Vedi SAMO dell'anno: 1965 - 1973 - 1997
SAMO (Σάμος, Samos)
L. Vlad Borrelli
È la più orientale delle isole della Grecia, geograficamente già appartenente all'Asia Minore, da cui dista appena due chilometri.
A) [...] egeo-asianica, stringendo legami con Creta e con l'Anatolia; in seguito S. fu occupata dagli Ioni e conobbe il massimo splendore sotto Policrate (540-522 a. C.), cui si devono molte delle eccezionali opere edilizie della città.
Dopo una spedizione ...
Leggi Tutto
GONIN, Francesco
Sabrina Spinazzè
Nacque a Torino il 16 nov. 1808 da Giovanni, di Luserna San Giovanni in provincia di Torino, e da Sara Castanier, ginevrina, entrambi di religione valdese.
Si formò [...] Carignano.
Per quanto riguarda la decorazione religiosa, nel 1852 affrescò l'abside e i pennacchi della cupola della chiesa di S. Massimo a Torino; nel 1855 eseguì la decorazione a encausto della chiesa di S. Dalmazzo; dal 1857 al 1861 affrescò il ...
Leggi Tutto
CORENZIO, Belisario
Francesco Abbate
Greco di origine - era infatti nato in Acaia nel 1558 -, giunto a Napoli nel 1570 c. (cfr. Ambrasi, 1962, p. 387), il C. godette presso i contemporanei e gli antichi [...] del De Dominici (p. 104), infine, era questa mancanza di nobile decoro nella pittura del C. che aveva dettato a Massimo Stanzione la definizione di "pittore copioso ma non scelto".
In epoca moderna gli studi hanno tentato di chiarire un po' meglio ...
Leggi Tutto
CANTARINI, Simone, detto il Pesarese
Dwight C. Miller
Nacque a Pesaro dove fu battezzato il 12 aprile del 1612. La biografia più dettagliata del C. è stata scritta dal Malvasia (1678); mentre il Baldinucci [...] i quali studiò, G. G. Pandolfi e C. Ridolfi. Con maggior profitto studiò i dipinti a lui accessibili del massimo pittore italiano del tardo Cinquecento, Federico Barocci, e di due ottimi maestri appartenenti alla tendenza caravaggesca, O. Gentileschi ...
Leggi Tutto
CAMILLIANI (della Camilla), Francesco
Francesco Neri Arnoldi
Nato a Firenze prima del 1530, da Giovanni di Niccolò Albengi Gucci, detto Giovanni della Camilla, e dalla di lui prima moglie di nome Nannina, [...] fine del Cinquecento, in Rivistadell'Ist. di archeologia e storia dell'arte, IV [1932-33], pp. 227 s.). o al massimo tre (Venturi), e che le restanti sculture siano state eseguite appositamente per la nuova destinazione del complesso. Ciò sembrerebbe ...
Leggi Tutto
CAMPORESI, Giovan Battista
Margherita Azzi Visentini
Nacque a Bologna intorno al 1728 (Giordani), e qui iniziò la sua attività di stuccatore intorno al 1745 (Oretti). Tra le prime opere del C., la cui [...] Senatore (è questo un palazzo tardocinquecentesco, diventato più tardi palazzo Pizzardi, oggi sede delle Ferrovie dello Stato, in via Massimo d'Azeglio, n. 38, angolo via Farini, dove presenta una facciata ottocentesca). In seguito a San Giovanni in ...
Leggi Tutto
Comune del Veneto (80,5 km2 con 109.855 ab. nel 2020, detti Vicentini), capoluogo di provincia. La città è situata nella pianura veneta, allo sbocco del corridoio alluvionale interposto tra i Monti Berici [...] nella zona compresa tra il Bacchiglione e la strada statale per Treviso, e a sud.
La popolazione, dopo avere raggiunto il valore massimo al censimento del 1971 (116.620 ab.), è diminuita, ai censimenti del 1981 e del 1991, rispettivamente dell’1,7 e ...
Leggi Tutto
Città del Cile (6.680.371 ab. nel 2017), capitale dello Stato e capoluogo della regione metropolitana omonima (15.403 km2 con 6.676.700 ab. nel 2007). È situata a 507 m s.l.m., nella depressione longitudinale [...] longitudinale che la collega con il N e il S del paese), ma anche marittime (attraverso la vicina Valparaíso, massimo centro portuale del Cile) e aeree. Le industrie più importanti sono quelle del ramo tessile (laniere, cotoniere, delle fibre ...
Leggi Tutto
ZOPPO, Marco
Giuseppe Fiocco
Pittore. Nacque a Cento nel 1433 e morì a Venezia nel 1478, quindi vent'anni innanzi di quanto finora si supponesse.
Benché adottato nel 1453 con i soliti modi da F. Squarcione, [...] del Collegio di Spagna a Bologna e con il S. Gerolamo testé apparso a Londra col nome del Mantegna, il massimo dei raggiungimenti pittorici del piccolo maestro.
I suoi importanti disegni si possono ridurre a due gruppi principali, l'uno cartaceo ...
Leggi Tutto
VACCARO, Giuseppe
Architetto, nato a Bologna nel 1896. Assistente dapprima alla R. Scuola di applicazione in quella città entrò poi nell'ambiente degli architetti romani, collaborando con M. Piacentini. [...] . Problema risolto non già col tentativo di mettersi all'unisono dell'edificio antico formalisticamente, ma col sottolineare al massimo il valore estetico del chiostro, per sé stante, mentre il palazzo moderno è sviluppato in piena libertà. È ...
Leggi Tutto
massimo
màssimo agg. e s. m. [dal lat. maxĭmus, superl. di magnus «grande»]. – Grandissimo, il più grande. Funge da superlativo di grande (come il lat. maxĭmus rispetto a magnus) e si contrappone direttamente a minimo. 1. a. Si usa, quasi...
massima1
màssima1 s. f. [dal lat. maxĭma (sententia), propr. «sentenza di carattere generale»]. – 1. a. Giudizio che si trae dall’esperienza pratica e si assume come norma generale dell’agire; anche il detto, la sentenza che esprime tale giudizio:...