TERCENARIO (Tercia)
Giuseppe Castellani
Moneta normanna bilingue di argento del valore di un terzo del ducato: si conosce del re Ruggiero II (1130-1154) con la scritta tercia ducalis e di Guglielmo II [...] Tavole di monete del reame di Napoli e Sicilia, in Atti dell'Accademia Pontaniana, IV, Napoli 1843, pagine 237, 242, tavola X, 3-6; E. Martinori, La moneta, ecc., Roma 1915, s. v.; G. Sambon, Repertorio generale, ecc., Parigi 1912, nn. 888 e 997-999. ...
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GIORGINO
Giuseppe Castellani
. Moneta col S. Giorgio a cavallo coniata dalla zecca di Genova. La prima che ebbe questo nome fu l'ottavetto o luigino d'argento, al titolo di 583 millesimi, coniato verso [...] giorgino. Il nome rimase anche alle monete simili coniate a Modena, sebbene avessero al rovescio S. Geminiano invece di S. Giorgio.
Bibl.: Corpus Nummorum Italicorum, III e X, Milano 1912, 1927, passim; E. Martinori, La moneta, Roma 1915, p. 183. ...
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cybermoneta
(cyber-moneta), s. f. Valuta digitale circolante nella rete telematica.
• Basta pensare al fattore che ha generato l’attenzione globale nei riguardi di «Second Life»: qualcosa di niente affatto [...] Bitcoin è sottoposta a limitazioni severe. Chi ha immaginato il sistema, all’origine, riservò la potestà di «battere» moneta ai patiti di informatica capaci di risolvere complessi enigmi matematici. Al momento sono in circolazione (si fa per dire ...
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GABELLA
Giuseppe Castellani
. Moneta d'argento del valore di 26 quattrini, che si cominciò a coniare nella zecca di Bologna sotto il pontificato di Giulio III (1550-1555); venne chiamata così perché [...] "15 gabelle del dacio delle porte".
Bibl.: Corpus Numm. Ital., X, Roma 1927, tavole VI-IX; F. Malaguzzi-Valeri, La zecca di Bologna, in Rivista ital. di numis., XI, Milano 1898, pp. 90, 414, 27; E. Martinori, La moneta, ecc., Roma 1915, p. 177. ...
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. Moneta d'oro da 3 scudi o 9 lire del peso di gr. 10, ordinata da Emanuele Filiberto duca di Savoia nel 1562 col suo busto al dritto e un elefante in mezzo alle pecore col motto infestus infestis al rovescio. [...] lira.
Bibl.: Corpus nummorum italicorum, I, p. 199, n. 103; tav. XIV, ii, p. 234, n. 397, p. 246, n. 503; tav. XVI, 7, Roma 1910; E. Martinori, La moneta ecc., Roma 1915, p. 155; D. Promis, Monete dei Reali di Savoia, Torino 1841, tav. XXIV, 33, 34. ...
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VIENNESE
Giuseppe Castellani
. Moneta degli arcivescovi di Vienne in Francia che risale al sec. X, la quale per la sua bontà ebbe molto credito e larga diffusione e diede luogo a imitazioni anche in [...] iii, 7; iv, 10-14; v, 6; vi, 8; vii, 19, 21; viii, 16; ix, 7; xiii, 12, 16; xli, 16; E. Martinori, La moneta, ecc., Roma 1915 s. v.; A. Raugé van Gennep, Les viennois noirs d'Amédée VIII, in Rivista italiana di numismatica, VIII, Milano 1895, pp. 471 ...
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. Moneta d'argento fatta coniare da Giacomo II da Carrara, signore di Padova (1345-1350), del valore di due soldi di lira padovana in sostituzione dell'aquilino imperiale dello stesso valore, che veniva [...] e in basso da due piccoli carri, al retro l'effigie di S. Prosdocimo; titolo 944 millesimi, peso gr.1,10. La stessa moneta fu emessa da Francesco I da Carrara (1355-1388) col carro araldico e le lettere FF al dritto e due rovesci diversi, S. Daniele ...
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QUADRIGATO
Secondina Lorenzina Cesano
. Moneta d'argento di Roma repubblicana, che porta come tipi al dritto il bifronte di Giano giovane laureato e al rovescio Giove fulminatore su quadriga in moto [...] violento guidata dalla Vittoria. La moneta è una didramma di gr. 6,80, cioè di 6 scriptula di gr. 1,13 = 1/288 della libra romana di gr. 327; abbiamo anche la sua metà, la dramma di gr. 3,41. La sua coniazione ha inizio nell'ultimo periodo delle ...
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moneta
monéta s. f. [lat. monēta, propr. attributo di Giunone, che secondo gli antichi (come der. di monere «avvertire») significherebbe «l’avvertitrice», per i buoni avvertimenti dati dalla dea ai Romani nei pericoli; l’estensione di sign....
monetabile
monetàbile agg. [der. di monetare], non com. – Detto di metallo, che può essere monetato, che è adatto a essere ridotto in moneta: l’adozione dei metalli preziosi ... come materia m. (Boccardo).