timone Organo di governo di un’imbarcazione o di un aeromobile.
In marina, nella sua forma più semplice il t. è costituito da una pala girevole intorno a un asse verticale, collegato a cerniera col dritto [...] a un movimento (detto di evoluzione) rispetto al centro di gravità della nave, che la fa ruotare quando è in moto. Il t. può pala, pari a 1/30-1/60 dell’area dideriva (lunghezza della nave al galleggiamento moltiplicata per l’immersione media ...
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Spazio, esplorazione dello
Paolo Santini
(App. IV, iii, p. 397; V, v, p. 89)
Scopo dell'attività spaziale, di qualunque tipo e a ogni livello, è far compiere una certa 'missione' assegnata a un 'carico [...] corpi ristretto, che studia il motodi due corpi di cui uno (in questo caso la sonda) è di massa trascurabile rispetto all'altro ( ).
Fisicamente si osserva come la variazione di energia cinetica sopra descritta derivi dal fatto che, a causa della ...
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Microtecnologie
Marco Santochi
Il settore delle m. comprende tutte quelle tecniche di fabbricazione di prodotti le cui dimensioni, o almeno i dettagli funzionali, sono dell'ordine del micrometro e caratterizzati [...] bassorilievo delle dimensioni di 1 millimetro.
Microlavorazione con ultrasuoni
Anche questo processo deriva dal processo sua vicinanza con il pezzo e il suo motodi avanzamento verso di esso, si riproduce sul pezzo, indipendentemente dalla ...
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Elettronica
FFrancesco Carassa e Emilio Gatti
di Francesco Carassa e Emilio Gatti
Elettronica
Sommario: 1. Introduzione. 2. Sviluppo storico. 3. Lo spettro delle onde elettromagnetiche. 4. Generalità [...] di correnti limitate da carica spaziale perché in tale caso il motodi ciascuna particella è notevolmente influenzato da quello di della giunzione n+p è quella di iniettare nella zona dideriva i un flusso di portatori (lacune nel caso in esame ...
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L'Eta dei Lumi: matematica. Meccanica e ingegneria
Massimo Corradi
Meccanica e ingegneria
Alla fine del XVII sec. e forse anche agli inizi di quello successivo, prima della formalizzazione del calcolo [...] (p. 274). La difficoltà risiedeva, infatti, nell'integrazione delle equazioni differenziali alle derivate parziali che descrivono il motodi un fluido generico, come peraltro farà successivamente notare Lagrange nella sua Méchanique analitique (1788 ...
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L'Ottocento: matematica. Elasticita e idrodinamica
Gleb Mikhailov
Elasticità e idrodinamica
Il XIX sec. rappresenta per la storia della meccanica dei continui un periodo particolarmente importante, [...] in un fluido viscoso e alla stabilità del moto laminare. La ricerca sulla dissipazione di energia in un fluido viscoso progredì in seguito grazie agli studi di Rayleigh, ma deriva anch'essa dal lavoro di Stokes del 1851. Bisogna ricordare anche un ...
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La grande scienza. Gli acceleratori di particelle
Emilio Picasso
Francesco Ruggiero
Gli acceleratori di particelle
Gli acceleratori di particelle sono strumenti che permettono di studiare le proprietà [...] , una stabilità a lungo termine comparabile a quella del moto planetario nel Sistema solare.
Effetti collettivi
Uno dei più importanti effetti collettivi degli anelli di collisione deriva dall'interazione tra i fasci che si verifica quando essi ...
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Tribologia
JJacqueline Krim
di Jacqueline Krim
SOMMARIO: 1. Introduzione. ▭ 2. La tribologia prima degli anni settanta del XX secolo. ▭ 3. La tribologia degli ultimi decenni. ▭ 4. Strumenti sperimentali [...] , 1990). L'enorme perdita finanziaria deriva dal fatto che spesso, non appena alcune componenti di un sistema meccanico si consumano, l appunti non pubblicati le leggi che governano il motodi blocchi che scorrono su superfici piane, illustrando in ...
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velocita
velocità [Der. del lat. velocitas -atis, da velox -ocis "veloce"] [LSF] Nell'accezione più generale, con rifer. a una grandezza variabile o a un fenomeno, il termine indica un elemento atto [...] [MCC] V. scalare e v. scalare media: nel motodi un punto, la derivata temporale istantanea dell'ascissa del punto oppure, rispettiv., la media aritmetica delle dette derivate negli istanti estremi di un dato intervallo di tempo. ◆ [CHF] V. specifica ...
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trapano Macchina utensile, dotata di apposite punte rotanti, usata per praticare fori cilindrici, oppure effettuare, con opportuni accessori, lavorazioni quali filettatura, fresatura, tornitura, alesatura, [...] sensitivo da banco è il tipo più semplice di t. fisso; deriva il nome dal comando manuale del motodi avanzamento; la capacità di foratura è infatti limitata a 10-12 mm di diametro; il t. sensitivo a colonna, con capacità di foratura fino a 15-20 mm ...
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deriva
s. f. [dal fr. dérive; v. derivare2]. – 1. Trascinamento, da parte di una massa fluida in movimento, di un corpo galleggiante o immerso in essa, rispetto a una superficie fissa (fondo marino, superficie terrestre). Con sign. specifici:...
moto2
mòto2 s. m. [lat. mōtus -us, der. di movēre «muovere»]. – 1. L’atto, il fatto, l’effetto del muoversi, cioè dello spostarsi di un corpo da una posizione a un’altra; si contrappone a quiete ed è sinon. di movimento, a cui è però preferito...