Storico, nato il 17 gennaio 1809 a Rouen, morto a Parigi il 1° maggio 1891. Fu professore dapprima nella sua città natale nelle scuole secondarie (dal 1830); poi, attraverso varî ordini di uffici, passò [...] all'École normale a Parigi, fu ispettore per l'istruzione pubblica, e infine membro dell'Accademia di scienze morali e politiche di Francia.
Scrittore imparziale e acuto di cose storiche, fu anche e soprattutto intelligente raccoglitore ed editore d' ...
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GRILLO, Angelo
Antonio Belloni
Religioso e letterato, nato di nobile famiglia genovese circa la meià del sec. XVI, morto nel 1629. Vestì fin da giovane l'abito dei benedettini di Monte Cassino. Fu abate [...] S. Paolo a Roma, dove fondò la celebre Accademia degli umoristi. Fu amico del Tasso, del Guarini, del Marino.
Scrisse: Rime morali (1580 e 1599); Affetti pietosi (1581); Pompe della Morte (1599); Elogio di Giov. Imperiali di doge a Genova (1618), ecc ...
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IBN ẒAFAR, Abū ‛Abd Allāh Muḥammad ibn ‛Alī ibn Muḥammad aṣ-Ṣiqillī
Filologo, letterato, giurista ed esegeta coranico arabo, nato e vissuto parte della vita in Sicilia, ma educato alla Mecca e morto [...] d. C., a Ḥamāh in Siria. È soprattutto noto per il libro Sulwān al-muṭā‛ fī ‛udwām al-atbā‛ (I rimedî morali per il sovrano nell'inimicizia dei sudditi), dedicato, nella sua redazione definitiva, a un alto personaggio arabo-siciliano, in cui alle ...
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PASTORE, Annibale (App. II, 11, 509)
Filosofo morto a Torino il 27 febbraio 1956.
Bibl.: N. Bobbio, A. P., in Rivista di filosofia, 1956, n. 2, pp. 245-46; F. Selvaggi, Un filosofo triste: A. Pastore, [...] , n. 2, pp. 358-61; C. Mazzantini, V. A. Pastore, in Atti dell'Accademia delle Scienze di Torino, II, Classe di Scienze morali, storiche e filosofiche, vol. 91, disp. I, 1957, pp. 101-28; A. Guzzo, Commemorazione di A. Pastore, in Atti dell'Accademia ...
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CARACCIOLO, Giovanni
Remy Scheurer
Nacque nell'anno 1487 da Troiano, duca poi principe di Melfi, e da Ippolita Paola di Sanseverino, figlia di Guglielmo conte di Capaccio. Conosciamo poco della sua [...] .
Il C. si era fatto stimare alla corte di Francia da coloro che erano più sensibili alle qualità intellettuali e morali, conquistando così l'amicizia della regina Margherita di Navarra.
I suoi tratti ci sono stati tramandati da A. Minnucci (1549 ...
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GREGORIO (Goro, Ghirigoro) d'Arezzo
Luca Marcozzi
Sulla base dei pochi e incerti elementi a nostra disposizione, la biografia di G. può essere ricostruita solo per sommi capi.
Nacque ad Arezzo al principio [...] di rimproveri contro frati ciarlieri e troppo dediti ai piaceri terreni. Cinque canzoni, a tutt'oggi inedite, compongono un poemetto morale in cui la Fortuna personificata indica al protagonista le miserie del mondo e il modo di fuggirle. G. si muove ...
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Filosofo (Grass Valley, California, 1855 - Boston 1916). Dopo aver studiato negli USA e in Germania (tra gli altri con H. Lotze), fu (dal 1882) professore alla Harvard University. Preoccupazione dominante [...] umana. Ma se nei suoi primi scritti come The religious aspect of philosophy (1885) è più evidente la tensione tra ideali morali ed esigenze individuali, nella sua opera più famosa, The world and the individual (2 voll., 1900-01; trad. it., 4 voll ...
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Scrittore bizantino (sec. 7º); nato in Egitto, fu a Costantinopoli prefetto e segretario imperiale. Scrisse Περὶ διαϕόρων ϕυσικῶν ἀπορημάτων καὶ ἐπιλύσεων αὐτῶν ("Intorno a diverse difficoltà naturali [...] ἱστορία ("Storia universale") sul regno dell'imperatore d'Oriente Maurizio (582-602), importante anche perché ricca di notizie sui Persiani e sugli Slavi. Ci resta inoltre una raccolta di lettere, divise in tre sezioni ("morali, rustiche, amatorie"). ...
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Giurista e letterato (n. tra il 1250 e il 1260 - m. nel 1320-21). Promotore insieme con A. Mussato e L. Lovati del preumanesimo padovano. Oltre a un perduto Compendium de significatione vocabulorum medicorum [...] , Summa commemoralis utilium iuris, scrisse un Compendium moralium notabilium (stampato nel 1505), diviso in varie sezioni, ciascuna delle quali raccoglie sentenze morali desunte da scrittori greci, noti nelle traduzioni, romani e medievali. ...
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Drammaturgo francese (Orléans 1859 - Parigi 1940), descrittore spigliato e brillante della società del suo tempo, nelle cronache dialogate scritte per la Vie parisienne e per il Journal (Petites fêtes, [...] e proprio (Une famille, 1890; Le prince d'Aurec, 1892; Le vieux marcheur, 1899), in cui tentò a volte le grandi tesi morali (Les deux noblesses, 1894; Le marquis de Priola, 1902; Le duel, 1905; Servir, 1913). Collaborò alla nascita del film d'arte ...
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morale1
morale1 agg. e s. f. e m. [dal lat. moralis, der. di mos moris «costume», coniato da Cicerone per calco del gr. ἠϑικός, der. di ἦϑος: v. ethos, etico1, etica]. – 1. agg. a. Relativo ai costumi, cioè al vivere pratico, in quanto comporta...
morale2
morale2 (o murale) s. m. [etimo incerto]. – Nella costruzione navale, grossa trave o puntello di legno, robusto e di notevole lunghezza. Nelle costruzioni civili, travicello di legno di lunghezza per lo più inferiore a 4 m e di sezione...