FERONI, Francesco
Paola Benigni
Nacque a Empoli il 16 giugno 1614 da Baldo di Paolo e da Caterina di Matteo Forestani.
La famiglia era proprietaria di diversi appezzamenti di terreno e di alcuni immobili [...] il rapporto quantità-qualità/costi di produzione, realizzata, in altre parole, nelle intenzioni del F., aumentando le ore e i ritmi di lavoro; l'impiego delle merci così prodotte come moneta per l'acquisto di materie prime; lo smercio, infine ...
Leggi Tutto
Impresa cinematografica
Giorgia Pagliarani
L'ordinamento giuridico italiano
Il fenomeno cinematografico è giuridicamente rilevante da più punti di vista. Sono interessanti, innanzitutto, il profilo [...] livello europeo: il lento ma progressivo declino delmercato interno e il contestuale potenziamento delle risorse amministrativo speciale, t. 2, La cultura e i media, i beni, i lavori pubblici e l'ambiente. I servizi pubblici, Milano 2000.
V.M. De ...
Leggi Tutto
GUZZI, Carlo
Edoardo Borruso
Nacque a Milano il 4 nov. 1889, secondo di quattro figli (gli altri erano Giuseppe, Maria e Fanny).
Il padre, Palamede, ingegnere e apprezzato professionista, era titolare [...] furono prodotti e venduti 8750 esemplari. L'andamento delmercato motociclistico nazionale tra le due guerre fu quasi Moto Guzzi. Ottant'anni di storia, Vimodrone 2000; Creatori di lavoro, Roma 1954, sub voce. Per i dati economico-finanziari relativi ...
Leggi Tutto
ARDISSONE, Vincenzo Andrea
Luciano Segreto
Nato a Nizza da Giovanni Battista e Carlotta Torre il 2 nov. 1885, giovanissimo si trasferì a Genova con la famiglia. Ottenuto il diploma di ragioniere, all'età [...] di lavorare a ritmi serrati senza più la preoccupazione assillante degli sbocchi di mercato, facilitando la percentuale di acciaio prodotto rispetto al totale nazionale calò dal 61% del 1913 al 34% del 1925, per poi scendere al 31% nel 1931 e al 29 ...
Leggi Tutto
GIUNTI (Giunta), Lucantonio, il Giovane
Massimo Ceresa
Nacque nel 1540 a Venezia da Giovan Maria di Lucantonio il Vecchio e da Maria Stella. Il G. non si limitò a seguire le vicende dell'impresa tipografica [...] l'impiego di ingenti capitali, avevano un assorbimento delmercato molto lento; ciò portò il G. a prediligere , dopo le adeguate correzioni, gli fu concesso di terminare il lavoro. Nel 1571 ottenne, con uno speciale breve pontificio, un privilegio ...
Leggi Tutto
PARONETTO, Sergio
Gianpiero Fumi
PARONETTO, Sergio. – Nacque il 14 gennaio 1911 a Morbegno (Sondrio) da Antonio, professore di matematica di origini trevigiane, e Rosa Dassogno, figlia di un agiato [...] ed economia di mercato, e destinata ad avere una significativa influenza sul cattolicesimo politico e sociale del dopoguerra.
Dopo il , XLIII (2013), 1, pp. 143-146.
Tra i molti lavori sul Codice di Camaldoli si soffermano sul ruolo di Paronetto: M.L ...
Leggi Tutto
LUZZATTO FEGIZ, Pierpaolo
Livia Linda Rondini
Nacque a Trieste, in una famiglia dell'alta borghesia, il 19 giugno 1900, da Giuseppe Luzzatto, avvocato, e da Alice Fegitz, cognome che, leggermente modificato, [...] da presentare ai lavori che si stavano svolgendo a Parigi nell'ambito della conferenza per la pace.
Nella seconda metà del 1945 il indagini "non commerciali" e di alcune ricerche di mercato su argomenti di più generale interesse; con una sistemazione ...
Leggi Tutto
MALLERE, Ignazio Donaudi conte delle
Vincenzo Sorella
Primogenito di Giovanni Pietro Donaudi e Serafina Moccafi, nacque a Torino il 15 genn. 1744. La famiglia, originaria di Barcelonnette nell'alta [...] politica fiscale capace di incentivare il lavoro nella nazione. Invece l'attrazione del movimento fisiocratico, di cui pur non produttori piemontesi e a quelli stranieri che vendevano al mercato torinese. Invece nelle due memorie, indirizzate a ...
Leggi Tutto
MANGILI, Cesare
Giandomenico Piluso
Nacque a Milano il 19 marzo 1850 da Francesco e da Elena Bonacina.
Il padre, possidente, laureato in giurisprudenza, fu consigliere comunale a Milano e diresse come [...] di razza, rammentando loro quanto fossero rilevanti la tempestività dell'intervento sui mercati e la capacità di creare fiducia presso gli operatori.
Lo stile di lavorodel M. alla Banca commerciale fu improntato a un'attiva presenza negli uffici ...
Leggi Tutto
GALEATI, Paolo
Alessandra Cimmino
Nacque a Imola, l'8 genn. 1830 da Ignazio, proprietario di un'avviata tipografia.
Compiuti i primi studi in città, iniziò a far pratica nella ditta paterna e si legò [...] da parte di altre case editrici, anche se lavorò parecchio per Romagnoli, Loescher, Zanichelli) mentre il mercato dell'editoria si ampliava a livello nazionale e l'accelerazione del progresso tecnico richiedeva l'introduzione di macchine sofisticate ...
Leggi Tutto
mercato
s. m. [lat. mercatus -us, der. di mercari «far commercio, trafficare»]. – 1. a. In senso concr., il luogo, per lo più all’aperto, dove avvengono le contrattazioni per la vendita e l’acquisto di determinati prodotti e dove normalmente...
lavoro ripartito
loc. s.le m. Rapporto di lavoro distribuito tra due o più lavoratori a tempo parziale. ◆ Arriva anche il lavoro ripartito che prevede l’alternanza di due o più lavoratori (spesso appartenenti ad uno stesso nucleo familiare)...