FRANCESCO da Telese (Franciscus a Thelese, Franciscus de Thelesia)
Daniela Novarese
Nacque probabilmente intorno alla metà del Duecento.
Pur nell'impossibilità di tratteggiarne i percorsi personali e [...] Costituzioni del Regno di Sicilia promulgate da Federico II, Napoli 1869, pp. 106 s.; G.M. Monti, L'età angioina, in Storia della università di Napoli, Napoli 1924, pp. 73, 80, 108; E. Meijers, Iuris interpretes saec. XIII, Neapoli 1924, pp. 169 ...
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BENVENUTI, Domenico
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Nato a Colle Val d'Elsa (Siena) da Benvenuto verso la seconda metà del sec. XVI, fu uno dei primi organari toscani stabilitisi a Roma. Nel 1576 abitava a S. Martino ai Monti, [...] monastero dei SS. Domenico e Sisto a Monte Magnanapoli (nei pressi del Quirinale). Nel Lucca, presumibilmente dopo la seconda metà del sec. XVI, ereditò l Benvenuto e sconosciuti rimangono il luogo e la data della sua morte.
Bibl.: L. Fumi, Il Duomo ...
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CAPPELLO, Giovan Battista
Alfredo Cioni
Nacque a Bologna intorno al 1525 da famiglia probabilmente di modeste condizioni giacché non se ne trova menzione nelle carte bolognesi di quel tempo. È però [...] trasferì a Venezia attorno alla metà del secolo, ed entrò nella bottega dei Giolito, eccellenti maestri della stampa ed editori di larga La vittoria della Lega (1582), e Il pianto di Ruggiero con alcune stanze del sign. Scipione Monti (1582), ...
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CAPOCCI, Giovanni
Agostino Paravicini Bagliani
Secondo le antiche genealogie della famiglia Capocci, risalenti al secolo XVII, il C. sarebbe stato fratello di quel "Bobo Capotianus", priore degli hostiarii [...] Capocci dei Monti viene a porsi tra le più influenti sul piano politico romano. La linea discendente dell'albero omonimo che figura in una charta venditionis romana. Nella prima metà del secolo XIII, allorché numerosi furono i nobili romani eletti ...
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CAPOCCI, Giacomo
Agostino Paravicini Bagliani
Discendente dalla nota famiglia romana dei Capocci dei Monti, il C. era figlio di Giovanni, senatore di Roma negli anni 1195-1196.
Il nome della sua consorte, [...] loro padre. Così ristabilita, la genealogia dei Capocci della prima metà del sec. XIII appare più lineare, mentre Maria Maggiore e S. Martino ai Monti nei disegni degli Uffizi di Firenze, in Dissert. della Pontificia Accademia romana di archeologia, ...
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BUONFIGLIO, Orazio
Valerio Castronovo
Originario di Nizza (ignota è la data di nascita), entrò al servizio di Carlo Emanuele I nel gennaio 1619 a Chambéry in qualità di tesoriere generale di Savoia. [...] Coardo di Rivalba nell'incarico di presidente generale delle Finanze di qua dei monti, del contado di Nizza e del principato di Cristina l'usufrutto di metà dei beni confiscati, per il resto già distribuiti ai nuovi protetti della reggente, e la ...
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GIANFANTI, Anselmo
Emanuela Bagattoni
Nacque a Montiano presso Cesena il 28 sett. 1857 da Giacomo, di mestiere calzolaio, e da Luigia Fabbri. La famiglia, numerosissima, si trasferì a Cesena quando [...] letterati Vincenzo Monti e Pietro Giordani, la cultura neoclassica cesenate nella seconda metà del secolo di Roma.
A partire dal 1882, in concomitanza con l'aggravarsi delle condizioni di salute del fratello Pericle, il G. fece sempre più spesso ...
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BARTOLOMEO da Cremona
Enrica Follieri
Fu intorno alla metà del sec. XIII alla corte dell'imperatore bizantino di Nicea, Giovanni III Duca Vatatze (molto probabilmente come membro della legazione inviata [...] tutta l'Asia centrale. Alla metà di settembre, dopo aver indossato nel Turchestan attuale, in vista dei monti che culminano nel Pamir. Di qui B. col mondo bizantino (come membro della legazione pontificia del 1249-1250 capeggiata da Giovanni ...
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MALASPINA, Torquato
Riccardo Barotti
Nacque a Suvero, in Lunigiana, nel settembre del 1557, figlio primogenito del marchese Rinaldo e di Lavinia Malaspina. Rinaldo Malaspina, dei marchesi di Villafranca, [...] totale - la metà è costituita da autori greci. Ben attestata la storiografia che ricopre un sesto della biblioteca.
Nel 1578 Rientrato nei propri feudi nell'estate dell'anno successivo, il M. vi contrasse il vaiolo e morì a Monti il 16 dic. 1594. Per ...
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BRAMATI
Fabia Borroni
Fratelli disegnatori, incisori, calcografi, "i più fecondi nel campo delle vedute e dei rilievi architettonici" (Arrigoni), operosi a Milano nella prima metà del sec. XIX. Il genere [...] stampe, II, Milano 1970, pp. 8 (con i dati anagrafici), 81; A. Caimi, Delle arti del disegno...nelle provincie di Lombardia..., Milano 1862, p. 141; A. Monti-A. Bertarelli, Tre secoli di vitamilanese, Milano 1927, ad Indicem;P. Arrigoni-A. Bertarelli ...
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pietra d'inciampo (Pietra d’Inciampo) locuz. s.le f. Piccola targa d’ottone, grande quanto una pietra squadrata tipica della pavimentazione stradale di città come Roma, collocata a scopo memoriale davanti alla porta della casa nella quale aveva...
luna
s. f. [lat. lūna, affine a lūx «luce»]. – 1. a. Unico satellite naturale della Terra (l’oggetto celeste ad essa più vicino), di forma quasi sferica, privo di acqua e di atmosfera, la cui luminosità è dovuta a riflessione della luce del...