Farmaco
Vittorio Alessandro Sironi e Vittorio Erspamer
Il termine farmaco indica ogni sostanza, inorganica od organica, naturale o sintetica, capace di produrre in un organismo vivente modificazioni [...] risposte magico-naturali ai problemi della povertà (pietra filosofale) o della salute (elisir di lunga vita). In questi medievali 'secoli bui', che sono anche 'età dell'oro' (la pietra filosofale realizza la 'trasmutazione metallica' del piombo in ...
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DIOSCURIDE (Πεδάνιος Διοσκουρίδης ᾿Αναζαρβεύς)
C. Bertelli
Medico, nato ad Anazarbos in Cilicia; autore di un trattato Περὶ ὕλης ἰατρικῆς (De materia medica) dedicato a un Lecanio Ario di Tarso, amico [...] circa il 400 a. C., le piante avevano del tutto perso ogui riconoscibilità naturale.
Gli scribi e i miniatori medievali non intervengono soltanto come corruttori delle illustrazioni e del testo, ma introducono delle innovazioni vere e proprie. Il ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Andrea Vesalio
Massimo Rinaldi
Taciturno e malinconico, ma anche ambizioso e infaticabile promotore della propria ascesa sociale e professionale, Andrea Vesalio è unanimemente riconosciuto come il fondatore [...] non poteva che passare per una paziente opera di depurazione dei testi antichi dalle incrostazioni della tradizione medievale e dalle contaminazioni della mediazione araba. Non si trattava tuttavia di un sapere esclusivamente libresco; Dubois ...
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MAINARDI (Manardi), Giovanni
Daniela Mugnai Carrara
Nacque a Ferrara il 24 luglio 1462 e fu battezzato col nome di Giovanni Giacomo, come egli stesso informa (Epistolarum medicinalium libri XX, Venetiis, [...] la metà del Cinquecento si prodigò per la riforma della cultura e degli studi medici, criticando radicalmente le auctoritates medievali latine e arabe ed esigendo il ritorno alle fonti greche della medicina, Ippocrate e Galeno, Teofrasto e Dioscoride ...
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MANTINO, Giacobbe (Jacob ben Shemuel, Giacobbe giudeo)
Lisa Saracco
Nacque da Shemuel, probabilmente nel 1490. Poche e frammentarie sono le notizie sulle sue origini; la famiglia si trasferì in Italia [...] Anatoli - Jacob Mantinus. À propos du commentaire moyen d'Averroès sur le "De interpretatione", in Bulletin de philosophie médiévale, XXXIII (1990), pp. 142-158; Id., Jacob Mantinus utilisateur de Nicoleto Vernia?, ibid., XLVII (2005), pp. 157-161 ...
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La prima età dell’uomo, compresa, in senso stretto, fra la nascita e l’uso completo della parola, ma di solito estesa sino a comprendere la fanciullezza. È suddivisa nei seguenti periodi: neonato (fino [...] (il primo volume è del 1934), tuttora fra i best-seller. J.R.R. Tolkien, grande studioso di letteratura inglese medievale, scrisse per i ragazzi Lo Hobbit (1936), che costituisce il nucleo intorno al quale si sviluppò poi la trilogia del Signore ...
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Segmento terminale degli arti superiori dell’uomo e, in anatomia comparata, l’analogo segmento degli arti di animali.
Anatomia
Anatomia comparata
Nel chiropterigio, modello scheletrico dell’arto dei Vertebrati [...] di beni (in raffigurazioni egiziane della XVIII dinastia i raggi del Sole, il dio Aton, terminano in mani; nella iconografia cristiana medievale la m. che spunta da nubi è la m. di Dio). Anche alla m. umana si attribuiscono poteri speciali, se si ...
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strumento Nome generico di qualunque arnese necessario per compiere determinate operazioni o per svolgere un’attività.
Fisica e tecnica
Nel linguaggio scientifico e tecnico, il termine, accompagnato spesso [...] l’assestamento ancor oggi vigente, nei tipi violino, viola, violoncello, contrabbasso, per sviluppo specialmente della viola medievale. In questo assestamento si manifesta la tendenza, propria della storia organologica, a produrre per ogni specie di ...
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Anatomia e medicina
Organo della cavità orale dei Vertebrati, con funzione tattile e gustativa, che ha anche parte importante nel processo della masticazione e della deglutizione e, nell’uomo, nell’articolazione [...] un mezzo di espressione internazionale.
Tra le lingue naturali ebbero storicamente una parziale funzione di l. internazionale, dopo il latino medievale, lo spagnolo nel 16° sec., il francese nei sec. 18° e 19°, l’inglese nei sec. 19° e 20°: proprio ...
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BIONDO, Michelangelo
Giorgio Stabile
Nacque a Venezia il 25 sett. 1500. Che discendesse dallo storico Flavio non è certo, sebbene lo Zeno (contraddetto dal Mazzuchelli) pensasse trattarsi di un discendente [...] disse di sé. Semmai la sua fiducia nell'astrologia e una certa affinità intellettuale lo spingevano verso la cultura medievale. Nel 1548 pubblica, senza nulla "mutare vel transferre", l'opera fisiognomica di Pietro d'Abano, "praestantissimus vir ac ...
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medievale
(o medioevale) agg. [der. di medi(o)evo]. – 1. a. Del medioevo, che è proprio del medioevo: età, epoca m.; storia m.; civiltà, letteratura, arte m.; usi, costumi, leggi m.; il mondo m.; latino m., il latino usato come lingua letteraria,...
medievalismo
(o medioevalismo) s. m. [der. di medi(o)evale]. – 1. Tendenza a tornare a forme di vita che furono proprie del medioevo, o a vagheggiarne ed esaltarne gli ideali e le forme artistiche: il m. dei poeti romantici. Spesso, nell’uso...