MARINI, Niccolò
Carlo Fantappiè
– Nacque a Roma il 20 ag. 1843 da Emanuele (discendente da un’antica famiglia apparentata con i Salviucci, che da diversi decenni dirigevano la tipografia della Camera [...] . n. 45450). L’anno seguente fu inviato come ablegato di Leone XIII in Spagna per l’imposizione del berretto cardinalizio a mons. J. Garriga, arcivescovo di Siviglia. L’11 luglio 1889 gli fu conferito un canonicato nella basilica di S. Pietro e il ...
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CELLINI, Giuseppe
Carlo Verducci
Nacque a Ripatransone (Ascoli Piceno) il 18 marzo del 1770 da Felice e da Maria Francesca Natali. Di famiglia benestante, fu avviato agli studi nel locale seminario [...] altra direzione.
Sembra che, fin dal marzo del '98, il C. fungesse da intermediario tra il vescovo di Ripatransone, mons. Bartolomeo Bacher, e il generale napoletano Micheroux. Di certo, nel novembre, si rivolsero a lui i ripani di parte antifrancese ...
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CHIGNOLI, Nicolò Agostino
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Nato a Trino (Vercelli) il 21 apr. 1707, in una famiglia originaria di Pavia, da Pietro Antonio e da Anna Catterina Tosetti, vestì l'abito dell'Ordine dei predicatori il [...] sul commento alla parte terza della Summa; ma si distinse anche per il suo rigorismo morale (fu collega e amico di mons. Michele Casati, filogiansenista e poi vescovo di Mondovì) e come accanito difensore delle prerogative della S. Sede in materia di ...
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BONOLA, Rocco
Giuseppe Pignatelli
Nato a Novara il 19 ag. 1736, entrò, come novizio, nella Compagnia di Gesù, nella città natale, il 10 ott. 1751. Presi gli ordini, insegnò filosofia, sempre a Novara, [...] ' Ricci, con la Lettera di un arcivescovo all'ill.mo e rev.mo mons. Scipione Ricci vescovo di Pistoia e Prato sopra la sua pastorale de' 5 Chiesa.
Gli stessi concetti furono ripetuti nella Lettera scritta da mons. vescovo di... al sig. abate N. N. di ...
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elefante
Vincenzo Valente
Parlando dei giganti custodi del nono cerchio, D. adduce a confronto balene ed e., come esempio estremo di creature enormi che la natura non tralascia di generare: E s'ella [...] di cose naturali. Isidoro scriveva: " Elephantum Graeci a magnitudine corporis vocatum putant, quod formam montis praeferat; Graece enim mons λόφος dicitur " (Etym. XII II 14); e s. Ambrogio (Hexaem. VI V 33): " velut quidam mobiles montes ". Non ...
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PRETI OPERAI (fr. prêtres ouvriers)
Giorgio S. J. JARLOT
Denominazione dei sacerdoti cattolici datisi in Francia, dopo la seconda guerra mondiale, all'apostolato cattolico tra gli operai attraverso un [...] lo assorbe completamente. Non è più un operaio, ma un militante sindacalista. Poco tempo dopo, una lettera di mons. Alfredo Ottaviani a mons. A. Ancel, comunicata ai preti-operai dal card. M. Feltin, insiste sul tempo che deve essere consacrato alla ...
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GIURA (fr. e ted. Jura; A. T., 17-18-19)
Roberto Almagià
Rilievo montuoso dell'Europa centrale, tra la Francia e la Svizzera, le cui catene hanno principio a sud del Rodano, come se si diramassero dalla [...] del Lägern (863 m.) fra Limmat e Reno. Il nome è usato già nell'evo classico, in Cesare, che ricorda come il Giura (Iura Mons) dividesse gli Elvezî dai Sequani (De bell. gall., I, 8, 1 e altre due volte nello stesso libro I); si trova in Strabone ...
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Pittore di paesaggi, nato a Bruxelles nel 1840, morto a Saint-Servais presso Namur il 4 settembre 1899. Fu allievo di De la Charlerie e di L. Dubois. Lo stile sobrio, la malinconia intensa della maggior [...] gruppo di artisti d'idee avanzate. Fu direttore dell'Accademia di Namur. Altre opere del B. si conservano nei musei di Bruxelles, Mons, Liegi, Anversa e Namur.
Bibl.: M. des Ombiaux, Th. Baron, le peintre de la Meuse, in Wallonia, 1902, p. 209 segg ...
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GENOCCHI, Giovanni
Rocco Cerrato
Nacque a Ravenna il 30 luglio 1860 da Federico e da Celeste Gori. Compiuti i primi studi nel seminario diocesano, nel 1877 passò a Roma al pontificio seminario Pio. [...] venne via via assumendo come, per esempio, l'istituzione a Roma, fra il 1898 e il 1900, insieme con G. Salvadori e mons. F. Faberi, della Scuola privata di religione. Un'altra opera di catechesi cui è legata la solerzia del G. fu l'edizione popolare ...
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ERIONI, Cesare
Guido Fagioli Vercellone
Nacque a Fermo (prov. di Ascoli Piceno) il 18 maggio 1719 (errata la data proposta dal De Tipaldo), da Gregorio e da Maria Agnese Viviani, entrambi patrizi fermani [...] occasione una dotta orazione di diritto pubblico.
Nuovamente a Roma, nel 1755 assunse l'incarico di aiutante di studio di mons. B. Olivazzi, allora votante di Segnatura, consultore del S. Offizio e uditore di Rota (dal 1769 vescovo di Pavia). Secondo ...
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algoretica (algor-etica, algorEtica) s. f. Indagine sui problemi etici collegati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e, in particolare, degli strumenti che si basano sugli algoritmi. ♦ Ma perché il Vaticano si occupa di Intelligenza Artificiale?...
palatino2
palatino2 agg. [dal lat. Palatinus, der. di Palatium, nome di origine incerta (cui sono state attribuite varie etimologie popolari) che indicava propriam. una delle tre alture di cui il Mons Palatinus era formato e fu poi esteso...