Architetto (Mosca 1733 - ivi 1812). Seguì nei primi lavori il barocco russo, poi passò al classicismo, pur formandosi uno stile proprio, caratteristico per la Mosca del sec 18º. L'opera sua principale, [...] benché incompiuta, è il castello di Caricyno presso Mosca (1788). A Mosca, notevoli i palazzi Razumovskij, del Senato, Petrovskij, Baryšnikov e la chiesa del metropolita Filippo. ...
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GIOVANNI (Yoḥannes), re di Etiopia
Enrico Cerulli
Nome di quattro sovrani dell'Etiopia. Giovanni I, che regnò dal 1667 al 1682, continuò la politica di reazione anti-cattolica iniziata da suo padre [...] religiose nell'ambito stesso della Chiesa monofisita e il negus fu costretto spesso a intervenire: nel 1672 destituì il metropolita Krestodolu e nel 1681 convocò un sinodo per discutere la questione dell'Unzione e dell'Unione. G. dovette fronteggiare ...
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RUPERTO, santo
Luigi Giambene
Fondatore e primo vescovo di Salisburgo, ivi morto il 27 marzo 715 o 717. Era della stirpe dei Merovingi; fu vescovo di Worms sotto Childeberto III (605-711), passò a Ratisbona [...] ), chiamatovi da Teodoro II duca di Baviera, desideroso d'istituire un proprio vescovato per rendere il Norico indipendente dal metropolita di Aquileia. Il R. fondò infatti nella vallata del Salzbach, sul luogo dell'antico Iuvavum, un monastero che a ...
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SERGIO di Rostov, santo
Fritz Epstein
Santo russo, fondatore del monastero Troickij (Troicko-Sergieva Lavra), a 66 verste da Mosca. Secondogenito di un boiaro del principe di Rostov, nacque circa il [...] vero nome era Bartolomeo. Bartolomeo visse per un certo tempo da cenobita con il fratello Stefano. Il 7 ottobre 1337, il metropolita Mitrofan lo consacrò monaco con il nome di Sergio. Dal cenobio, sorse il monastero di Troickij). S. ancor vivo venne ...
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Arcivescovo di Vienne (m. 475 circa), fratello del prete Claudiano Mamerto (v.); a lui sembra risalire l'uso delle rogazioni, processioni con recita di litanie, salmi e preghiere, indette in occasioni [...] Nota è anche la controversia sorta (464) tra il papa Ilario e M. per aver questo disconosciuto i diritti del metropolita di Arles consacrando il vescovo di St.-Dié (463), e infrangendo in tal modo la divisione delle province ecclesiastiche in Gallia ...
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Figlio (1415-1462) di Basilio I, succedendogli dovette a lungo lottare, aiutato dal clero e dal popolo, con lo zio Jurij e i cugini, che non volevano riconoscere l'ordine ereditario di padre in figlio. [...] Durante il suo regno fu tentata l'unione con la Chiesa romana, che però, sebbene accettata dal suo inviato al concilio di Ferrara (1439), il metropolita Isidoro, non trovò seguito in Russia. ...
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Figlio (n. 1304 circa - m. Mosca 1341) del duca Daniele Nevskij; ereditò (1325) il granducato di Mosca dal fratello Giorgio e venne nominato granduca di Vladimir (1328) dal khān dell'Orda d'oro. Con un'abile [...] politica di alleanze e matrimonî riuscì a espandere il suo potere a molti dei principati confinanti. Fece di Mosca la capitale trasferendovi la sede del metropolita delle chiese russe da Vladimir. ...
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Erdő, Péter. – Ecclesiastico ungherese (n. Budapest 1952). Ordinato sacerdote nel giugno 1975, ha conseguito il dottorato in Diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, ricoprendo [...] di Esztergom e di presidente della Conferenza episcopale ungherese. Nel novembre 2002 è stato nominato arcivescovo metropolita di Esztergom-Budapest e primate d'Ungheria, ricevendo la consacrazione episcopale nel gennaio 2003. Creato cardinale ...
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METROFANE, Critopulo (Κριτόπουλος Μητροϕάνης)
Teologo greco, nato in Berea di Macedonia, morto in Valacchia nel 1639. Da giovane fu monaco al Monte Athos; poi da Cirillo Lukaris fu mandato a studiare [...] e Svizzera. Dimorò per breve tempo in Venezia (1628-29), poi ritornò a Costantinopoli presso il Lukaris, in seguito divenne metropolita di Menfi e poi (1637) patriarca di Alessandria. L'anno successivo prese parte al sinodo di Costantinopoli, dove si ...
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GIOVANNI Mauropode ('Ιωάννης Μαυρόπους "dai piedi neri")
Silvio Giuseppe Mercati
Nato nella Paflagonia, studiò a Costantinopoli, acquistandosi fama di dotto anche nelle scienze e in giurisprudenza: conosceva [...] restaurata da Costantino Monomaco nel 1045. Con la caduta del primo ministro Costantino Licudi, suo congiunto, fu destinato metropolita di Eucaita (donde il soprannome di Eucaita: 'Εὐχαΐτης). Passò gli ultimi anni in un monastero della capitale.
Un ...
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metropolita
s. m. [dal lat. tardo metropolita, gr. μητροπολίτης, der. di μητρόπολις «metropoli»] (pl. -i). – Nella Chiesa latina, arcivescovo di una diocesi metropolitana, con giurisdizione sui vescovi della provincia (che sono detti suffraganei)....
metropolia
metropolìa s. f. Nella Chiesa cattolica, struttura organizzativa risultante dal coordinamento di due o più diocesi contigue, dette suffraganee. ◆ Cambia la geografia delle diocesi siciliane. Con un provvedimento adottato ieri dalla...