ALDROVANDINI (inesatto Aldovrandini), Giuseppe Antonio Vincenzo
Luigi Ferdinando Tagliavini
Nacque a Bologna nel 1672 (1673 ?). Allievo di G. A. Perti, fu aggregato nel 1695 all'Accademia Filarmonica [...] stesso anno venivano rappresentate a Genova) fu giudicata in modo molto lusinghiero dal celebre maestro di canto e compositore dell'A., che s'inserisce non senza rilievo nella Bologna musicale del suo tempo e che spicca per vari contributi nei campi ...
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GROSSI, Giovanni Antonio
Selina Lacedelli
Nacque a Lodi nel 1615 (Ghiglione, p. 332).
La ricostruzione biografica di questo compositore presenta non poche difficoltà, vista la penuria di documenti riguardanti [...] ogni esteriore descrittivismo, e di conferire potenza drammatica all'espressione musicale delle parole attraverso deviazioni dalle regole armoniche, uso di cromatismi, dissonanze, cambiamenti di modo, e l'impiego di rari disegni ritmici e melodici ...
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GANASSI (Ganassi dal Fontego), Silvestro di
Pacifica Artuso
Nacque nel 1492, secondo vari repertori in una località del Veneziano denominata Fontego o Fontigo. Il G. fu in primo luogo un profondo conoscitore [...] music of the 17th and 18th centuries, Washington 1969, pp. 155, 225; G. Tintori, Gli strumenti musicali, Torino 1971, II, p. 657; D. Lo Cicero, G. e "un certo modo di procedere" che si può scrivere, in Il Flauto dolce, gennaio-giugno 1984, n. 10-11 ...
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CORTESI, Francesco
Dario Ascarelli
Figlio del coreografo Antonio, e della ballerina Giuseppa Angiolini, nacque a Firenze l'11 sett. 1826. Fu allievo del liceo musicale di Bologna nel periodo in cui [...] un voto dell'assemblea di mettersi in relazione con le principali Accademie e Istituzioni italiane di musicale istruzione all'effetto di trovar modo di ridurre le orchestre italiane a suonare secondo un costante e moderato corista" (Damerini, pp. 77 ...
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Kosma, Joseph (propr. Jozsef)
Ermanno Comuzio
Compositore ungherese, naturalizzato francese, nato a Budapest il 22 ottobre 1905 e morto a Parigi il 7 agosto 1969. Dopo aver intrapreso l'attività di compositore [...] sua strada era soprattutto quella della canzone, in cui ebbe modo di manifestarsi in pieno la sua vena melodica e i partitura composta da Jean Wiener, e poi lo utilizzò con esiti musicali notevoli: per Partie de campagne (La scampagnata), girato nel ...
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GIORGETTI, Ferdinando
Ennio Speranza
Nato a Firenze il 25 giugno 1796, dimostrò precocemente spiccate doti musicali iniziando a suonare il violino all'età di tre anni. A cinque intraprese studi regolari [...] di Firenze, primo periodico italiano interamente dedicato alla musica. Divenne in tal modo una delle figure più rappresentative della vita musicale fiorentina di quegli anni, contribuendo in prima persona al rinnovamento e alla diffusione della ...
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GHIGNONE (Guignon), Giovanni Pietro (Jean Pierre)
Rossella Pelagalli
Appartenente a una famiglia di mercanti, nacque a Torino il 10 febbr. 1702 da Michele Angelo e da Maria Roger. Nella città natale [...] Vittorio Amedeo di Savoia, e nel medesimo anno ebbe modo di esibirsi alla presenza dei reali di Francia. au XVIII siècle: J.-P. Guignon, dernier "Roy des violons", in Riv. musicale italiana, XVIII (1911), pp. 711-746; Id., L'école française du violon ...
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CORTI, Mario
Bianca Maria Antolini
Nato a Guastalla (Reggio Emilia) il 29 genn. 1882, da Angelo e da Carolina Aldrovandi, iniziò gli studi musicali con il padre, maestro di musica del comune, proseguendoli [...] al liceo musicale di Bologna con A. Massarenti per il violino e con G. Martucci ed E. Bossi per la composizione. Iniziò la carriera concertistica nel 1903, dedicandosi in particolar modo al repertorio barocco italiano, con esecuzioni di musiche di A. ...
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Garland, Judy
Anton Giulio Mancino
Nome d'arte di Frances Ethel Gumm, attrice cinematografica e cantante statunitense, nata a Grand Rapids (Minnesota) il 10 giugno 1922 e morta a Londra il 22 giugno [...] è l'assoluta sicurezza che sempre la caratterizza nelle esibizioni musicali.
Figlia d'arte, sin dall'età di due anni essa premiata con l'Oscar, divenne l'emblema più duraturo. Il suo modo di cantare, con gli occhi spesso persi nel vuoto o rivolti all ...
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COLETTI, Agostino Bonaventura
Mauro Macedonio
Nacque a Lucca verso il 1680. Le scarse ed incerte notizie di cui disponiamo intorno alla sua formazione musicale, lasciano comunque presumere ch'egli abbia [...] nel 1706, quando, in occasione del Paride in Ida, siebbe modo di assistere, "insieme con i balli d'un pastorello e della Cinque-Seicento (I Guami daLucca), in Note d'arch. per la storia musicale, XV (1938), 2, p. 67 n.; Catal. delle opere ...
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musicale
muṡicale agg. [dal lat. mediev. musicalis, der. del lat. musĭca «musica»]. – 1. a. Di musica, della musica, che ha attinenza con la musica, sia come creazione artistica sia come esecuzione: arte m.; composizione m.; discorso, tema,...
modo
mòdo s. m. [lat. mŏdus «misura», e quindi anche «norma, regola, modo»]. – 1. La forma particolare di essere, di presentarsi di una cosa, o di operare, procedere e sim. In questo sign. generico (e in qualche altro), è sinon. di maniera,...