Fenomeno collettivo che ha il suo tratto distintivo nella violenza armata posta in essere fra gruppi organizzati.
Le trasformazioni cui è stata soggetta la g. tradizionale nel 20° sec. vanno portando a [...] ) e vari virus, possono essere disseminati agevolmente e trasmessi da persona a persona, causando alta morbilità e mortalità e richiedendo azioni speciali per essere fronteggiati. La pericolosità di questi agenti è incalcolabile: possono provocare la ...
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Stato dell’America Centrale; confina a N con il Nicaragua, a SE con il Panamá, ed è bagnata dal Mar Caribico (a E) e dall’Oceano Pacifico (a O).
Caratteristiche fisiche
Il paese è diviso in due parti [...] registra una contrazione e da un valore del 27‰ è sceso al 20‰ nel decennio seguente e al 14‰ nel 2008. Anche i tassi di natalità e di mortalità hanno subito una diminuzione, attestandosi il primo sul 17‰ e il secondo sul 3,8‰; in flessione anche la ...
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fame
Annunziata Nobile
Uno dei problemi più drammatici nel mondo
Oggi nel mondo nascono in media 240 esseri umani ogni minuto e ne muoiono 97. La popolazione mondiale, quindi, aumenta di circa 206 mila [...] aumentava in modo eccessivo rispetto alla disponibilità di cibo, peggioravano le condizioni di vita, aumentava la mortalità e quindi diminuiva la popolazione. Questa nuova situazione comportava maggiori risorse per abitante e quindi la possibilità ...
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Generazioni
Alessandro Cavalli
La nozione di senso comune
Nel linguaggio comune si parla di 'generazione' quando si vuole indicare il fatto che l'essere nati in un determinato periodo e aver vissuto [...] di una popolazione in un determinato periodo di tempo, in genere un anno.
Le società si riproducono, nonostante la mortalità dei loro membri, per effetto di un processo di metabolismo demografico mediante il quale il flusso continuo dei membri che ...
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Il venire al mondo di un essere umano, sia con preciso riferimento all’evento fisiologico del parto, sia con significato più ampio e generico, come inizio dell’esistenza.
Antropologia
Le forme dell’organizzazione [...] demografica
Fino a quando il tasso di natalità ha avuto solo un modesto margine di vantaggio su quello di mortalità, la popolazione mondiale è cresciuta lentamente. Con la rivoluzione industriale e il progresso scientifico e tecnologico, il tasso di ...
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Età
Jean S. La Fontaine
Introduzione
Il ciclo di vita
Il processo di crescita e invecchiamento è un fenomeno universale. Uno dei dati biologici fondamentali, comune a tutte le società, è che la vita [...] tra le nazioni più ricche e con migliori condizioni sanitarie e quelle meno sviluppate risulti determinata sia dai diversi tassi di mortalità infantile, sia dal numero di adulti che sopravvivono fino all'età anziana. Un alto tasso di natalità e un ...
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Vita
Maurizio Bonolis
(XXXV, p. 458; App. IV, iii, p. 840; V, v, p. 781)
Età e corso della vita
Dal punto di vista sociologico il concetto di età si specifica in relazione alle variabilità del significato [...] modo, il 1930, che ha come sue principali connotazioni: a) il passaggio da un contesto ad alta mortalità a un contesto a bassa mortalità, con particolare riferimento alle fasce perinatali e di prima infanzia; b) la riduzione - a seguire - della ...
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emigrazione e immigrazione
Annunziata Nobile
Alla ricerca di una vita migliore
Nel corso delle sua storia la specie umana è riuscita non solo a sopravvivere, ma anche a moltiplicarsi, grazie alla sua [...] paesi hanno avuto, fin dagli anni Sessanta, una crescita demografica molto intensa, causata da una forte diminuzione della mortalità. La crescita, però, non è stata accompagnata da un miglioramento delle loro economie e questa situazione ha prodotto ...
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Alterazioni artificiali del corpo umano, quasi sempre permanenti, che risultano dall’asportazione totale o parziale di determinate parti della persona (organi genitali, falangi delle dita, denti), praticate [...] derivare dall’intervento in sé (emorragie, tetano, sepsi, ritenzione e infezioni urinarie, con elevate percentuali di mortalità nelle zone rurali), dall’abilità dell’operatore che esegue la m., dalle condizioni igienico-sanitarie, dalla resistenza ...
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Comunità
Anna Laura Palazzo
Mario Picchi
Giancarlo Urbinati
Il termine viene dal latino communitas, derivato di communis, "che è comune a molti o a tutti, condiviso". Indica, in senso astratto, l'essere [...] basare su tutta una serie di 'indicatori di salute': per ogni patologia sono infatti disponibili i dati sulla mortalità, sulla morbosità incidente (relativi, cioè, alla comparsa delle forme sintomatiche di malattia) e sulla inabilità. Mentre per la ...
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mortalita
mortalità s. f. [dal lat. mortalĭtas -atis]. – 1. letter. Condizione di chi è mortale, il fatto d’esser mortale (soggetto cioè a morire): c’è chi sostiene la m. dell’anima; Perché tu ogni nube li disleghi Di sua m. co’ prieghi tuoi...
mortale
agg. e s. m. [dal lat. mortalis, der. di mors mortis «morte»]. – 1. a. agg. Che è soggetto a morte: gli uomini sono m.; il corpo è m., l’anima è immortale; le spoglie m., il corpo, il cadavere; nel linguaggio poet. e ascetico, argilla...