Ciascuno degli enti astratti che costituiscono una successione ordinata e che, fatti corrispondere ciascuno a ciascun oggetto preso in considerazione, servono a indicare la quantità degli oggetti costituenti [...] dei n. razionali minori di 7; B = classe dei n. razionali maggiori o uguali a 7; c) A non ha massimo e B non ha minimo: (A, B) è detta lacuna; esempio: A = classe dei n. razionali il cui quadrato è minore o uguale a 2; B = classe dei n. razionali ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Dalla Geometrie al calcolo: il problema delle tangenti...
Enrico Giusti
Dalla Géométrie al calcolo: il problema delle tangenti e le origini del [...] di A) è una quantità variabile, niente vieta di chiamarla A+E" (Oeuvres, I, p. 150).
Le differenze con il metodo precedente sono minime. In questo caso bisognerà scrivere f(A+E)−f(A)=0, poi dividere per E, e infine porre E=0. Riprendendo l'esempio ...
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soglia
sòglia [Der. del lat. solea "pianta del piede, suola delle scarpe", in quanto propr. indicante la lastra di pietra, rialzata, su cui si poggia il piede o la scarpa nel varcare una porta, donde [...] o due bacini di sedimentazione diversi. ◆ [LSF] Energia di s. e frequenza (o pulsazione o lunghezza d'onda) di s.: il valore minimo che deve avere l'energia di una particella o la frequenza (o la pulsazione o la lunghezza d'onda) di una radiazione ...
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variazionale
variazionale [agg. Der. di variazione] [LSF] Di principio o equazione esprimente una condizione cui deve soddisfare la variazione che una certa grandezza subisce quando si facciano variare [...] per il quale l'azione assume il suo valore più piccolo; un principio v., che presenta molte analogie con il principio di minima azione è, in ottica geometrica, il principio di Fermat, che stabilisce che il percorso di un raggio luminoso, che va da un ...
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cuore
cuòre [Der. del lat. cor cordis] [LSF] Figurat., dall'organo muscolare costituente il motore della circolazione del sangue dei Vertebrati, la parte centrale o più importante o più resistente di [...] una sorta di sfera dell'impenetrabilità (appunto il "c. duro") fra le due molecole, la distanza 2r essendo quindi la distanza minima alla quale esse si possono avvicinare. In sistemi con più specie di molecole si possono definire le distanze 2rij di ...
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torsione Sollecitazione di un corpo filiforme, o comunque piuttosto allungato, tendente a far ruotare ogni sezione trasversale di esso rispetto alle altre.
Movimento di rotazione di un corpo o parte di [...] di t. In topologia, numeri interi, in numero uguale all’indice di t., che caratterizzano il gruppo di t. (➔ omologia). Indice di t. Il numero minimo degli elementi generatori del gruppo della t., di un complesso topologico o astratto, cioè il numero ...
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La grande scienza. Automi e linguaggi formali
Dominique Perrin
Automi e linguaggi formali
La teoria degli automi e dei linguaggi formali ha lo scopo di descrivere le proprietà delle successioni di simboli. [...] 1, x)= =h(f(k,x),k,x). La minimizzazione permette di costruire da una funzione g una funzione f tale che f(x) è il minimo intero m per il quale g(x,m)=0.
È un risultato classico che le funzioni ricorsive e le macchine di Turing, come pure molti altri ...
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Numeri
Umberto Zannier
Quanti? Quanto? Quando? A che distanza? Domande a cui rispondiamo, di solito, con numeri. Di essi facciamo continuo uso, e l’importanza concettuale, oltre che pratica, della nozione [...] del tipo 1, 2, 4, 8, 16,…, ossia una potenza 2m di 2. Per contro, esistono numeri algebrici di qualsiasi minimo grado assegnato. Per es., il problema di duplicazione del cubo porta a costruire un segmento di lunghezza
questo numero, detto talvolta ...
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induzione
induzióne [Der. del lat. inductio -onis, dal part. pass. inductus di inducere "indurre" (→ induttivo)] [FAF] Procedimento logico, opposto a quello della deduzione, per cui dall'osservazione [...] tra ala, fusoliera, impennaggi, gruppi motopropulsori, ipersostentatori, carrello, ecc., e si tratta, in partic., di ridurre al minimo gli aumenti di resistenza aerodinamica dovuti all'i. reciproca delle varie parti mediante un accurato studio delle ...
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In geometria, la m. di un triangolo è la retta (o anche il segmento) che congiunge un vertice con il punto di mezzo del lato a esso opposto: le tre m. passano per uno stesso punto, che è il baricentro. [...] ordinate, sono valori mediani tutte le radici dell’equazione: F(x)=1/2. La m. soddisfa un’importante condizione di minimo: si dimostra infatti che il valor medio degli scarti (considerati in valore assoluto) rispetto a una costante c raggiunge il ...
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minimo
mìnimo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. minĭmus, superl. di minor «minore»; v. meno]. – Piccolissimo, il più piccolo. Funge da superlativo di piccolo (come il lat. minĭmus rispetto a parvus) e si contrappone direttamente a massimo. 1....
minima
mìnima s. f. [femm. sostantivato dell’agg. minimo, per ellissi da semibreve minima]. – Figura musicale di durata equivalente a una metà della semibreve, introdotta nella notazione nel sec. 14°.