GIOLFINO, Nicola
Alessandro Serafini
Nato a Verona nel 1476, dall'intagliatore Nicolò e da Tommasina, è registrato nel 1490 - con il nome di Nicola e non di Nicolò - nell'anagrafe della contrada veronese [...] probabilmente da una delle case limitrofe, inglobate nel convento al momento della sua forzata espressività dei volti, stralunati o brutali come in Giovanni Antonio de Sacchis detto il Pordenone fa riscontro nella parte alta il sereno profilo diuna ...
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CAMBIASO (Cangiaso), Luca
Bertina Suida Manning
Figlio del pittore Giovanni, nacque il 18 ott. 1527 a Moneglia, ma trascorse la prima giovinezza a San Quirico in Val Polcevera, luogo d'origine della [...] unaforza creativa che non accetta limitazioni: una sorta di espressionismo, che, discendendo dall'esperienza di Michelangelo quel momento, negli stupendi affreschi creati dal pennello del C. in vari palazzi di Genova, architetture di tipo alessiano ...
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DRAGO
S. Manacorda
Il d. è uno degli animali fantastici la cui frequente natura composita, funzionale a intenti di rappresentazione simbolica, rivela contemporaneamente una forte attitudine ornamentale. [...] 12, 3), ma sempre quale rappresentazione diforze malefiche.Descritto nelle fonti - Isidoro di Siviglia, Etym., XII, 5 (PL forma diuna grande creatura con sette teste, altrettanti diademi e dieci corna, in vari momenti: quando tenta di catturare ...
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ARNOLFO di Cambio
Stefano Bottari
Figlio di Cambio, nacque a Colle di Valdelsa nel 1245 circa. È insieme con Lapo, fra gli allievi di Nicola Pisano che dovevano collaborare col maestro nell'esecuzione [...] forzadidiuna solennità che nasce dalla strutturazione ferma e potente, costituisce, avanti la partenza da Roma, il più fervido e convinto omaggio di A. alla tradizione classica, che, in modo tanto congeniale, orientava le ricerche di questo momento ...
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FERRARI, Luca (Luca da Reggio)
Paola Ceschi Lavagetto
Nato a Reggio Emilia il 17 febbr. 1605 da Battista, orefice, e da tale Bartolomea, venne battezzato due giorni dopo (Balletti, 1886, p. 37).
Un suo [...] . In una delle sue ultime opere, invece, il S. Giovanni Battista (Reggio, Cassa di risparmio), che porta sul retro la firma e la data del 9 apr. 1653, si nota un patetismo un po' manierato, come un infiacchimento della forza espressiva (Pirondini ...
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KOUNELLIS, Jannis
Giorgia Gastaldon
Nacque al Pireo il 23 marzo 1936, da Grigoris e da Evaggelia Venou.
Nella Grecia dei conflitti
La famiglia d’origine apparteneva, negli anni antecedenti la seconda [...] del mondo contemporaneo.
Nel 1968 prese parte a un altro momentodi canonizzazione dell’arte povera: la mostra evento, curata da Celant : la loro forza d’urto venne però amplificata attraverso l’adozione diuna scala monumentale e di un dialogo con ...
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OTTOMANI
G. Goodwin
Dinastia islamica che assunse il controllo dello Stato turco tra il sec. 14° e il 20°, fondata dal padre dell'eponimo Osman, Ertoğrul, figura patriarcale di un gruppo di pastori [...] i minareti erano costruiti così da essere in grado di affrontare sia la forza del vento - a questo scopo erano a fusto o moschea Verde di Bursa era una cappella regale e non necessitava quindi di minareti, dal momento che i cortigiani risiedevano ...
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GIOVANNINO de Grassi
F. Manzari
Pittore, miniatore, scultore e architetto noto documentariamente per essere stato attivo presso la Fabbrica del duomo di Milano dal 5 maggio 1389 sino alla morte (5 luglio [...] forzadi modificarla alla radice.Tale immagine è trasferita, quasi con valore di terminata con incredibile rapidità al momento della morte di G., veniva pagata al della decorazione diuna Bibbia in quattro volumi, eseguita per la Certosa di Pavia ( ...
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CIPOLLA, Antonio
Giuseppe Miano
Nacque in Napoli il 4 febbr. 1820, figlio di Nicola e di Maria Sorgente. Dopo aver atteso ai primi studi nella città natale discepolo di E. Alvino completò la sua formazione [...] col resto della facciata, "laonde è forza conchiudere che il nuovo palazzo in Piazza aveva ormai assunto i toni diuna controversia molto aspra e apparentemente stati curati dal Celentano. In un primo momento fu prescelto il bozzetto del C., ma ...
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VITALE da Bologna
D. Benati
(o di Aymo degli Equi)
Pittore bolognese, di cui si hanno notizie dal 1330 al 1359.
Il 7 marzo 1330 è attestato che V. riscosse il saldo per i lavori condotti nella cappella [...] una bottega docile nello svolgere le sue invenzioni, seppure incapace di riflettere fino in fondo il grado fantastico della sua immaginazione. Un momento (Tambini, 1995).Al di là di questi episodi, va rimarcata la forza dell'eredità vitalesca in ...
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momento
moménto s. m. [dal lat. momentum, der. della radice di movere «muovere»; propr. «movimento, impulso; piccolo peso che determina il movimento e l’inclinazione della bilancia», da cui i sign. estens. e traslati di «piccola divisione...
forza
fòrza s. f. [lat. tardo fŏrtia, der. di fortis «forte1»]. – 1. In generale, la qualità o la condizione d’esser forte, e insieme anche la causa che dà la possibilità d’esser forte. Con riferimento all’organismo umano: a. F. muscolare,...