LERNER, Abba Ptachya
Economista, nato in Bessarabia il 28 ottobre 1903, naturalizzato americano nel 1929, professore nella Roosevelt University di Chicago dal 1947, consulente del governo di Israele [...] teoria della pianificazione e quelli sulle forme di mercato (in cui ha proposto un sistema per misurare il grado di monopolio).
Tra le molte opere ricordiamo: The concept of monopoly powers (in Review of economic studies, 1934); Some notes on duopoly ...
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PATENTE (lat. litterae patentes)
Pier Silverio LEICHT
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Si chiamavano litterae patentes, nel Medioevo, quei diplomi regi che erano trasmessi aperti, a distinzione delle litterae clausae (fr. lettres [...] , dal sec. XVI in poi, con queste patenti vennero elargiti dai principi privilegi di varia natura, che riguardano diritti di monopolio: fra questi è da notare anche il diritto di stampa esclusiva di determinati libri. Così in Francia il re autorizza ...
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Chiaramontesi
Arnaldo D'addario
Antica consorteria magnatizia fiorentina, detta anche dei Chiermontesi o Chermontesi.
G. Villani (IV 11) li ricorda tra le famiglie abitanti in Or San Michele. In questa [...] parte delle case in cui si aprivano botteghe e depositi di panni francesi, fiamminghi e inglesi, onde averne il monopolio dei fitti, unitamente ai Cavalcanti, ai Bostichi e ai Lamberti, loro soci nella speculazione.
L'aumento eccessivo delle pigioni ...
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legittimita, principio di
legittimità, principio di
Principio che accorda validità a un ordinamento politico quando in base ad argomenti giuridici e morali lo si ritiene degno di essere riconosciuto [...] è diventato rilevante nella teoria politica grazie all’opera di M. Weber. Quando questi afferma che lo Stato ha il monopolio della «forza legittima», intende dire che la sola concentrazione della forza non è sufficiente a garantire la continuità del ...
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Montalembert, Charles Forbes conte di
Politico e pubblicista francese (Londra 1810-Parigi 1870). Entrato (1830) nella redazione de L’Avenir, si unì a Lamennais e a Lacordaire nel sostenere la necessità [...] della Chiesa in senso liberale. Nel 1831, entrato a far parte della Camera dei pari, si impegnò per infrangere il monopolio statale dell’istruzione. Sull’esempio dell’esperienza del Belgio, M. cercò di riunire i cattolici in un grande partito ...
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extraprofitto
Eccedenza sul profitto normale del profitto effettivamente conseguito dalle imprese non marginali (nel linguaggio finanziario è anche definito sopraprofitto). Si tratta di un guadagno differenziale [...] riflettere efficienza produttiva e/o vantaggi di costo da parte di alcune imprese, in grado di conseguire una posizione di monopolio abbassando i prezzi e costringendo i concorrenti ad abbandonare il mercato. L’e. in quest’ottica non ha una valenza ...
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Scultore, nato a Londra il 24 novembre 1914. Laureatosi in architettura nel 1933, si diede alla scultura nel 1946 e nel 1949 tenne la prima mostra personale. Ha ricevuto il 1° premio internazionale per [...] 1956.
La sua fama è dovuta specialmente all'esser riuscito a ottenere risultati validi in un genere che era monopolio dell'americano A. Calder - rispetto al quale presenta una maggiore drammaticità e aggressività -: le sculture mobili, che denotano ...
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. Gli alcaloidi secondarî della Cinchona, pur sprovvisti di sensibile azione antimalarica, sembrano potenziare l'azione specifica della chinina, permettendo di raggiungere un'azione terapeutica con dosi [...] del genere. Più tardi queste mescolanze furono chiamate Chineti (De Vrij) e nel 1928 talune composizioni furono preparate dal monopolio di stato italiano.
La Commissione della malaria della Società delle nazioni stabilì (1933) che il nome di Chineto ...
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Mombasa
Seconda città del Kenya e principale porto del Paese. Fondata probabilmente nel 10° sec. su un’isola appena separata dalla costa, fu uno dei maggiori centri . All’arrivo di Vasco da Gama (1498), [...] costruzione di Fort Jesus (1591-93), M. divenne il principale centro portoghese nell’Africa orientale. Con la rottura del monopolio di Lisbona sulla Tratta, M. passò agli arabi omaniti (1698) della dinastia Mazrui e poi sotto il controllo del sultano ...
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Servizio pubblico per la raccolta, il trasporto e la distribuzione della corrispondenza epistolare.
Il regime tradizionale delle poste – alla stregua degli altri servizi pubblici – è stato caratterizzato [...] 1973): i servizi postali, attribuiti in alcuni casi in concessione, sono stati prevalentemente oggetto di una gestione diretta in monopolio da parte di una impresa pubblica. Questa ha dapprima avuto forma di Azienda autonoma, quale impresa-organo del ...
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monopòlio s. m. [dal lat. monopolium, gr. μονοπώλιον, comp. di μονο- «mono-» e tema di πωλέω «vendere»]. – 1. a. Nel linguaggio econ., accentramento dell’offerta o della domanda del mercato di un dato bene o servizio nelle mani di un solo venditore...
monopolare
agg. [der. di monopolo, o comp. di mono- e polo1]. – Che si riferisce a un solo polo. Anche, sinon. di unipolare, nelle sue varie accezioni.