Patriota (Mirandola 1838 - Modena 1918). Studente d'ingegneria, partecipò alla guerra del 1859 nelle file dell'esercito sardo e fu con Garibaldi in Sicilia (1860), ad Aspromonte (1862), nella campagna [...] del 1866 e nello scontro di Villa Glori (1867). Fu deputato della sinistra (1886-90) e senatore dal 1908 ...
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Giurista (Modena 1858 - Vidiciatico, Bologna, 1908), figlio dell'editore Nicola; prof. di diritto costituzionale nelle univ. di Siena e di Pisa, e nell'istituto "Cesare Alfieri" di Firenze, dove insegnò [...] anche storia delle costituzioni. Ha un'ampia produzione, in gran parte di carattere storico ...
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Podestà di Modena (1236), Parma (1238, 1247), Reggio (1240) e Genova (1250), detto "dei Denti" per la sproporzionata dentatura; capo dei guelfi di Parma, nel 1247 cacciò i ghibellini e nell'anno seguente [...] fu l'animatore della difesa della città contro Federico II ...
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Autore drammatico (Modena 1809 - Scandiano 1870). Scrisse drammi d'intonazione patriottica (Masaniello, 1858) e d'impegno civile e umanitario (La coscienza pubblica, 1851; Gli spazzacamini della valle [...] d'Aosta, 1869), romanzi a sfondo sociale e un'opera sul teatro a lui contemporaneo (1864) ...
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Giurista (n. Modena - m. ivi 1613). Magistrato, fu al servizio successivamente dei Gonzaga, degli Estensi e dei Medici. Scrisse varie opere giuridiche, tra cui un Tractatus cui incumbat onus probandi (1593), [...] e un trattato politico Dell'arte di governare bene i popoli (1607) ...
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Economista italiano (Modena 1868 - ivi 1901); studiò soprattutto il fenomeno finanziario, opponendosi agli schemi volontaristici di E. Sax e A. De Viti De Marco e sostenendo la natura politica, e non economica, [...] dei tributi. Tra le opere: Teoria generale degli effetti economici delle imposte (1890), La riforma delle leggi sui tributi locali: studi e proposte (1898), Saggi di economia politica e scienza delle finanze ...
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Patriota (San Possidonio, Modena, 1791 - Rubiera 1822), agrimensore, poi prete e insegnante a Correggio. Affiliato alla carboneria (1820) e attivo propagandista, arrestato (1821) e confidatosi a un falso [...] detenuto, spia della polizia modenese, fu condannato a morte con altri nove carbonari, tutti graziati o contumaci, e decapitato dopo essere stato sconsacrato, pare, dal vescovo di Carpi, essendosi rifiutato ...
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Letterato (Modena 1821 - Milano 1868); partecipò alla prima guerra d'indipendenza; scrisse commedie e drammi sotto l'influenza del teatro francese, da lui peraltro parodiato con arguzia (I drammi francesi, [...] ovvero la bara, il veleno, il disonore, la maschera, la pazzia e l'eccidio finale, 1858); grande successo ebbero alcuni suoi vaudevilles (I zuavi, ovvero un'ora al campo, 1859; Il diavolo rosso, 1860, ...
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Pianista e compositore (Modena 1899 - Roma 1979), allievo per la composizione di A. Brugnoli. Fece parte del "Quartetto Triestino" (dal 1919) e del "Trio di Roma" (1946-52). Insegnò al conservatorio di [...] S. Cecilia in Roma (1926-65). Membro dal 1937 dell'Accademia di S. Cecilia, di cui fu anche presidente (1965-70), compose, tra l'altro, musica da camera e pianistica ...
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Scrittore (Bologna 1652 - Modena 1733). Fu a lungo in Francia. Con le sue Considerazioni (1703) sopra La manière de bien penser di D. Bouhours, e con quattro Lettere (1705) a M.me A. Dacier diede origine [...] a una polemica italo-francese sulla superiorità tra le due lingue e letterature, che è un episodio della querelle sugli antichi e moderni ...
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modenese
modenése agg. e s. m. e f. – Appartenente o relativo alla città di Mòdena, capoluogo di provincia dell’Emilia: la cucina m.; i salumi m.; pozzi m., altro nome dei pozzi artesiani; razza m. (o buoi m.), razza di bovini allevata in...
nudo
agg. [lat. nūdus]. – 1. a. Non coperto da vestito o da altro indumento, riferito al corpo umano: un bambino n., un uomo n., una donna n.; spesso in funzione predicativa: essere, stare, restare n.; spogliare n. il bambino, e spogliarsi...