I fagociti, cioè le cellule che con movimenti ameboidi di tutto o di parte del loro protoplasma inglobano e digeriscono microrganismi, corpi estranei, altre cellule dello stesso organismo destinate alla [...] o verso corpi estranei poco irritanti, ma durevoli e resistenti. Macrofagi fisiologici sono quelle cellule dei seni della milza e delle ghiandole emolinfatiche che provvedono alla fagocitosi dei globuli rossi senescenti per il continuo ricambio del ...
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Nato a Rovigno nell'Istria il 21 giugno 1813, morto a Padova il 6 dicembre 1899, professore di anatomia patologica nell'università di Padova dal 1855. Fu anatomo-patologo macroscopista, abilissimo nella [...] e sull'imbalsamazione dei cadaveri (1881-84).
Opere: Sopra un nuovo rachiotomo, ecc., Padova 1863; Sopra una milza petrificata, Padova 1873; Cenni sul metodo di conservazione delle parti animali, Padova 1866; Morte repentina per embolia dell ...
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pancreas
Organo annesso all’apparato gastrointestinale che presenta una struttura parenchimatosa ghiandolare di tipo misto tubulo-acinoso (non muscolare). È situato profondamente nell’addome, estendendo [...] , divisa dalla testa da un segmento più ristretto detto istmo; la porzione caudale (coda del p.), in prossimità della milza. Un prolungamento della testa del p. verso la terza porzione duodenale si chiama invece processo uncinato. Il p. è rivestito ...
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linfogranulòma Nome generico di malattie caratterizzate da tumefazioni linfoghiandolari di natura infiammatoria o ritenuta tale. Nelle forme che interessano più gruppi di linfoghiandole si parla di linfogranulomatosi. [...] (con la prognosi più grave). Sintomi frequenti sono febbre (talora ondulante o ricorrente), prurito, aumento di volume della milza (e talora anche del fegato), aumento del numero dei globuli bianchi (e soprattutto della percentuale di eosinofili). La ...
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TUBERCOLOSI (dal lat. tuberculum "tubercolo")
Vincenzo FICI
Eugenio MORELLI
Nino BABONI
Cesare SIBILLA
Enrico Ettorre
Malattia infettiva e contagiosa, così denominata dalla caratteristica alterazione [...] molto elevata talora del tipo quasi ondulante, con altri sintomi funzionali più o meno apprezzabili, con o senza tumore di milza e con fenomeni obiettivi polmonari assai scarsi o assenti. L'esito può essere dato dalla morte più o meno tardiva, dalle ...
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Nato in Civitavecchìa (Roma) il 1° dicembre 1867. Allievo e aiuto del Durante; professore nella università di Roma, prima di patologia (1902), quindi (dal 1919) di clinica chirurgica. Colonnello-medico, [...] : sull'estrofia e sui diverticoli della vescica; sulla chirurgia del rene, del cuore e dei grossi vasi, della milza, delle vie biliari, dello stomaco; sull'ulcera duodenale; sulla cura operatoria dell'epilessia jacksoniana; sui tumori delle ossa ...
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Così il Laënnec designò una speciale lesione del fegato, caratterizzata dal colorito giallo.
Tale lesione era però nota anche agli antichi, e ricordata da Ippocrate (hepar durum, schirrus, marasmus hepatis). [...] litri, ed eccezionalmente anche di più. Altra conseguenza della stasi portale è, almeno in parte, l'aumento di volume della milza e la dilatazione delle vene anastomotiche fra il territorio portale e quello delle vene cave ascendente e discendente. S ...
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LEISHMANIOSI (XX, p. 819)
Enrico Emilio Franco
Alcuni autori credono all'identità delle diverse specie di Leishmania e parecchi sono stati i tentativi diretti a dimostrarla; tuttavia; considerando quanto [...] pure nei casi di vivace risveglio ematopoietico della milza.
Reazioni sierologiche. - Nella malattia spontanea solo specie nelle loro zone superficiali. Non è reperibile nella milza, nel midollo osseo, nel sangue periferico. Nelle alterazioni ...
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PROLASSO (dal lat. prolapsus "caduta")
Mario Donati
Si dà questo nome alla fuoruscita d'un viscere o d'una parte di esso dalla cavità in cui è contenuto attraverso un'apertura sia naturale (vagina, ano, [...] , con la sua sede e natura. Si può parlare così di prolasso traumatico del cervello, del polmone, dell'omento, della milza, dell'intestino, ecc. In tutti questi casi il prolasso può essere completo, quando il viscere o una porzione di viscere si ...
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TALMA, Sape
Agostino Palmerini
Anatomopatologo e clinico medico, nato a Dokkum (Olanda) il 20 dicembre 1847, morto a Utrecht il 20 giugno 1918. Laureatosi a Utrecht nel 1873, ebbe nel 1876 la cattedra [...] (operazione di Talma) la quale ha lo scopo di suscitare la formazione di aderenze artificiali tra il fegato e la milza, tra il grande omento e le pareti addominali (omentopessia), aderenze fra le quali è possibile il costituirsi di nuove vie ...
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milza
s. f. [dal germ. milzi]. – 1. Nell’anatomia dei vertebrati, organo addominale di origine mesenchimatica, costituito da un tessuto fibroso-vascolare disseminato di noduli linfatici (corpuscoli di Malpighi), e associato al sistema circolatorio;...
splenico
splènico agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. splenĭcus, gr. σπληνικός, der. di σπλήν «milza»] (pl. m. -ci). – 1. agg. In anatomia e medicina, della milza, che riguarda, ha rapporti o si riferisce alla milza: parenchima s.; arteria s.,...