URBANISTICA (XXXIV, p. 768)
Luigi Piccinato
L'intensificazione, il rafforzamento ed il continuo allargarsi dei rapporti di interdipendenza tra tutte le sfere dell'attività conseguenti alla prima rivoluzione [...] nazionale ebraico: negli altri casi la terra viene ceduta solamente in uso temporaneo per 45 anni, termine che al massimo può essere raddoppiato. Una recente legge (1961) ha provveduto a riunire sotto un'unica amministrazione dei suoli statali tutti ...
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PREFABBRICAZIONE
Enrico Mandolesi
(App. III, II, p. 474; IV, III, p. 49)
Prefabbricare significa realizzare parti funzionali di un'opera edilizia prima e al di fuori della ''fabbrica'', intesa come [...] 'impianto tipico dell'ossatura muraria tradizionale, tanto da poter avere una maglia chiusa corrispondente al perimetro di ciascun vano o al massimo di due (luce max di circa 6 m) e da dover far corrispondere sulla verticale le aperture di finestre e ...
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STALLI DEL CORO
C. Tracy
Ampie strutture lignee con funzione di sedile, peculiari della tradizione occidentale (nelle regioni mediterranee realizzate anche in pietra), poste ai lati del presbiterio [...] piccoli e di banchi per i coristi. Il numero degli s. variava da venti a trenta nelle chiese più piccole fino a un massimo di centoventi. Nella Francia orientale, nei Paesi Bassi e in Germania si ritrova spesso una singola serie di s. su di un unico ...
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PALIZZI, Giuseppe
Mariantonietta Picone Petrusa
PALIZZI, Giuseppe. – Figlio di Antonio e di Doralice del Greco, fratello maggiore dei pittori Filippo, Nicola e Francesco Paolo, nacque a Lanciano, in [...] quindi tanto al paesaggismo della scuola di Posillipo, quanto al paesaggio storico tornato di moda in Italia grazie a Massimo d’Azeglio, seguito precocemente a Napoli da Beniamino De Francesco con il quale Palizzi strinse una solida e duratura ...
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EPIFANIO, Luigi
Gaetano Bongiovanni
Nacque il 2 luglio 1898 a Monreale (Palermo) da Giuseppe, possidente, e Maria Mirto. Dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale nel corpo del genio, frequentò [...] celebrazioni siciliane" organizzate dalla Confederazione fascista dei professionisti e degli artisti, l'E. allestì nelle sale del teatro Massimo la sindacale dell'architettura con E. Palazzotto, G. B. Basile e U. Perricone Engel.
Quello stesso anno l ...
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GERACI, Gaetano
Maria Viveros
Nacque a Palermo il 3 0tt. 1868 da Antonino e Domenica Durante, unica figlia ed erede del proprietario di uno stabilimento di lavorazione del marmo, sito in via Tukory, [...] .
Per quanto riguarda l'attività espositiva, nel 1913 partecipò alla Mostra didattica di belle arti tenutasi al teatro Massimo di Palermo; nel 1915 alla mostra del "Ventaglio patriottico" patrocinata dal Giornale di Sicilia; nel 1920 all'Esposizione ...
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CELLINI, Baccio (Bartolomeo)
Ladislas Gerevich
Figlio di Andrea e fratello di Giovanni (padre di Benvenuto) nacque a Firenze intorno al 1447, dato che nella portata al catasto del padre nel 1487 risulta [...] col Camicia in compagnia di una decina di intagliatori in legno ai tempi in cui era stato raggiunto a Buda il massimo incremento delle costruzioni attorno al 1479-80 e ancora negli anni Ottanta.
Fu allora che si procedette nella costruzione del ...
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CASSIO LONGINO, Gaio (C. Cassius Longinus)
A. Longo
Magistrato romano. Nato prima dell'85 a. C., questore nel 54.
Noto soprattutto per avere, insieme con Bruto, preparato ed attuato l'uccisione di Cesare [...] soprattutto dell'elemento fisionomico. Questo è stato integrato da un fondamento archeologico nel caso di un togato di Villa Massimo (Clarac, 912 B 2303) che reca nella base l'iscrizione C. Cassius. La testa, abbastanza ben conservata, ci mostra ...
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Procedimento che, mediante processi chimico-fisici o digitali, permette di ottenere, servendosi di una macchina fotografica, l’immagine di persone, oggetti, strutture, situazioni su lastre, carte chimicamente [...] che riguarda la cura delle inquadrature, l’illuminazione, gli effetti di luce e di movimento atti a dare la massima espressività alla ripresa delle singole scene.
Storia della fotografia
Eliotipia, dagherrotipia e calotipia. L’invenzione della f. fu ...
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antropologia Spoglie degli animali e dei nemici uccisi, indossate o conservate non solo come segno del valore del proprietario, ma anche allo scopo di ‘impossessarsi’ dello spirito della vittima, propiziandosela [...] Enea e Romolo, si ricordano i t. eretti da Marcello, vincitore dei Galli Insubri (222 a.C.); da Domizio Enobarbo e Fabio Massimo, vincitori degli Allobrogi (121); da Mario, vincitore di Giugurta e poi dei Cimbri e Teutoni; da Silla, dopo Cheronea; da ...
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massimo
màssimo agg. e s. m. [dal lat. maxĭmus, superl. di magnus «grande»]. – Grandissimo, il più grande. Funge da superlativo di grande (come il lat. maxĭmus rispetto a magnus) e si contrappone direttamente a minimo. 1. a. Si usa, quasi...
massima1
màssima1 s. f. [dal lat. maxĭma (sententia), propr. «sentenza di carattere generale»]. – 1. a. Giudizio che si trae dall’esperienza pratica e si assume come norma generale dell’agire; anche il detto, la sentenza che esprime tale giudizio:...