COLAUTTI, Arturo
Sergio Cella
Nacque il 9 ott. 1851 a Zara (Dalmazia) da Francesco e da Luisa Couarde, ultimo di quattro figli.
Il padre, ingegnere friulano, era un rigido funzionario del Catasto; la [...] miseramente traducendo dal tedesco, dal francese e dal serbo-croato. Dopo la pubblicazione, d'una sua lirica, venne invitato da T. Moneta a tenere la rubrica di politica estera su Il Secolo, ma presto i suoi corsivi polemici, di tono antiaustriaco e ...
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VIGO, Francesco
Luca Brogioni
VIGO, Francesco. – Nacque a Livorno il 10 giugno 1818, primo figlio di Pietro, legnaiolo, e di Antonia Bonavitana, ricamatrice.
Crebbe nella zona popolare del centro e [...] mutuo insegnamento di Livorno (1854), al quale seguirono ulteriori manuali; La povera Lucia (1857) e La moneta parlante (1858), due romanzi naturalisti socialmente impegnati di Antonio Mangini, avvocato, democratico, repubblicano, già presidente del ...
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BUVALELLI, Rambertino (Lambertino)
Eugenio Ragni
Nacque a Bologna, da Guido, probabilmente tra il 1170 e il 1180.
Se la forma del nome oscilla tra "Lambertino" e "Rambertino", il cognome è più variamente [...] fu console di giustizia a Bologna, e in tal veste si recò a Ferrara per ottenere il permesso di coniare la moneta bolognese con ugual peso e bontà di quella parmense: l'autorizzazione fu concessa il 19 settembre.
Nel 1211 il cardinale Gerardo ...
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FEDERIGHI, Carlo
Vanna Arrighi
Nacque a Firenze nel 1380 da Francesco di Lapo e dalla sua prima moglie, Bice di Domenico Rucellai.
La famiglia Federighi, originaria di Sovigliana, piccolo borgo sulla [...] di stabilire un consolato ad Alessandria d'Egitto e uno a Beirut e, soprattutto, il riconoscimento del fiorino come moneta di scambio internazionale, accanto al ducato veneziano.
Il viaggio, condotto interamente lungo le coste, fu complicato da una ...
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ZERBI, Giovanni Antonio.
Benedetta Crivelli
– Nacque a Milano il 19 marzo 1562 da Francesco; non si conosce il nome della madre. Benché la famiglia Zerbi (Acerbi in latino) fosse annoverata da Giovanni [...] sottoscrizione di titoli chiamati luoghi o multiplici; utilizzazione dei depositi come fonte per i pagamenti diretti in moneta o giroconto e impiego dei capitali raccolti attraverso i titoli come prestiti all’amministrazione della città.
Supportato ...
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RICCHINI, Tommaso Agostino
Margherita Palumbo
RICCHINI, Tommaso Agostino. – Nacque a Cremona il 3 aprile 1695, da Pietro e da Antonia Sossija.
Nel 1703 entrò nel locale Collegio gesuitico, dove si distinse [...] 1743) – curò la pubblicazione degli Adversus Catharos et Valdenses libri quinque (Romae 1743), redatti nel XIII secolo dal domenicano Moneta da Cremona.
Già prosocius nel 1748 del maestro generale Antonino Brémond, il 26-27 aprile 1749 fu designato ...
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MALATESTA, Narciso
Anna Chiara Fontana
Nacque a Venezia il 26 ott. 1835 da Adeodato, pittore modenese trasferitosi in laguna per un soggiorno di studio e perfezionamento, e da Emilia Malverti.
Il piccolo [...] Apollo sagittario (comparso all'Esposizione nazionale di Ferrara nel 1875) o Il numismatico (Celestino Cavedoni che esamina un'antica moneta del 1870 circa, ora in collezione privata, un tempo presso l'Accademia di belle arti di Modena: De Gubernatis ...
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FOGLIANO (de Foliano), Bonifacio da
Corrado Corradini
Nobile reggiano, dalla tradizione storiografica è considerato figlio di Guido (I) da Fogliano, ma nel suo testamento si dichiara figlio di Ugo da [...] della cattedrale, nell'amministrazione dei beni della canonica e del vescovado di questa città. Il saldo di 120 lire (moneta di Ravenna), che il podestà "civitatis Casie" (il perugino Pietro Gigli) consegnò al F. nella canonica della cattedrale di ...
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SAVELLI, Giacomo
Marco Vendittelli
SAVELLI, Giacomo. – Figlio di Pandolfo, nacque quasi certamente a Roma negli ultimi decenni del XIII secolo; nulla si sa dell’identità della madre.
Nipote del pontefice [...] , ordinavano e trattavano la venuta del Bavaro e di farlo re de’ Romani, per animo di parte ghibellina, e per molta moneta ch’ebbono da Castruccio duca di Lucca, e de la parte ghibellina di Toscana e di Lombardia», così narra Giovanni Villani, che ...
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CASALINO (Casalini), Andrea (Antonio o Antonino)
Ferdinando Arisi
Figlio di Francesco, nacque a Fiorenzuola (Piacenza) verso il 1530. È lecito pensare che abbia appreso l'arte dal padre, che esercitava [...] duca) che posano il piede sopra quel tipo di scudo che gli antichi chiamavano parma (con allusione al nome della città). La moneta fu messa in circolazione nel 1574; nello stesso anno ricevette dal duca Ottavio un compenso per "un gioiello a croce da ...
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moneta
monéta s. f. [lat. monēta, propr. attributo di Giunone, che secondo gli antichi (come der. di monere «avvertire») significherebbe «l’avvertitrice», per i buoni avvertimenti dati dalla dea ai Romani nei pericoli; l’estensione di sign....
monetabile
monetàbile agg. [der. di monetare], non com. – Detto di metallo, che può essere monetato, che è adatto a essere ridotto in moneta: l’adozione dei metalli preziosi ... come materia m. (Boccardo).