MAITANI, Lorenzo
Cristina Ranucci
Non si conosce la data di nascita di questo architetto nativo di Siena, figlio di Vitale di Lorenzo soprannominato Matano, maestro di pietra e di legname, e di donna [...] che a lui si debbano un importante intervento sulle opere di contraffortamento che interessavano la zona del transetto, la messa in opera del tetto appena avviata nel 1309 e infine un significativo apporto nella realizzazione della tribuna quadrata e ...
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ORE, Libro di
F. Manzari
Compendio di testi devozionali a uso dei laici, il cui nucleo centrale è costituito dall'ufficio della Vergine, le Horae Beatae Mariae Virginis, da cui trae il nome l'intero [...] Butler, del 1340 ca. (Baltimora, Walters Art Gall., 105, c. 15r), la famiglia inglese dei Butler è rappresentata mentre assiste alla messa.Con il termine 'uso' di un libro d'o. si indica la particolare forma di rito adottata in una specifica chiesa ...
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FAVALLI, Augusto
Carlo Alberto Bucci
Nacque a Milano il 5 ott. 1912 da Vittorio., che due anni dopo si trasferì a Roma portando con sé la famiglia, e da Luigia Trovati. Nella capitale il F. compì gli [...] , che nel giugno dello stesso anno i futursimultanisti difesero dalle critiche del pubblico che assistette alla messa in scena, al teatro Argentina, dello spettacolo Simultanina. Sempre nel 1931 i futursimultanisti organizzarono a Roma serate ...
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CAFAGGI, Domenico, detto Capo
Alberto Cornice
Figlio di Filippo (come risulta dai documenti, e non di Pietro come si trova nel Pecci), nacque a Settignano nel 1530, data che è possibile desumere da [...] duomo non si limitò al leggio, ultimato nel novembre del 1573, ma si estese alla residenza o "cassapanca" per la messa cantata: quest'ultima, eseguita dal C. e dal ricordato Benedetto sempre su disegno del Riccio, fu collocata nel presbiterio, dove ...
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TIRITACA (Τιρικτάκη; Τυριστάκη)
W. D. Blavatsky
T. o Dia (Plin., Nat. hist., iv, 86) è il nome di una piccola cittadina bosporica situata circa 12 km a S-S-O dall'antica Panticapeo (odierna Kerč), non [...] molto alto.
All'inizio dell'ultimo venticinquennio del IV sec. d. C. T. per effetto dell'invasione degli Unni fu messa a saccheggio e distrutta, cessando di esistere. Ciò nonostante, la vita durò ancora per un certo periodo, come è attestato dai ...
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GIOVANNI GIACOMO da Lodi
Rossella Faraglia
GIOVANNI GIACOMO (Gian Giacomo) da Lodi.- Nacque a Lodi tra il secondo e il terzo decennio del XV secolo.
I primi documenti che lo riguardano sono relativi [...] locale, vissuto intorno alla seconda metà del XVI secolo (Caffi, p. 337). Tale testimonianza peraltro non è mai stata messa in dubbio; e su di essa si basano la ricostruzione del percorso stilistico dell'artista e le altre possibili attribuzioni. Le ...
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GHEZZI, Biagio (Biagio di Goro)
Cristina Ranucci
Non si conoscono il luogo e le date di nascita e di morte di questo artista attivo a Siena a partire almeno dal 1350. Sulla base dei documenti relativi [...] G. da parte di Romagnoli si basava sulla scritta "Biagio da Siena pinse" da lui letta in calce alla tavola e messa in relazione con l'omonimo pittore citato nei documenti.
De Nicola ipotizzò che autore del polittico fosse il pittore senese Biagio di ...
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INNOCENTI, Bruno
Patrizia Peron
Nacque a Firenze il 4 febbr. 1906, unico figlio di Natale, orafo, e Giulietta Freschi. Fu il padre, nel desiderio di educarlo alle arti figurative prima di iniziarlo [...] figurazione, con il consapevole scopo di indagarne le nuove possibilità espressive e di riabilitarne il valore che le avanguardie avevano messo in discussione.
Dopo la morte di L. Andreotti, nel 1933, l'I. assunse all'Istituto d'arte la cattedra di ...
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DA RIOS, Luigi
Giuseppe Pavanello
Figlio di Domenico, nacque a Ceneda, oggi Vittorio Veneto (provincia di Treviso), nel 1844. Dopo aver frequentato giovanissimo una bottega da falegname, si iscrisse [...] (n. 121), Una calle a Venezia (n. 122), Nell'Alpago dopo il tramonto (n. 188 e n. 189, ibid., 1874);nel 1874, Dopo la messa (n. 50), Dopo il lavoro (n. 51), Il custode della casa di Dio (n. 142, presentato a Brera nel 1874:Boito 1874; Mem. ..., 1875 ...
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PATERNÒ
G. Rizza
Città odierna della Sicilia, sorge a ridosso di un colle isolato che dalle estreme pendici S-S-O dell'Etna domina la valle del Simeto. Dalla sommità del colle provengono materiali che [...] VI sec. a. C.; la città fu interamente distrutta nella seconda metà del IV sec. a. C., probabilmente da un terremoto. Sono stati messi in luce alcuni gruppi di case, e sono state esplorate le necropoli a S e ad E della città. Una grande cinta muraria ...
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messa1
méssa1 s. f. [lat. tardo, eccles., mĭssa (propr., part. pass. femm. di mittĕre «mandare, inviare»), tratto dalla formula di congedo ite, missa est (v.)]. – 1. a. Il più importante rito liturgico della Chiesa cristiana cattolica e ortodossa,...
messa2
méssa2 s. f. [femm. sostantivato di messo, part. pass. di mettere]. – 1. In genere, l’azione di mettere. Si adopera solo con determinati complementi, formando locuzioni (alcune delle quali modellate sul francese) corrispondenti ad altre...