SPINOLA, Polissena (nata Grimaldi)
Blythe Alice Raviola
– Nacque a Genova nel 1540 da Nicolò Grimaldi, principe di Salerno e duca d’Eboli, e da Giulia Cibo dei signori di Massa, pronipote di Innocenzo [...] nato nel 1536), assicurando alla famiglia l’unione con un nobile genovese titolato quanto Nicolò di feudi meridionali in vista di un ancor maggiore consolidamento patrimoniale. Già accasata, nel 1574 Polissena venne celebrata dal musicista calabrese ...
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INNOCENZO II, papa
Tommaso Di Carpegna Falconieri
Gregorio, nato a Roma nell'ultimo quarto dell'XI secolo, apparteneva a una famiglia del rione Trastevere, in seguito individuata dal cognome "de Papa" [...] e uxorato.
Pochi mesi dopo la celebrazione del concilio il papa era di nuovo in guerra. Scendendo fino ai confini meridionali del Patrimonio con un numero considerevole di armati, I. II intendeva trattare con Ruggero II la restituzione del Principato ...
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GUARNERI, Felice
Luciano Zani
Nacque il 6 genn. 1882 a Villanuova di Pozzaglio, presso Cremona, da Ludovico e Giulia Brugnoli.
Profondamente cattolici, i Guarneri erano un'antica famiglia di agricoltori, [...] 9 maggio 1944 alle dimissioni dalla presidenza del Banco di Roma.
Come massimo responsabile della Società italiana delle strade ferrate meridionali dopo la morte di Beneduce, il G. si oppose anche al trasferimento al Nord dei titoli azionari e dell ...
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MARTIRANO, Coriolano
Elena Valeri
– Nacque a Cosenza nel 1503 da Giovan Battista; ignoto è il nome della madre. La famiglia, di antica nobiltà calabrese, era composta anche dai fratelli Bernardino, [...] ’incirca quindici anni a Roma, il M. si recò a Trento e fu nello sparuto gruppo dei quattro fedelissimi vescovi meridionali, di cui due spagnoli, designati dal viceré Pedro de Toledo a partecipare al concilio in rappresentanza di tutto l’episcopato ...
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MERIANO, Francesco
Gloria Manghetti
– Nacque a Torino il 21 sett. 1896, figlio unico di Ernesto, impiegato delle ferrovie, e di Carolina Capello, casalinga con studi magistrali.
A soli 7 anni, in seguito [...] per servire alla storia di F. M., p. 9), il M. strinse allora amicizie, non solo letterarie, con animatori di riviste meridionali quali Pickwick di Catania, Humanitas di Bari e La Diana di Napoli. A quegli anni risale anche una piccola antologia di ...
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PRIMAVERA, Giovanni Leonardo
Cesare Corsi
PRIMAVERA, Giovanni Leonardo. – Nacque a Barletta, presumibilmente intorno al 1540. Nei primi anni Sessanta era a Napoli presso il principe di Venosa, Fabrizio [...] un ruolo di rilievo nella fioritura di canzoni napolitane a 3 voci nei primi anni Sessanta, dovuto a compositori meridionali trapiantati come Primavera a nord, ma anche a musicisti non napoletani. In generale la produzione di Primavera contribuì a ...
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PARIBELLI, Cesare
Paolo Conte
– Nacque a Sondrio il 17 marzo 1763 da Lorenzo e Candida Sertoli.
Terzo di sette figli, a differenza dei fratelli intraprese la carriera delle armi e nel maggio 1781 si [...] congiura del 1794 gli attribuirono un ruolo determinante nella programmazione di un piano di sbarco transalpino sulle coste meridionali da realizzarsi a seguito della presa repubblicana di Tolone. Tale ruolo fu confermato nel marzo 1795, quando l ...
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FILIPPESCHI, Enrico
Lucio Riccetti
Figlio di Bartolomeo, nacque probabilmente in Orvieto nell'ultimo quarto del XII secolo. Compare per la prima volta nella vita pubblica cittadina nel 1213, quando [...] anno più tardi, il 2 genn. 1223, compare nell'atto di sottomissione del castello di Giove, posto ai confini meridionali del contado orvietano, mentre, il 4 agosto dello stesso anno, assistette alla sottomissione di Acquapendente. Forte sia della ...
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DE MARIA BERGLER, Ettore
Gioacchino Barbera
Nacque a Napoli il 25 dic. 1850 da Lorenzo De Maria, intendente dei palermitano Giovanni Riso barone di Colobria, e da Vittoria Bergler, viennese, durante [...] (1908), nov., pp. 8-11; G. Marangoni, Alla X Esposizione di Venezia: la scultura internazionale - Pittori veneziani, triestini e meridionali, in Cultura ed arte, XXI (1911-12), p. 303; L. Bénédite, Storia della pittura del secolo XIX, Milano 1915, pp ...
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CAPPONE, Francesco Antonio
Martino Capucci
Nacque a Conza, nell'Irpinia, probabilmente intorno al 1620. Dalle fonti consultate non risulta il nome del padre, mentre è noto quello della madre, Giulia [...] , F. de Lemene, B. Cusano) fa risultare una fitta rete di relazioni, prevalentemente, anche se non esclusivamente, meridionali.
L'opera ha infatti nel suo complesso una funzione dignitosamente celebratoria e costituisce un buon documento dei rapporti ...
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meridionale
agg. [dal lat. tardo meridionalis, der. di meridies (v. meriggio), sul modello di septentrionalis]. – 1. a. Che si trova a mezzogiorno, cioè a sud, sia assolutamente (cioè a sud dell’equatore, ma in questo senso si dice più spesso...
meridionalismo
s. m. [der. di meridionale]. – 1. Vocabolo, locuzione, costruzione sintattica e sim. peculiare dei dialetti parlati nelle regioni meridionali d’Italia, spec. in quanto siano penetrati nella lingua nazionale o nell’uso d’altre...