RESTAURO
Bruno Zanardi e Sebastiano Sciuti
di Bruno Zanardi eSebastiano Sciuti
Restauro
di Bruno Zanardi
sommario: 1. Il concetto di restauro nel Novecento e la figura di Cesare Brandi. 2. Il corpo [...] : l'art. 9 prevedeva che all'ICR fosse annessa una scuola per restauratori (come da subito è stato), il cui modello didattico avrebbe poi dovuto essere diffuso in nuove scuole da aprire nelle varie regioni italiane (come mai è avvenuto), per arrivare ...
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GADDI, Taddeo
E. Neri Lusanna
Pittore attivo a Firenze nella prima metà del Trecento, immatricolato nell'Arte dei medici e speziali nel 1330 ca. (Firenze, Arch. di Stato, Arte dei medici e speziali, [...] e gli stessi affreschi della cripta di S. Miniato - dell'analoga scena perduta Bellosi (1985) ha ritenuto di riconoscere il modello nel disegno con il Martirio di s. Miniato a New York (Pierp. Morgan Lib.) - mostrano un convinto allineamento alle ...
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LOMBARDIA
F. Cervini
Regione dell'Italia settentrionale, comprendente la parte centrale della pianura Padana, delimitata a N dalle Alpi Centrali, dal Mincio e dal lago di Garda a E, dal corso del Po [...] Il senso dello spazio e il carattere costruttivo sono ancora quelli del ciborio di S. Ambrogio, anche se, a livello di modelli, vi si insinuano conoscenze bizantine, come la Madonna orante, le quali, al momento, non lasciano traccia di sé nello stile ...
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CIBORIO
A.M. D'Achille
Struttura quadrangolare fissa che sormonta l'altare, in genere aperta da ogni lato e costituita da quattro sostegni sorreggenti una copertura, che si riducono a due nei casi in [...] sec. 13° e il 14° fece la sua comparsa a Roma ancora un nuovo tipo di c., ispirato molto probabilmente a modelli francesi: il c.-reliquiario, che esplicita la presenza delle reliquie, collocate anticamente per lo più sotto gli altari e ora sistemate ...
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ARCHEOLOGIA MEDIEVALE
S. Tabaczynski
L'a. medievale è l'applicazione delle tecniche archeologiche allo studio del periodo che, nell'Europa mediterranea e occidentale, ebbe inizio con la caduta dell'Impero [...] sociali e storiche in cui le asserzioni generali usate come premesse esplicative non hanno soddisfatto le esigenze imposte dal modello nomologico. Questo per due motivi: 1) perché non esprimono le regolarità prive di eccezioni per ogni tipo di eventi ...
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GANTI, Giovanni Cristoforo (Gian Cristoforo Romano)
Matteo Ceriana
Figlio dello scultore Isaia da Pisa, uno dei principali tra quelli attivi a Roma alla metà del XV secolo, nacque in data non precisabile [...] ; 1989), notando l'unicità di un disegno di base attica nel codice Foster III di Leonardo, ne ha supposto la derivazione da un modello del G. che annovera simili rilievi tra i fogli copiati da suoi disegni. In tal caso si dovrebbe pensare che il G ...
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Agricoltura
P. Mane
M. Bernardini
Dal punto di vista storico-artistico, lo studio dell'a. medievale può avvalersi di testimonianze iconografiche dalle diverse e numerose tipologie. Esse costituiscono [...] regioni diverse, come le Fiandre e l'Italia settentrionale. Dato l'argomento del trattato - la conduzione di una tenuta modello - vi si trovano raffigurate attività mai prima rappresentate, come in questo caso, da un punto di vista più propriamente ...
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GIOSAFATTI
Giuseppe Bonaccorso
. Famiglia di architetti, scultori e lapicidi attivi ad Ascoli Piceno, alla cui capillare attività edilizia si deve l'attuale facies barocca della città, consolidatasi [...] aveva contribuito a creare, nel corso della seconda metà del Settecento, una vera e propria scuola di disegno e modellazione, che ruotava intorno a lui; cosicché diversi giovani si specializzarono in attività diverse sempre all'interno del suo studio ...
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CAVALLO
A. Melucco Vaccaro
Nel Medioevo i c. venivano distinti, a seconda del servizio prestato, in destrieri, corsieri, palafreni, ronzini e somieri. Il destriero era il grande c. da guerra, di andatura [...] giace nel piano della staffa, in modo che questa penda parallela al corpo del cavallo. Più tardi si affermò, accanto al modello prevalente, anche un tipo di staffa più corta e più semplice: una comune barretta a sezione triangolare con il vertice in ...
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FERRATA, Ercole
Gerardo Casale
Nacque a Pellio Inferiore (Pellio Intelvi in prov. di Como) nel 1610 da Giovan Pietro, "uomo di assai civile parentado" (Baldinucci [1681-1728], 1847 [indi: Baldinucci], [...] patronage of the Franzonifamily, in Bulletin of the Detroit Institute of Arts, LXI (1983), 1-2, pp. 23, 25 s.; G. Borghini, Nota sul modello in grande per la "S. Caterina" di E. F. nel duomo di Siena, in Antologia di belle arti, 1984, 21-22, pp. 77 ...
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modello
modèllo s. m. [lat. *modĕllus, dim. di modŭlus: v. modulo]. – 1. a. In genere, qualsiasi oggetto reale che l’artista si propone di ritrarre, o che un artigiano, un operaio abbia dinanzi a sé per costruirne un altro uguale o simile,...
modella
modèlla s. f. [femm. di modello]. – Donna che, come attività professionale, posa come modello per opere artistiche figurative o fotografiche, generalm. di nudo: fare la m.; essere la m. di un pittore, di uno scultore; fare da m. a...