza accidentale, ma il prodotto di un progetto ideologico volto a perpetuare la supremazia maschile.L’autore adotta e rilancia espressioni radicali come crociata contro la donna, ideologia romantico-borghese, ginocidio (quest ...
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Della pubblicità, in genere, si parla male. Non esiste settore di attività professionale più bistrattato. Per farsene un’idea si apra un qualsiasi saggio di sociologia, di estetica, di filosofia politica. [...] non c’è. C’è un essere creato (ancora l’uomo, il terricolo) che Dio divide in due, separando il maschile dal femminile (per approfondimenti: Enzo Bianchi, Creazione, conferenza tenuta al Festival di Filosofia di Modena nel 2017, facilmente reperibile ...
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IntroÈ il 1988 quando il giovane disk jockey Lorenzo Cherubini pubblica il suo primo album, Jovanotti for President:My name is Jovanotti, gonna do it right / the number one rapper, the best DJ / just got [...] lessicale degli allocutivi che identificano gli amici fidati: le voci più diffuse, esclusivamente rivolte a individui di sesso maschile, sono bro, brotha e bruh (con la variante russeggiante broski), dawg, slime e slatt (quest’ultimo acronimo di ...
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Il corpo che ci abita. Su Electra di Violetta Bellocchio e Donne che non muoiono di Maristella LippolisÈ il corpo, con la sua carica sovversiva, il fuoco di due delle opere più intense pubblicate [...] perché simulacro della società odierna, oggetto di “culto” e dunque riflesso dell’ossessione dell’identità, dello sguardo maschile patito o introiettato, delle violenze subite, delle “torture” autoinflitte. Il prologo di Electra è in tal senso ...
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Giulio IacoliMascolinità in gioco. Politiche della rappresentazione in BuzzatiPisa-Roma, Fabrizio Serra, 2023 Mascolinità in gioco. Politiche della rappresentazione in Buzzati (Fabrizio Serra, 2023) di [...] di una serie di “solitari” che giunge a Drogo, senz’altro, incorporando nel frattempo Benvenuto Procolo» (p. 38). Il personaggio maschile buzzatiano, in altre parole, sarebbe una figura di crisi, in divenire.Il secondo capitolo, forse il più coeso ed ...
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Carlo Picozza, Fausto Raso e Santo StratiS.O.S. Scrittura. Primo soccorso linguisticoRoma, Media&Books, 2020 Il volume S.O.S. Scrittura. Primo soccorso linguistico di Carlo Picozza, Fausto Raso e Santo [...] per più ragioni. È un calco strutturale dell’ingl. weekend, privo com’è noto del genere (tranne he ‘lui’, she ‘lei’), e il maschile è il genere non marcato più frequente in tali casi. Il termine fine era nell’it. antico di genere oscillante, masch. o ...
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Che cos’hanno in comune Antonia, Bernarda, Bartolomeo, Federica e Martino? Non molto, potremmo rispondere d’istinto, se escludiamo l’ovvia appartenenza alla categoria dei nomi propri di persona. Da un’osservazione [...] di Carlo Porta, del 1819, nel quale il nome è parte di un elenco composto da trenta denominazioni figurate dei genitali maschili: «Oh quanti parentell han tiraa in pee / per nominà i cojon! Gh’han ditt sonaj, / toder, granej, quattordes sold, badee ...
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Il patriarcato preborghese, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non escludeva le donne dalla sfera culturale. Nella sua Storia della letteratura italiana (1772-1782; seconda edizione 1787-1794), [...] , caratteri femminili nel senso più elevato, e in questa simpatica e immortale creatura del Tasso, il Tancredi. Lo sguardo maschile del critico letterario è attratto dalle star della musica e del canto, come la ballerina romantica Maria Taglioni, il ...
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maschile
agg. [der. di maschio]. – 1. a. Di maschio, di uomo, che è caratteristico dell’uomo o riguarda soltanto gli uomini, cioè i maschi: abbigliamento m., abiti, indumenti m., moda m., eleganza maschile; e in contrapp. esplicita o implicita...
maschilismo
s. m. [der. di maschile]. – Termine, coniato sul modello di femminismo, usato per indicare polemicamente l’adesione a quei comportamenti e atteggiamenti (personali, sociali, culturali) con cui i maschi in genere, o alcuni di essi,...
maschile
" Di maschio ", " di uomo ": una sola occorrenza, in If XX 45 prima... ribatter li convenne / li duo serpenti avvolti, con la verga, / che rïavesse le maschili penne, " idest membra masculina, sicut barbam et alia discernentia sexum...
Il genere maschile è una delle due classi di genere presenti in italiano (l’altra è il ➔ femminile; ➔ genere) ed è uno dei cardini attorno a cui ruotano i sistemi di genere della quasi totalità delle lingue indoeuropee.
Nel panorama delle classi...