Angelo
Marco Bussagli
F. Panvini Rosati
INQUADRAMENTO GENERALE
di Marco Bussagli
Figura tipica delle c.d. religioni del Libro che ha per fine quello di connettere il Creatore e la sua opera, la divinità [...] S. Marco aVenezia (1342-1354), entrambe a mosaico. Talvolta, poi, la caratterizzazione fra i vari cori è affidata a una arbitraria si rammentino gli eroti di Buffalmacco nel Trionfo della morte (Pisa, Camposanto). È chiaro che l'influenza ...
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MALATESTA (de Malatestis), Sigismondo Pandolfo
Anna Falcioni
Figlio naturale di Pandolfo (III) e di Antonia di Giacomino dei Barignano, nobildonna lombarda, nacque a Brescia il 19 giugno 1417.
Morto [...] di 40.000 alfonsini. Il M. chiese aiuto aVenezia, Firenze, Milano e a papa Callisto III, che, per mezzo del cardinale pontificia contro Norcia, contrasse la malattia che lo portò alla morte. Dopo aver dettato un codicillo al testamento sui suoi ...
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LUDOVICO II, re d'Italia, imperatore
François Bougard
Nato tra l'822 e l'825, il figlio primogenito di Lotario I e di Ermengarda non ha lasciato tracce di sé prima della sua ascesa al trono del Regno [...] governo. Fu questo uno dei motivi per i quali L. II, alla morte di Leone IV (17 luglio 855), tentò di imporre il suo candidato aVenezia, dove L. II fece da padrino a uno dei figli del doge) e la possibilità d'occupare uno spazio politico che fino a ...
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CONTARINI, Alvise
Gino Benzoni
Terzo dei tre figli maschi di Nicolò (1563-1648) di Bertuzzi, del ramo contariniano detto (per i ferrei battenti della porta d'ingresso del palazzo in salizzada di S. [...] francese Michel Amelot de Gournay, e i medici, che pur "travaillent fortement a faire leur brigue", si dichiarano impotenti. La sua morte, il 15 genn. 1684, aVenezia, segna per la Repubblica un grave lutto: essa perde, commenta il nunzio ...
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COMPAGNONI, Giuseppe
Giuseppe Gullino
Nacque a Lugo di Romagna il 3 marzo 1754 da Giovanni e Domenica Ettorri, e fu battezzato col nome di Marco Giuseppe. La famiglia, che risiedeva nel paese da circa [...] nell'opinione pubblica, che fosse lui l'autore della sua morte: sarebbe stato questo componimento l'occasione delle future Lettere piacevoli che il C. e l'Albergati avrebbero pubblicato aVenezia.
Nel maggio 1787, infatti, i Bentivoglio lasciavano il ...
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Agnello
F. Nikolasch
G. G. Pani
F. Panvini Rosati
SIMBOLOGIA E ICONOGRAFIA
di F. Nikolasch
L'a., al pari della pecora e dell'ariete, è tra i simboli principali dell'arte cristiana, soprattutto come [...] coll. 181-183): l'ariete simboleggia il dolore e la morte dell'umanità mentre Isacco rappresenta l'impossibilità di soffrire del Verbo paoliniana di Fondi; il ciborio di S. Marco aVenezia). L'arte cristiana evitò per lungo tempo la raffigurazione ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Marino Berengo
Carlo Capra
Marino Berengo è stato uno dei più autorevoli storici italiani della seconda metà del 20° secolo. Lo hanno contraddistinto il lavoro diretto e continuo sulle fonti, l’ampiezza [...] e il forte impegno politico e civile.
La vita
Nato aVenezia l’8 dicembre 1928 dal discendente di un’antica famiglia veneziana cantiere, a metà degli anni Settanta, un’altra grande opera destinata a impegnarlo fino alla vigilia della morte, L ...
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FEDERICO UBALDO Della Rovere, duca di Urbino
Gino Benzoni
Nato a Pesaro il 16 maggio (giorno sacro a s. Ubaldo; donde, appunto, il secondo nome) 1605, da Francesco Maria Il Della Rovere e dalla sua [...] 'informare, con lettera del 10 nov. 1617, l'ambasciatore inglese aVenezia Dudley Carleton come, essendosi "amalato il duca d'Urbino", Paolo V, "che pretende Sinigallia doppo la sua morte, vi ha fatto avicinare qualche soldatesca". E "Fiorenza pareva ...
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FILONARDI, Ennio
Rotraud Becker
Nacque nel 1466 nel borgo di Bauco (oggi Boville Ernica, prov. Frosinone).
Nel 1484, sotto Sisto IV, entrò nella Curia romana. Solo sotto Alessandro VI fu nominato vescovo [...] irritazione di Carlo V e di Ferdinando d'Asburgo e anche aVenezia lo si considerò come il sintomo di un nuovo e più trasferì il vescovato di Montefeltro al nipote Ennio. Infine, dopo la morte di Paolo III il 10 nov. 1549, fu citato spesso tra ...
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Antisemitismo
Imanuel Geiss
Introduzione
Il termine 'antisemitismo', preso in senso stretto, è usato impropriamente: com'è noto, infatti, anche gli Arabi sono semiti, mentre con antisemitismo si intende [...] da Giustiniano (553-554) portò all'alternativa tra la morte e il battesimo forzato (608), che fu poi adottata, con l'istituzionalizzazione del ghetto, creato per la prima volta aVenezia nel 1516: il ghetto, che non poteva estendersi anche ...
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morto
mòrto agg. e s. m. [part. pass. di morire; lat. mŏrtuus, part. pass. di mŏri «morire»]. – 1. agg. a. Di persona o di animale, che ha cessato di vivere: lo trovarono m.; seppellire i soldati m.; rimase m. sul terreno; Gesù m. o Cristo...
acqua
àcqua (ant. àqua) s. f. [lat. aqua]. – 1. Composto chimico di formula H2O (costituito cioè di idrogeno e ossigeno in rapporto di 2:1), diffuso in natura nei suoi tre stati d’aggregazione: solido, liquido e aeriforme; nel linguaggio corrente...