L'età romana
Francesca Ghedini
Nel millennio circa compreso fra la fondazione della prima colonia romana, Aquileia, nel 181 a.C., ed il sorgere di Venezia si sviluppa nell'area veneta una cultura [...] Vermina (17). In ambiente micro-asiatico questo singolare modello a pianta triangolare appare documentato per ben due volte a Mileto, nel monumento onorario del porto, dedicato verisimilmente nel 63 a. C. per la vittoria di Gneo Pompeo sui pirati ...
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L'architettura pubblica e del potere del mondo greco, etrusco-italico e romano
Giorgio Rocco
Basileia e palazzi
Molto spesso all'architettura viene demandata una funzione rappresentativa i cui risvolti [...] gli atleti prima dei giochi. In età ellenistica la tipologia divenne più articolata e monumentale; il bouleuterion di Mileto in questo senso fornisce una documentazione interessante della produzione di quest'età. L'edificio, edificato nel secondo ...
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La genesi e lo sviluppo della civilta greca. Dodecaneso
Luigi Caliò
Enzo Lippolis
Antonino Di Vita
Charis Kantzia
Dario Palermo
Dodecaneso
di Luigi Caliò
Arcipelago situato nell’Egeo sud-orientale, [...] dell’isola, nel territorio di Ialiso.
Secondo la tradizione antica la città fu pianificata da Ippodamo di Mileto, ma la notizia è dubbia per problemi legati alla cronologia dell’architetto. L’impianto viario ortogonale rimanda sicuramente ...
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COPTI
L. D'Adamo
Il termine C. indica gli Egiziani di religione cristiana, gli unici tra gli abitanti dell'od. Egitto che possono essere considerati a buon diritto i discendenti degli antichi Egizi. [...] elevata di questi catini. Il frontone poteva essere anche spezzato, reminiscenza di edifici dei centri greco-romani orientali (Mileto, Efeso, Baalbek, Petra). L'immagine di Dioniso, spesso accompagnata da tralci di vite (Parigi, Louvre), ricorre con ...
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Vedi BASILICA dell'anno: 1959 - 1994
BASILICA
P. Gros; H. Brandenburg
Basilica pagana (v. vol. II, p. 2). - Nessun altro elemento della panoplia monumentale delle città romane è stato oggetto, nel corso [...] b. per gli edifici di culto al fine di differenziarsi dai culti tradizionali del mondo greco-romano (p.es. Tempio di Serapide a Mileto; a Roma la b. nota dalle iscrizioni come Hilariana: una grande b. a pilastri, a cinque navate, della Magna Mater ...
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FEDERICO d'Aragona, re di Napoli
Gino Benzoni
Terzo dei sei figli - quattro maschi e due femmine - dell'allora duca di Calabria Ferdinando, o Ferrante, e della sua prima moglie Isabella Chiaramonte, [...] e Castrovillari. Quindi, radunati "tutti i baroni amici" non aderenti alla rivolta, assedia in maggio il conte di Mileto Carlo Sanseverino, mirando soprattutto alla "disfattione" del fratello di questo, il principe di Bisignano Girolamo che vanamente ...
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Scienza greco-romana. Nascita delle scienze e relazioni tra discipline
Giuseppe Cambiano
Nascita delle scienze e relazioni tra discipline
Sapere globale e distinzioni tra discipline
Nella Grecia antica, [...] del cerchio, e all'organizzazione dello spazio urbano secondo schemi geometrici, alla maniera del pressoché contemporaneo Ippodamo di Mileto. Lo stesso Ippodamo che Aristotele presenta in modo pittoresco (Politica, II, 8, 1267 b 22-30) non soltanto ...
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Tradizioni ecclesiastiche e culto costantiniano in Occidente
Il culto di Costantino nei secoli VII-XIII e la sua sopravvivenza fino a oggi
Antonio Francesco Spada
Il nome dell’imperatore Costantino [...] , ricordano due centri in cui nel XVII secolo si venerava San Costantino. Nel primo, Vicus S. Constantini della diocesi di Mileto, si conservavano reliquie del Santo e si celebrava la festa il 2 maggio con l’ufficio latino dei Santi confessori non ...
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Il fenomeno urbano. Periodo islamico
Maria Adelaide Lala Comneno
André Raymond
Marianne Barrucand
Il fenomeno urbano
di Maria Adelaide Lala Comneno
Parlare di urbanistica islamica vuol dire affrontare [...] , pur interessando anche città dell'Impero d'Oriente, quali Efeso, Sardi (all'inizio del VII sec.) e la stessa Mileto (nel corso del VII sec.), non appare che raramente nelle metropoli islamiche (Kairouan, Samarra). E se la ruralizzazione di ...
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BENEDETTINI
B. Baroffio
Monaci seguaci di s. Benedetto che, vivendo in comunità, costituirono la prima vera e propria forma organizzata di vita monastica occidentale, basata sull'osservanza alla Regola. [...] mescolarono a quelli più propriamente autoctoni (a questo proposito si vedano anche le abbazie della Trinità e di S. Eufemia a Mileto).I duchi normanni avevano infatti compreso l'importanza del ruolo svolto dai B. e lo avevano potenziato, non con il ...
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milesio
milèṡio agg. [dal lat. Milesius, gr. Μιλήσιος]. – Dell’antica città di Milèto, sulle coste dell’Asia Minore, alla foce del Meandro: la m. lana (Pascoli); favole m. (o, come s. f. pl., le Milesie), titolo che Aristide di Mileto (2°...
favola1
fàvola1 s. f. [lat. fabŭla, der. del verbo fari «parlare»; cfr. fiaba e fola1]. – 1. a. Breve narrazione, di cui sono protagonisti, insieme con gli uomini, anche animali, piante o esseri inanimati (sempre però come tipizzazioni di...