Giurista italiano (n. Salerno 1928), dal 1970 prof. di diritto civile presso l'univ. La Sapienza di Roma, emerito dal 2005. Socio nazionale dei Lincei (dal 1988), nel 2014 è stato insignito del titolo [...] proprietà e famiglia, 1977). Nell'Introduzione al Codice civile (1991) ha tracciato un bilancio critico dei cinquant'anni (1973 e successive edd.); L'abuso del diritto (1998); Matrimonio e famiglia. Cinquant'anni del diritto italiano (2000); Danno da ...
Leggi Tutto
Registro della popolazione destinato, in ogni Comune, a documentare lo stato numerico della popolazione stabile e fluttuante e i mutamenti che in essa si verificano per cause naturali e civili (nascita, [...] matrimonio, morte, emigrazione, professione ecc.). Introdotta facoltativamente nel Regno d’Italia nel 1864, l’a. fu resa obbligatoria dalla l. 297/20 ufficio e dalle comunicazioni degli uffici di stato civile. Presso i Comuni e presso il ministero ...
Leggi Tutto
Contratto è definito dalla legge l'accordo di due o più persone per costituire, regolare o sciogliere fra loro un vincolo giuridico. Genericamente l'accordo di due o più persone sopra un oggetto d'interesse [...] 'impiego privato, di lavoro, di locazione, di matrimonio, di vendita, ecc. si vedano le rispettive clausola rebus sic stantibus nel suo sviluppo storico, in Rivista di diritto civile, 1912, p. 1 segg.; id., Appunti per una teoria della sopravvivenza ...
Leggi Tutto
Giurista, nato a Tocco Casauria il 21 novembre 1842, ivi morto il 22 ottobre 1922. Fu allievo, a Napoli, dei fratelli Spaventa e del Pessina. Nel 1873 fu nominato professore di filosofia del diritto nell'università [...] Delle condizioni che escludono o diminuiscono l'imputabilità (Roma 1875); La codificazione civile e le idee moderne che ad essa si riferiscono (Roma 1876); Il matrimonio religioso e il diritto (Roma 1874); Verum ipsum factum (Roma 1921); Enciclopedia ...
Leggi Tutto
GERMANIA (XXXII, p. 667)
Pino FORTINI
Clarice EMILIANI
Alberto BALDINI
Carlo DE ANGELIS
Ugo FISCHETTI
Anna Maria RATTI
Carlo ANTONI
Ernst RABEL
Il 13 marzo 1938 i territorî della repubblica austriaca [...] ) del 3 novembre 1937 ha importanza in quanto disciplina la documentazione di eventi concernenti lo stato civile, quali la nascita, il matrimonio, la morte.
Mezzi di prevenzione contro generazioni affette da malattie ereditarie offre la legge del 14 ...
Leggi Tutto
(X, p. 498; App. I, p. 435)
Nell'uso moderno il termine cittadinanza tende a presentare due significati distinti: uno teorico-politico e l'altro più propriamente giuridico. Nel primo caso c. designa lo [...] .). Il cittadino, a differenza del suddito, è titolare di diritti civili e politici (nel 20° sec. anche di 'diritti sociali') ed la nascita per beneficio di legge, per naturalizzazione, per matrimonio, per mutamento di c. del genitore, per annessione ...
Leggi Tutto
L'istituto del d. che consente lo scioglimento del matrimonio per cause diverse dalla morte di uno dei coniugi, è stato introdotto in Italia con la l. 1° dic. 1970, n. 898, che ha profondamente mutato [...] tali effetti anche quanto alla loro permanenza nel tempo.
Bibl.: L. Barbiera, Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio, in Commentario del codice civile, a cura di A. Scialoja e G. Branca, Bologna-Roma 1971; L. Grassi, La legge sul divorzio ...
Leggi Tutto
La disciplina del fallimento, contenuta nel r. decr. 16 marzo 1942, n. 267, conserva all'istituto, pur accentuandone l'impronta pubblicistica, i lineamenti essenziali che già aveva nel sistema del cod. [...] estende, infatti, anche agli acquisti operati dal marito durante il matrimonio nel caso di fallimento della moglie (art. 70).
Organi del alla dichiarazione di fallimento, salva la riabilitazione civile. Nel caso di concordato, gli organi fallimentari ...
Leggi Tutto
Il 1975 è stato proclamato dall'ONU l'anno internazionale della donna. A Città di Messico è stata tenuta una Conferenza internazionale, nel corso della quale è stata adottata una dichiarazione che comprende [...] , è rilevante la modifica apportata all'art. 144 del codice civile, secondo cui la moglie assumeva il cognome del marito: oggi è né ai doveri previsti dalla legge per effetto del matrimonio. È stato soppresso l'istituto della dote, caratteristico ...
Leggi Tutto
L'e., inteso soprattutto come espressione di religione professata, è sostanzialmente ancora oggi quel fenomeno etico-religioso che, derivato dall'Antico Testamento, trovò formulazione e definitiva sistemazione [...] , tendente a ricondurre a unità le fondamentali istanze della vita civile, morale e religiosa, l'e. non può prescindere dal in materia di stato personale, sicché gli istituti del matrimonio e del divorzio e quasi tutte le questioni relative al ...
Leggi Tutto
civile
agg. [dal lat. civilis, der. di civis «cittadino»]. – 1. Di cittadino, dei cittadini, considerati come parte d’uno stato e con particolare riguardo alla loro convivenza in seno allo stato: diritto c., in senso ampio, il complesso delle...
matrimonio
matrimònio s. m. [dal lat. matrimonium, der. di mater -tris «madre», sul modello di patrimonium]. – 1. a. Istituto giuridico (o, secondo la Chiesa cattolica, sacramento) mediante cui si dà forma legale (e rispettivam. carattere...