Organista e compositore, non di professione, nato il 21 marzo 1671 a Siena, morto nel gennaio 1755 a Pisa. Compose Salmi concertati a 45 strumenti op. 1 (1700), Cantate da camera a voce sola op. 2 (1701) [...] 3 (1702) e Sonate per cembalo con alcuni saggi... di largo e grave stile ecclesiastico per grandi organi, op. 4 (1727), mottetti, messe ecc.
Le Sonate furono studiate per la prima volta (1911) da Fausto Torrefranca e alcune (non le più significative ...
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FINO, Giocondo
Rossella Pelagalli
Nacque a Torino il 3 maggio 1867, da Luigi e da Carolina Miglio. Dopo aver ricevuto i primi rudimenti musicali dalla madre, intraprese, per volere del padre, la carriera [...] quelli musicali, conseguendo il diploma di composizione sotto la guida di G. Bolzoni.
Esordì con pagine polifonico-vocali, messe, mottetti, con un quartetto d'archi e una suite orchestrale in quattro tempi, dal titolo Nubi della vita, eseguita per la ...
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HASLER (o Hassler), Hans Leo von
Romolo Giraldi
Musicista, nato a Norimberga il 25 o 26 ottobre 1564, morto a Francoforte sul Meno l'8 giugno 1612. Figlio di Isaac Hasler, organista a Norimberga, ebbe [...] di Assia; 8 Messe a 4-8 voci (1599), dedicate a O. Fugger; Sacri Concentus a 5-12 voci (1601), contenente 48 mottetti (portati a 56 nell'edizione del 1612) con inclusi 3 pezzi strumentali (Ricercari e Canzoni); Lustgarten newer teutscher Gesäng a 4-8 ...
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VECCHI, Orfeo
Dario De Cicco
VECCHI, Orfeo. – Nacque intorno al 1551, da famiglia milanese.
La principale fonte d’informazione circa la sua biografia, ossia lo status personalis redatto nel luglio del [...] padano 3, a cura di A. Colzani - A. Luppi - M. Padoan, Como 2004, pp. 83-101; D. Torelli, Benedetto Binago e il mottetto a Milano, Lucca 2004, pp. 67, 72, 86 s., 98, 122; P. Ackermann, V., O., in Die Musik in Geschichte und Gegenwart. Personenteil ...
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Musicista fiammingo (n. nei Paesi Bassi 1536 - m. Mantova 1596). Condotto in Italia da bambino, studiò probabilmente a Napoli, dove fu cantore di corte presso la cappella di Maria di Cardona, marchesa [...] Gonzaga di Mantova e per circa un trentennio fu tra i musicisti più celebri e influenti, avendo anche alle sue dipendenze compositori come C. Monteverdi e C. Pallavicino. Compose numerosi mottetti, madrigali, canzonette, di stile spesso innovatore. ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Stefano Tomassini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il termine ars antiqua indica il primo stadio dell’evoluzione della musica vocale [...] che vanno dal 1230/50 al 1300/10, e s’identifica nell’avvento della notazione detta “mensurale” e nello sviluppo del mottetto. L’esordio dell’ars antiqua è segnato dalla cosiddetta epoca di Notre-Dame, il cui avvio viene fissato intorno al 1160/80 ...
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FILIPPINI, Stefano (l'Argenta, l'Argentina)
Antonella Cerami
Nacque agli inizi del sec. XVII. S. L. Astengo gli attribuisce origini sarde, mentre nei titoli delle sue composizioni è spesso indicato come [...] data di morte, avvenuta comunque dopo il 1686.
Le prime sue composizioni musicali sono, come gia si è accennato, tre mottetti (Oquales flores, Quasi oliva e Repleta est malis),a tre voci e basso continuo, nella raccolta del De Silvestris, Concentus ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Cecilia Panti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Jacques Arcadelt è, insieme a Philippe Verdelot e Costanzo Festa, il creatore del madrigale [...] “gravità” e lo spessore dell’articolazione propri a generi musicali tradizionalmente più austeri (come la messa e il mottetto); mantenendo comunque la sobrietà formale della lezione di Verdelot. Il bianco e dolce cigno, venerato capolavoro del primo ...
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LA LANDE, Michel-Richard de
Henry Prunières
Musicista, nato a Parigi il 15 dicembre 1657, morto a Versailles il 18 giugno 1726. Fu dapprima nel coro di St.-Germain l'Auxerrois e studiò col maestro di [...] 1683 gli assegna uno dei posti di organista della cappella reale, per la quale il L. compone la maggior parte dei suoi mottetti.
Per la corte egli scrisse inoltre numerosi balletti e divertimenti tra i quali: Ballet de la Junesse (1686), Le Palais de ...
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Compositore. Nato sulla fine del Cinquecento nel Napoletano, visse a Roma (1616), a Firenze (1615 e 1619), in Spagna (1621). Nel 1650 fu maestro della Real Cappella di Napoli. Probabilmente fu anche in [...] a 1, 2 e 3 voci con l'alfabeto per la chitarra spagnuola; nel 1619 a Firenze il Quinto libro delle musiche; pure nel 1619, a Venezia, mottetti a 5 e 6 voci, il libro sesto delle musiche e uno di Madrigali da 5 a 10 voci. Sono del 1650 le sue Canzoni ...
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mottetto
mottétto s. m. [dim. di motto, nel sign. ant. di «poesia, parole di un canto»]. – 1. Componimento poetico breve, concettoso, di carattere popolare; talvolta anche sinon. di stornello. 2. Forma musicale polifonica vocale, o vocale...