inviluppo
inviluppo [Der. di viluppo, dal lat. faluppa "pagliuzza" incrociato con voluculum, da volvere "avvolgere"] [LSF] Avvolgimento, involucro che tiene insieme più cose e anche questo insieme. ◆ [...] [ELT] I. di modulazione: la linea che passa per i successivi punti di massimo e di minimo delle alternanze di un segnale modulato in ampiezza, riproducente, se la modulazione è fedele, il segnale modulante. ◆ [ALG] I. di una famiglia di curve: la ...
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L'Eta dei Lumi: la fine della conoscenza naturale 1700-1770. Concetti generali di materia e moto
James Evans
Concetti generali di materia e moto
Nel 1726, in seguito ai contrasti con le autorità francesi, [...] dell'integrale d'azione fosse nulla, e questo si può avere sia se l'azione è un 'massimo' sia se è un 'minimo'. È in effetti possibile trovare famiglie di percorsi tra i quali il vero percorso seguito dalla particella dà un valore massimo per l ...
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dislivello
dislivèllo [Comp. di dis- e livello] [LSF] Differenza di quota e, figurat., differenza tra i valori di una grandezza (d. di potenziale, ecc.). ◆ [GFS] D. di marea: in un dato luogo, la differenza [...] tra il livello massimo del mare durante l'alta marea e quello minimo durante la bassa marea. ◆ [GFS] D. oceanico: v. oceanologia: IV 222 b. ...
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snellezza
snellézza [Der. di snello, dal germ. snell (poi ted. schnell) "rapido, svelto"] [FTC] [MCC] Coefficiente, o grado, di s.: per un solido elastico prismatico (trave ad asse rettilineo, pilastro, [...] ecc.), il rapporto tra la sua lunghezza libera d'inflessione e il raggio di girazione corrispondente al minimo momento d'inerzia della sezione trasversale rispetto a rette baricentriche contenute nella sezione; il solido si dice snello se tale ...
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Haar Alfred
Haar 〈hàar〉 Alfred [STF] (Budapest 1885 - Szeged 1933) Prof. di matematica nell'univ. di Szeged (1912). ◆ [ALG] Metodo di Hilbert-H.: v. variazioni, calcolo delle: VI 466 f sgg. ◆ [ALG] Misura [...] di H.: v. algebre di operatori: I 94 b. ◆ [ANM] Teorema generale di esistenza del minimo di H. e teorema di semicontinuità di H.: v. variazioni, calcolo delle: VI 467 a. ...
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L'Ottocento: matematica. Meccanica analitica
Helmut Pulte
Meccanica analitica
La meccanica analitica è una branca della meccanica razionale la quale, dopo i primi passi compiuti nel XVII sec., ebbe [...] egli denota con Z (iniziale del tedesco Zwang, vincolo):
Il principio di Gauss afferma allora che per moti reali la [10] ha un minimo. Per questo è necessario che la variazione di Z si annulli:
[11] δZ=0.
Che la [11] non sia soltanto necessaria ma ...
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ottimizzazione
ottimizzazióne [Atto ed effetto dell'ottimizzare "rendere ottimo"] [LSF] Il procedimento per raggiungere, e il raggiungimento di una condizione ottima da un qualche punto di vista, cioè [...] che sia la migliore o dia i migliori risultati in rapporto al possibile o, spec. nelle scienze applicate, con il minimo dispendio di mezzi o di energia. ◆ [FSD] O. complessa: v. vetri di spin: VI 526 a. ◆ [FME] O. della protezione: v. radiazioni ...
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stazionarieta
stazionarietà [Der. di stazionario "l'essere stazionario"] [ALG] [ANM] Punto di s. di una funzione in una o più variabili: punto nel quale si annullano la derivata prima o le derivate parziali [...] prime della funzione; nel caso di una funzione di una variabile, si tratta di punti di minimo, di massimo o di flesso con tangente parallela all'asse delle ascisse (v. fig.). Il concetto si estende al caso di curve sghembe. [PRB] Proprietà dei ...
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Nei sistemi elastici piani, linee del piano del sistema tali che in ogni loro punto la tangente alla curva ha la direzione di una delle due tensioni principali relative al punto medesimo. Per ogni punto [...] per ogni regime di sollecitazione (v. fig.). Corrispondendo, per lo più, la tensione massima a uno sforzo di trazione e la minima a uno sforzo di compressione, si parla anche di isostatiche di trazione e di compressione, ma non è escluso che per un ...
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Sistema capace di accrescere l'ampiezza di una grandezza elettrica utilizzando l'energia fornita da una sorgente esterna. Un amplificatore elettrico è un sistema avente due morsetti di entrata e due morsetti [...] rendere i valori di Rc ed Rg, a parità di Cs.
È conveniente perciò usare tubi che abbiano un'elevata pendenza ed il minimo valore di capacità d'entrata e d'uscita: per questa ragione sono preferibili tubi del tipo pentodo, con i quali si ottengono ...
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minimo
mìnimo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. minĭmus, superl. di minor «minore»; v. meno]. – Piccolissimo, il più piccolo. Funge da superlativo di piccolo (come il lat. minĭmus rispetto a parvus) e si contrappone direttamente a massimo. 1....
minima
mìnima s. f. [femm. sostantivato dell’agg. minimo, per ellissi da semibreve minima]. – Figura musicale di durata equivalente a una metà della semibreve, introdotta nella notazione nel sec. 14°.