Nome creato dal v. Siebold nel 1848 per indicare un tipo animale comprendente gl'Insetti, gli Aracnidi e i Crostacei, i quali facevano parte del tipo degli Articolati del Cuvier, insieme con gli Anellidi.
Sotto [...] catena ventrale con l'archencefalo è una prova assai eloquente del processo di cefalizzazione che ha tanta importanza nella morfologia degli Artropodi, ed è in relazione col fatto che gli organi dei sensi, almeno quelli più importanti, tendono a ...
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HONDURAS (A. T., 153-154)
Giuseppe CARACI
Carlo ERRERA
Fabrizio CORTESI
Mario SALFI
Iliehard DANGEL
Richard DANGEL
Anna Maria RATTI
Ezequiel A. CHAVEZ
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Una delle sei repubbliche dell'America [...] ma la penultima appena per densità di popolazione (poco più di 6 abitanti per kmq.).
Sommario: Nome e confini (p. 551); Morfologia e geologia (p. 551); Clima (p. 552); Flora (p. 552); Fauna (p. 552); Agricoltura (p. 552); Miniere (p. 553); Industria ...
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MATTIROLO, Oreste
Botanico, nato a Torino il 7 dicembre 1856. Socio nazionale dell'Accademia dei Lincei; professore emerito. Si laureò prima in scienze naturali, poi in medicina a Torino, dove fu per [...] i limiti di età.
Ha lavorato in quasi tutti i campi della biologia vegetale. Fra le pubblicazioni di morfologia eccellono quelle sui tegumenti seminali di Tilia e delle Papiglionacee, sulla natura, struttura e movimento del protoplasma vegetale ...
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MORI, Alberto
Elio Migliorini
Geografo, nato a Como il 5 luglio 1909, titolare nei licei dal 1932 al 1947, poi professore di geografia nell'università di Cagliari (dal 1947), quindi a Pisa, dove dirige [...] (Lazio, Marche, Toscana, Sardegna, ecc.), portando contributi sia nel campo fisico (soprattutto relativi al clima, alla morfologia carsica, all'evoluzione costiera, ecc.), che antropico ed economico (migrazioni interne, limiti delle città, pesca, ecc ...
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L'Ottocento: scienze mediche. La patologia
Cay-Rüdiger Prüll
La patologia
Le origini dell'anatomia patologica come disciplina
Nella prima metà del XIX sec. non esisteva alcun preciso concetto di malattia [...] . Alla sua morte, questi erano divenuti otto, l'istituto si era ampliato e aveva concentrato il suo interesse sulla diagnostica morfologica e sulla ricerca. Tale fu l'approccio che doveva condurre la medicina nel XX sec.: dopo il 1900 divenne comune ...
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specie biologia Nella sistematica biologica, categoria che rappresenta l’unità fondamentale di base del sistema di classificazione. S. sistematica S. comprendente diverse sottospecie (dette anche s. elementari [...] meglio i componenti di una comunità riproduttiva. Pur se la s. biologica non si basa sulla morfologia, i caratteri morfologici dei singoli componenti possono essere utili per la diagnosi di differenti s. biologiche; in qualche caso, esperimenti ...
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La variabilità del corpo nelle popolazioni
Gabriella Spedini
L'approccio allo studio della diversità
All'interno della specie, la circolazione dei geni è aperta in tutte le direzioni, dato che per definizione [...] , tra un razza e l'altra, in modo da assicurare la stabilità della categoria. Il criterio più seguito è quello morfologico, rispetto al quale la suddivisione risulta più o meno articolata, a seconda del numero dei caratteri che si considerano. Così ...
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postmetropoli
(post-metropoli), s. f. inv. Metropoli postmoderna.
• Una «totalità sparpagliata» secondo Jean-Luc Nancy, una «distesa senza fondo e senza bordo», un arcipelago di frammenti abitati ‒ senza [...] quanto più insolite rispetto ai riferimenti tradizionali. Una «post-metropoli», insomma, secondo [Vittorio] Gregotti, la cui «morfologia si costruisce come unica forma possibile del flusso con un radicale ribaltamento dei principi costitutivi dei ...
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proliferazione cellulare
Rapido moltiplicarsi per mitosi di singole cellule e l’insieme che ne risulta. I fenomeni di proliferazione e differenziamento cellulare hanno molta importanza durante lo sviluppo [...] miliardi di neuroni che costituiscono un cervello adulto: la proliferazione neuronale procede a partire da precursori gliali con morfologia allungata (cellule di glia radiale), che si dividono in modo asimmetrico a seconda delle fasi dello sviluppo ...
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RUSSO, Achille
Zoologo, nato a Nicotera (Catanzaro) il 16 novembre 1866, si laureò in scienze naturali nel 1891 a Napoli. Nel 1898 fu nominato professore di anatomia comparata e zoologia nell'università [...] le specie viventi e le fossili. Un secondo gruppo di lavori, riassunti in una monografia (1895), si riferisce alla morfologia di un Turbellario parassita. Un terzo gruppo riguarda la struttura dell'ovario dei Mammiferi (coniglia) e le modificazioni ...
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morfologia
morfologìa s. f. [comp. di morfo- e -logia; il termine è stato coniato per la prima volta da Goethe (ted. Morphologie) per indicare l’anatomia comparata]. – In genere, studio, descrizione delle forme. Con sign. particolari: 1. In...
morfologico
morfològico agg. [der. di morfologia] (pl. m. -ci). – Che concerne la morfologia (nei varî usi di questo termine), o, più genericam., che si riferisce alla struttura, alla forma: indagine m., in anatomia comparata; caratteri m....