La nozione di a. consiste specificamente nella distribuzione della capacità di scrivere e di leggere nelle diverse età e società dalle origini della scrittura sino ai giorni nostri; in quanto tale essa non corrisponde né alla storia dei sistemi di scrittura che l'uomo ha adoperato nel tempo, né alla storia dei sistemi educativi e della scuola, anche se a esse è strettamente collegata. Una storia dell'a. ...
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L'antica città volsca, situata presso le estreme propaggini del M. Cairo, sul fiume Rapido, è stata ridotta durante gli scontri avvenuti nell'inverno 1943-44 (in modo particolare a causa del bombardamento del 15 marzo 1944) a un cumulo di rovine e di macerie. Della vecchia città, posta sul fianco roccioso della montagna, e di quella più moderna, che si era estesa nella pianura ai due lati della Casilina, ...
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. La prima Guerra mondiale, le guerre di Etiopia e di Spagna e le prime operazioni condotte dalla Germania nella seconda Guerra mondiale, hanno messo sempre più in chiara luce l'importanza che il carro (v. IX, p. 165 e App. I, p. 372 e in questa App.) armato assume nella battaglia moderna.
All'aumento di corazzatura, di armamento, di mobilità - caratteristiche precipue della potenza del carro moderno ...
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(III, p. 330; App. II, I, p. 185; III, I, p. 96; IV, I, p. 127)
La popolazione angolana è di 9.385.725 ab. (stima 1988), di cui circa il 30% vive in aree urbane (14% nel 1970). Il gruppo etnico più importante è quello degli Ovimbundu (38%), seguito dai Kimbundu (19%), dai Kongo (11%) e dai Lunda (7%); la presenza portoghese si è fortemente affievolita dopo l'indipendenza, mentre i Cubani sono più di ...
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(VIII, p. 635; App. II, I, p. 490; III, I, p. 295; IV, I, p. 342)
Alla data dell'ultimo censimento (giugno 1976) la popolazione del C. ammontava a 7.663.246 ab.; stime più recenti (1988) effettuate dagli organismi internazionali la valutano in 11,2 milioni. Secondo queste cifre l'incremento medio annuo (nell'intervallo 1965-80) è risultato del 2,7%, salito però al 3,4% nel corso degli anni Ottanta.
La ...
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L'Italia fu il paese in cui, alla fine della seconda Guerra mondiale, si verificò con maggiore acutezza un ritorno di spirito federalista, nell'ambito nazionale, con tendenze a più o meno ampie autonomie regionali. Fu in parte una reazione alla politica accentratrice del governo fascista, in parte una conseguenza del profondo squilibrio di progresso economico-sociale tra alcune regioni e il rimanente ...
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Uomo politico e giornalista, nato a Stella Ligure (Savona) il 25 settembre 1896. Dottore in legge (Modena) e in scienze sociali (Firenze), partecipò giovanissimo alla prima guerra mondiale come tenente dei mitraglieri. Iscrittosi nel 1924 al Partito socialista unitario (PSU), svolse un'intensa attività organizzativa che proseguì anche dopo l'avvento del fascismo. All'esigenza di avversare l'egemonia ...
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Storia (p. 416). - L'avvento della repubblica spagnola (14 aprile 1931) aveva favorito, per un complesso di ragioni e di circostanze più contingenti che storiche, il coronamento delle aspirazioni regionalistiche. Prima ancora che giungesse da Madrid la notizia dell'abdicazione del re, la "Repubblica catalana" fu proclamata a Barcellona dall'esponente più reppresentativo dell'Azione catalana, Francesco ...
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È la politica d'intesa fra la Germania hitleriana e l'Italia fascista (1936-43), inaugurata dagli accordi di Berlino del 23 ottobre 1936 e sancita col "patto d'acciaio" del 22 maggio 1939
La definizione è di Mussolini il quale, nel suo discorso tenuto a Milano il 1° novembre 1936, dichiarò: l'accordo fra Berlino e Roma "non è un diaframma, è piuttosto, un asse, attorno al quale possono collaborare ...
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Le trattative per una federazione fra gli stati del protettorato occidentale di 'Aden promosse nel 1954 e ancora nel 1956 dalla Gran Bretagna, portarono l'11 febbraio 1959 alla formazione della Federazione degli emirati arabi del Sud, che nell'aprile 1962 mutò il nome in Federazione dell'Arabia del Sud. Ai 6 stati iniziali ('Audhai, Basso Yāfi', Fāḍilī, Dal'ī, Beiḥān, Sultanato dell'Alto 'Aulaqī) si ...
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eco-centrale
s. f. Centrale per la produzione di energia le cui emissioni risultano poco inquinanti per l’ambiente. ◆ Secondo gli 007 dell’ambiente, la eco-centrale creava «un alto tasso di inquinamento prodotto dall’emissione di ceneri, polveri...
megawatt
‹-vàt› s. m. [comp. di mega- e watt]. – Unità di misura della potenza, pari a 106 watt, usata soprattutto per misurare la potenza prodotta, su grande scala, utilizzando le diverse fonti di energia; simbolo: MW.