TROIA (Τροία, "Ιλιον; Troia, Ilium)
Goffredo BENDINELLI
Doro LEVI
Salvatore BATTAGLIA
La regione nord-occidentale dell'Asia Minore e di quella parte dell'Asia Minore che si chiamò poi Eolide, dominata [...] dalla catena del monte Ida e percorsa in senso SE.-NO. da due grandi fiumi, lo Scamandro e il Simoenta, era conosciuta dagli Troia e alla caduta della città, con l'abile stratagemma del cavallo di legno (come si narra da Virgilio nel libro II dell' ...
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INSEGNA (dal lat. insignia, plur. dell'agg. neutro sostantivato insigne)
Pietro ROMANELLI
Nello TARCHIANI
Raffaele CORSO
Filippo PESTALOZZA
Giovanni Vacca
Contrassegno distintivo, messo in luogo [...] per un ristorante; Fuji-mi-tei "padiglione da cui si vede il monte Fuii", ecc. In Giappone, e da pochi anni anche in Cina, l Leon d'oro, Paradiso dei bambini) o da segni o figure (un cavallo bianco, una stella d'oro). Deve essere nuova e cioè di tal ...
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TATUAGGIO
Nello PUCCIONI
Raffaele CORSO
. Etnografia. - L'usanza d'imprimere indelebilmente sulla pelle ornamenti e disegni, e questi stessi disegni e ornamenti, sono, con vocabolo proveniente dal [...] il petto e le braccia, e le donne Toda dei monti Nilghiri sulle spalle, sul dorso e sulle braccia; tuttavia maiuscola.
Tatuaggi di scongiuro sono la mano cornuta, il ferro di cavallo, la stella, ecc.; tatuaggi erotici i cuori trafitti da pugnali ...
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SORABI
Wolfango GIUSTI
Giovanni MAVER
Harthur HABERLANDT
. I Sòrabi sono una popolazione slava che abita oggi śoltanto nelle regioni dell'Alta Sprea, all'incirca dai poggi a monte di Bautzen in Sassonia [...] leggende sugli spiriti domestici, sui cavalieri dormenti sotto ai monti, sugli gnomi, ecc. Molte tradizioni e molte leggende preparano uova colorate e si fanno anche processioni a cavallo dirette a qualche convento. Dalle antiche cerimonie del culto ...
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POLLAIOLO, Antonio e Piero di Iacopo Benci, detti del
Pietro Toesca
Pittori, scultori e orafi di Firenze. Antonio nacque, secondo documenti fiorentini, nel 1429, o nel 1432, o nel 1433; nel 1426, secondo [...] circa il 1466 nei Tre Santi per la chiesa di S. Miniato al Monte; e fin nelle ultime opere di scultura: i mausolei di Sisto IV incitare Leonardo per i suoi progetti del medesimo monumento col cavallo che s'impenna; più tardi (1494), invitato da ...
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MUSE (Μοῦσαι, Musae)
Giovanni CICCONETTI
Goffredo BENDINELLI
Nella mitologia degli antichi Greci, erano figlie di Zeus e di Mnemosine (v.). Narrava Esiodo (Teogonia, 52 segg.) che Mnemosine aveva [...] si trovava la fonte Aganippe; presso la vetta del monte, sgorgava un'altra fonte, che si diceva scaturita per un calcio del cavallo Pegaso ed era chiamata appunto perciò Ippucrene, cioè "la fonte del cavallo".
E in molti altri luoghi di culto le Muse ...
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MANTINEA (Μαντίνεια; lat. Mantinēa)
Giulio GIANNELLI
Gaetano DE SANCTIS
Paola ZANCANI MONTUORO
Paola ZANCAN
Antica città greca, capoluogo dell'Arcadia orientale (Peloponneso) a nord della moderna [...] ; la sua pianura (a 600 m. s. m.) fra i monti Artemisio e Menalo si prestava egregiamente come campo di battaglia e fu infatti di circa 30 mila uomini, di cui non meno di 3000 a cavallo. Gli stavano di fronte, sotto il comando di Agesilao, i ...
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SIDERURGICA, INDUSTRIA
Alessandro Goglio-Giuseppe Rosa
La nascita dell'i.s. italiana risale alla prima metà del 19° secolo. Vero e proprio motore dello sviluppo economico, la siderurgia conobbe una [...] italiana di acciaio passò da una media annua di 4200 t, negli anni a cavallo tra il 1881 e il 1885, a 157.899 nel 1889. Nella prima metà siderurgico che, stimolando nuovi investimenti nelle attività a monte e a valle, avrebbe innescato i tradizionali ...
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HWANG HO ("il fiume giallo", hwang "giallo" e ho "fiume"; A. T., 97-98 e 99-100)
Giovanni Vacca
Il secondo fiume della Cina. I Cinesi lo chiamano più spesso soltanto "il fiume" (ho). Il corso superiore, [...] di Kai-feng, riprendeva il corso verso NE. a N. dei monti dello Shan-tung, andando a sboccare circa 500 km. a NO. talvolta in forma di pesce con testa umana, o come un uomo a cavallo di un drago, era il centro di una serie di leggende che ci ...
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GAUCHO (sp.: pron. gáucio)
Enrico de Gandía
È parola di uso comune nelle repubbliche del Plata - per lo meno a datare da un secolo e mezzo - il cui senso ha variato in guisa, col volgere del tempo e [...] da quei primi tempi, il gaucho si caratterizzò per il suo genere di vita a cavallo. Può dirsi che dall'alba fino al tramonto il gaucho rimanesse montato sul suo cavallo, il quale fu anche il suo compagno più fedele, il suo maggior diletto e unica ...
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montare
v. intr. e tr. [der. di monte] (io mónto, ecc.; come intr., aus. essere). – 1. intr. a. Andar su, muovere verso un luogo più alto: Né mai qua giù dove si monta e cala Naturalmente, fu sì ratto moto (Dante); è sinon. di salire, al quale...
cavallo
s. m. (f. -a) [lat. caballus «cavallo da lavoro, cavallo castrato»] (pl. -i; pl. ant. cavagli). – 1. a. Mammifero ungulato perissodattilo, erbivoro, della famiglia equidi, già presente con i suoi più antichi antenati nell’eocene inferiore...